Istanbul Museum of Painting and Sculpture, come l’arte contemporanea trasforma un entrepot
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Istanbul Museum of Painting and Sculpture, come l’arte contemporanea trasforma un entrepot

Il nuovo museo restituisce alla comunità l’area del porto

EAA - Emre Arolat Architecture

Istanbul Museum of Painting and Sculpture, come l’arte contemporanea trasforma un entrepot
Scritto da Redazione The Plan -

Un luogo per esplorare la storia e la cultura dell’antica Costantinopoli, uno spazio espositivo per restituire alla comunità di Istanbul una porzione di territorio a lungo precluso, un edificio dalla forte personalità grazie alle sue facciate ritmate da pieni e vuoti. Un viaggio attraverso opere, sculture e pitture moderne e contemporanee dei maggiori artisti turchi.

L’entrepot n.5 del porto di Karaköy è stato assegnato alla Mimar Sinan Fine Arts University con lo scopo di trasformarlo nell’Istanbul Museum of Painting and Sculpture. Il progetto di rigenerazione dell’edificio esistente, già sede della nona, decima e undicesima edizione della Biennale di Istanbul, in un museo di arte contemporanea è stato affidato allo studio EAA-Emre Arolat Architecture, per poi accogliere anche la sedicesima edizione, ancor prima dell’inaugurazione ufficiale della sede. Il museo, fondato nel 1937 per proteggere ed esporre le migliori e più importanti opere d’arte della tarda epoca ottomana fino alla moderna pittura della Turchia, si innesta nella nuova sede mantenendo e rafforzando la sua funzione di punto di riferimento culturale della città.

 

Una reinterpretazione della struttura a telaio

Museum of Painting and Sculpture, EAA-Emre Arolat Architecture ©Thomas Mayer, courtesy of EAA

Di fondamentale importanza nella fase di ricerca progettuale, condotta da EAA, è stato lo studio delle caratteristiche fisiche, urbane e sociologiche del territorio, il quale ha portato alla scoperta dell’importanza del luogo per la memoria visiva dello spazio già a partire dagli anni Cinquanta. Un’attenzione che ha seguito anche l’obiettivo di preservare la memoria visiva del quadro urbano, valorizzando gli edifici commerciali e gli uffici esistenti presenti nei dintorni e non solamente soffermandosi sull’identità dell’area come zona industriale e portuale.

Un elemento ricorrente che caratterizza gli edifici dell’entrepot è lo scheletro strutturale in cemento armato, che si ripete con una geometria regolare nello spazio. Questa griglia fonda il suo riferimento nella “carcass”, ovvero la struttura a telaio, elemento costruttivo alla base dell’architettura turca. All’interno della struttura gli architetti hanno sviluppato il progetto per l’installazione delle nuove gallerie del museo: le pareti e i pavimenti originari sono stati rimossi, lasciando posto a una serie di “container” interconnessi da nuove rampe e ponti che rompono la regolarità geometrica con un gioco di volumi. Le gallerie, alcune di esse interconnesse e altre isolate, generano un ambiente nuovo in cui si interfacciano pieni e vuoti; e offrono nuove prospettive e una diversa relazione tra nuovo ed esistente

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Complessità volumetrica e relazione con l’intorno

Museum of Painting and Sculpture, EAA-Emre Arolat Architecture ©Thomas Mayer, courtesy of EAA

Secondo l’approccio curatoriale, le opere sono classificate e raggruppate all’interno dei container e il complesso percorso museale permette ai visitatori di attraversare l’edificio, ammirando sia il passato industriale della struttura, sia le opere d’arte, entrando in relazione con esse in spazi racchiusi. La complessità volumetrica degli spazi è percepibile anche dall’esterno, dove lo studio ha optato per lasciare la nuova soluzione a vista. Il lato principale, affacciato su Meclis-i Mebusan Boulevard, è prevalentemente dedicato a uso pubblico ed è caratterizzato da un vuoto che sottolinea l’area di ingresso. Il piano terra è stato lasciato il più permeabile possibile, rivestendo così un ruolo di connessione tra la struttura stessa, gli edifici e gli spazi circostanti.

Alla base della filosofia dello studio EAA vi sono la riflessione e la rielaborazione delle nozioni raccolte nell’area del progetto, nei modelli locali, nelle risorse culturali e fisiche. Anche in questo caso viene intrapresa una lettura di più elementi, una ricerca volta a esprimere le caratteristiche collettive del progetto. Sono queste caratteristiche che contribuiscono all’affermazione del museo di pittura e scultura come centro originale e moderno all’interno del paesaggio culturale della città.

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Credits

Location: Istanbul, Turkey
Architects: EAA-Emre Arolat Architecture
Interior Design Project and Landscape: EAA-Emre Arolat Architecture
Client: Mimar Sinan Fine Art University (MSGSU)
Completion: 2021

Ground Improvement: Geocon​​​​​​​
Infrastructure: Proses Engineering
Structural Project: Tezkon Engineering
Sructural Consultant: Prof. Dr. Nejdet Torunbalcı
Mechanical Project: Dinamik Project Engineering
Electricity: Hb Teknik Engineering
Facade Engineering: Axis Engineering
Lighting Design: SLD - Studio Light Design
Acoustic Consultant: Sey Consultancy
Fire Consultant: Prof. Dr. Abdurrahman Kılıç
Security Adviser: ICTS Global Security
Accessibility Consultant: Tayneks
Signage Consultant: BADS – Başak Atalay Design Studio
Vertical Circulation Consultant: OTIS

Photography by Thomas Mayer, Cemal Emden and Engin Gerçek, courtesy of EAA-Emre Arolat Architecture​​​​​​​

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