Intervista a Claudio Balestri, President of Oikos
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Intervista a Claudio Balestri, President of Oikos

Intervista a Claudio Balestri, President of Oikos
Scritto da Redazione The Plan -
Nicola Leonardi: Fondatore di Oikos, lei ha guidato l’azienda nella sua crescita ed evoluzione. Ci racconta il suo percorso di imprenditore?
Claudio Balestri: Oikos è nata nel 1984 dall’entusiasmo di quattro giovani, senza esperienza nel settore. Siamo partiti da un punto vendita di colori e articoli per la casa, concentrandoci su pitture murali, colore, smalti, sfruttando un momento particolare: al declino della carta da parati si accompagnava l’esigenza di uno stile più “fresco e moderno”, con la riscoperta dei colori per le pareti. Sin dall’inizio la proposta Oikos si è accompagnata alla ricerca di innovazione, per la creazione di materiali sostenibili. Da subito abbiamo collaborato con studi di architettura, e alla fine degli anni ‘80 risalgono le prime esperienze fieristiche all’estero. Degli anni ‘90 sono i Decor Center, veri e propri centri servizi in grado di soddisfare chiunque cercasse vernici e pitture di alta qualità. All’evolversi del mercato verso una tridimensionalità delle superfici creata con la decorazione, abbiamo risposto recuperando le peculiarità artigianali italiane, abbinate a prodotti di natura industriale. È iniziato il percorso verso la materia, una materia in grado di costruire ambienti originali senza intaccare la natura, mentre il settore commerciale si è esteso puntando ai mercati esteri, europei e non. Nel 2011 nasce il progetto del “Senso della materia”, che ha raggruppato le più originali texture Oikos in famiglie definite dal rapporto tra materia e luce. Un percorso di senso e comunicazione riassunto, rappresentato e descritto nei sette volumi artistici entrati a far parte dell’Adi Design Index 2012.

N. L.: Il tema del colore in architettura racchiude una grande complessità di valori. Che opportunità offre nella progettazione?
C. B.: Il colore è fondamentale nel definire la struttura e gli spazi, facilitare l’orientamento, comunicare gli elementi interni e di facciata. “Progettare il colore” significa considerare numerosi aspetti legati a storia, psicologia, sociologia, estetica e antropologia. Influenza i comportamenti, fornisce stimoli che interagiscono con la percezione dell’ambiente, delle distanze e delle forme. Il colore è luce: luce e colore possono essere usati in modo complementare per accentuare l’effetto, o in contrapposizione per trovare equilibrio o annullarsi a vicenda. Nuove discipline dell’architettura studiano ed enfatizzano il rapporto con la luce concentrandosi sul controllo delle fonti luminose per creare suggestioni variabili nel corso della giornata. Oikos ha intrapreso un percorso di studio e sperimentazione che mette in relazione diretta colore e materia, quali espressioni di una stessa idea di decorazione. Matericità del colore e cromatismo della materia sono paradigmi di un modo nuovo di pensare gli spazi e la decorazione di interni.

N. L.: La realtà di Oikos rappresenta una sintesi tra artigianalità, architettura, design e arte. Come si concretizza questo nel vostro lavoro?
C. B.: La filosofia aziendale Oikos associa la tradizione decorativa italiana a una forte vocazione per la ricerca e l’innovazione. Volevamo interagire non solo con la superficie degli edifici e degli oggetti, ma con la struttura, l’idea stessa delle cose. Essere parte del progetto fin dalla sua nascita. Si trattava di tornare ai fondamenti della nostra tradizione decorativa, studiarne le motivazioni di fondo e rielaborarle in chiave contemporanea: così sono nate le texture. Il risultato sono prodotti che interpretano pensieri, aspirazioni, scelte progettuali. La forza di Oikos è anche nel saper adattare un intero schema di produzione a stimoli e necessità dei progettisti, creando per loro prodotti ad hoc.

N. L.: Quanto è importante il rapporto con i progettisti?
C. B.: Ogni progetto, ogni struttura, ogni luogo è diverso. Interagiamo con il progettista, la sua visione, le sue esigenze, e il confronto con architetti, designer e storici ci ha permesso di affinare prodotti e tecnologia. Per i progettisti siamo interlocutori disponibili a mettersi in discussione per cercare insieme soluzioni originali. I nostri tecnici, supportati dai nostri laboratori, li assistono in ogni momento, per studiare e risolvere ogni problematica anche in fase di applicazione.

N. L.: Gli showroom Oikos aperti in vari paesi sono un nuovo passo nel percorso di comunicazione. Come sono concepiti e quale funzione hanno?
C. B.: Per il nostro trentennale abbiamo ridisegnato tutti gli spazi Oikos a Milano, Roma, Gatteo, Torino, Mosca e Londra. Avere in città strategiche italiane ed estere uno spazio rappresentativo, un punto di riferimento aperto a tutti gli addetti ai lavori, è un altro segnale della nostra visione senza confini. Ogni Spazio Oikos è anche una scuola di formazione per corsi di aggiornamento sulle tecniche applicative. Tutte le superfici sono trattate con materia e colori Oikos, e proposte innovative evidenziano la Mission aziendale.

N. L.: La mission di Oikos recita: “Il nostro orizzonte è il futuro”. Quali sono gli orizzonti di sviluppo di Oikos sotto il profilo geografico?
C. B.: Partita dall’Emilia Romagna, Oikos oggi esporta in tutto il mondo. La matericità dei nostri prodotti costituisce un unicum sul mercato; nonostante i tentativi di imitazione, nessuno si avvicina a risultati estetici tanto significativi combinati con caratteristiche tecniche di assoluta eccellenza. L’impatto visivo della materia Oikos è uno strumento prezioso per modificare la percezione di un luogo, un ambiente, una superficie. Una materia con cui presentarsi sui mercati internazionali. Oikos oggi partecipa infatti alle principali manifestazioni di architettura e design e collabora con i migliori progettisti a livello mondiale.

N. L.: Guardare al futuro significa anche investire nella Ricerca e Sviluppo. Quali sono le vostre prospettive in questo senso?
C. B.: Per noi ricerca significa sviluppo tecnologico, progresso scientifico, ma anche capacità di coniugare vecchio e nuovo, recupero della tradizione e slancio verso il futuro. Significa avere i laboratori più avanzati, studiare le tecniche più innovative, attuare una sperimentazione continua. Il nostro lavoro nasce dalla dedizione e passione dei nostri decoratori, chimici, informatici e art director in atteggiamento di costante ricerca e scoperta per costruire ogni giorno il nostro percorso.


Oikos
Colore e materia per l’architettura
Via Cherubini, 2
I - 47043 Gatteo Mare (FC)
Tel. +39 0547 681412
Fax + 39 0547 681430
E-mail: info@oikos-group.it
www.oikos-group.it
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