Intelligence Operation Center tower - Elizabeth De Portzamparc
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Intelligence Operation Center tower

Elizabeth De Portzamparc

Scritto da Elizabeth de Portzamparc - 21 dicembre 2017

Il Taichung Intelligence Operation Center (TIOC) è stato concepito come un quartiere in cui abiteranno migliaia di persone. Abbiamo sviluppato un progetto sostenibile e a scala umana, un’architettura urbana che offre un nuovo modo di vivere e lavorare nel grattacielo. La torre TIOC è la prima torre urbana di quarta generazione, ideata come quartiere verticale ricco di interconnessioni, che integra tutte le relazioni normalmente sviluppate al livello stradale e nella città. Ogni livello ha la propria identità ed è l’unità base della vita sociale, indispensabile tanto nei centri urbani quanto nei grattacieli. L’edificio si integra perfettamente nel contesto e dialoga con il parco e con il tessuto circostante. Questa torre è stata progettata con l’ambizione di diventare una referenza in termini di connessioni tecnologiche e sviluppo di rapporti umani. La principale peculiarità di questa tipologia sta nella sua apertura, nell’integrazione nel contesto e nel dialogo con il tessuto. La torre non rappresenta più un’interruzione dell’urbanità o una parentesi nella città, bensì una sua estensione. La ricerca di apertura è veicolata in primis attraverso la base e i livelli inferiori, considerati spazi pubblici poiché connessi al quartiere e alla città. Il parco si estende all’interno del piano terra della torre e si spinge sino al cuore del progetto. Percorsi sinuosi connettono i primi livelli e avvolgono nel loro procedere gli alberi, creando un mix tra architettura e natura, offuscando i limiti convenzionali tra interno ed esterno, tra collettivo e privato. Il piano terra, trasparente e dall’evidente carattere urbano, è aperto al pubblico e invita a scoprire le attività ai livelli inferiori. I percorsi si estendono simbolicamente fino alla facciata, così da evitare qualsiasi frattura tra l’edificio e la città orizzontale. Al di sotto una piazza coperta e ipogea, in corrispondenza del basamento, funge da nuovo spazio pubblico che ben si sposa con il clima di Taichung. Gli estesi atrii alla base dell’edificio connettono tre - talvolta quattro - livelli, il che significa mettere in comunicazione tra loro dalle 450 alle 600 persone. Sono spazi sociali che ricreano una scala intermedia tra la torre e il singolo piano, simili a piccole unità di quartiere o sotto-distretti urbani. È fondamentale ricreare sub-unità all’interno della torre e spazi relazionali a scala umana. La densità di occupazione dei piani non prescinde mai dalla qualità. Per evitare che le persone si condensino in un unico piano, abbiamo proposto dei luoghi di aggregazione conviviali e invitanti in ciascun livello. Gli spazi di circolazione, orizzontali e verticali, sono considerati essi stessi spazi di interazione e si espandono puntualmente, dando vita a terrazze e piazze, che creano così nodi di interesse locale, supportando la socialità e la convivialità. Molte “strade” verticali creano connessioni tra piani e spazi verdi. Rinforzando la dimensione umana, questo progetto offre alla città una serie di servizi collettivi: un teatro e un auditorium che si affacciano su un patio piantumato al di sotto dei percorsi, gallerie al livello stradale, infine un ristorante sulla sommità della torre. Non si tratta più, dunque, di un “semplice” sviluppo verticale; al contrario, è una tipologia con spazi che rispondono a una gerarchia dettata dalla privacy e dalle connessioni tra pubblico e privato. La torre TIOC è stata concepita come un manifesto architettonico. Ha l’ambizione di imporsi come referenza che supporta le connessioni tecnologiche e l’interazione umana. L’idea dietro a questo grattacielo di quarta generazione è quella di portare con sé il concetto di “vivere assieme”, programmando e costruendo un futuro comune, creando condizioni che promuovano il pensiero collettivo emergente, grazie alla complementarietà tra intelligenza umana e artificiale (essenziale nello sviluppo di innovazione fortemente necessaria per la nostra civilizzazione nel contesto attuale). I valori che la torre veicola sono associati a un approccio blioclimatico globale, allo sviluppo di una strategia che punta a ridurre quanto più possibile le emissioni di gas serra della torre stessa, rinforzando la propria immagine di simbolo di innovazione del quartiere. È frutto di un pensiero trasversale su sito, morfologia, spazio e materiali. I prospetti sono stati ideati per limitare l’inquinamento atmosferico della torre, portandola a diventare un edificio passivo. La sua morfologia, invece, apre a moltiplicare le viste sul panorama e a ottimizzare la qualità di ogni programma e funzione all’interno. La posizione e l’orientamento delle facciate principali sono organizzati secondo tre criteri: - il vento: protezione e sfruttamento delle correnti dominanti; - le vedute: porosità verso il panorama; - il sole: posizionamento del volume sulla base dell’esposizione solare, con ottimizzazione della luce naturale in virtù dei programmi L’esoscheletro consente il rinforzo strutturale della torre e l’aumento della resistenza alle sollecitazioni del vento. Il progetto sfrutta le correnti dominanti proteggendo gli interni e rinfrescandoli al tempo stesso. Flessibilità e adattabilità sono due concetti basilari per lo sviluppo degli interni. La planimetria adattabile risponde alle prassi odierne e anticipa le necessità future. Il sistema strutturale, composto da un fulcro centrale e da facciate portanti, massimizza la superficie disponibile di ogni piano e lascia il basamento libero di riadattarsi a seconda dell’evoluzione degli usi. L’altezza dei livelli apre a una vasta gamma di funzioni.