Il recladding delle facciate, tra storia e tecnologia
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Il recladding delle facciate, tra storia e tecnologia

Il recladding delle facciate, tra storia e tecnologia
Scritto da Redazione The Plan -

Il restauro è un intervento edilizio che risponde alla necessità di rigenerare il patrimonio immobiliare per soddisfare nuove esigenze in termini architettonici, prestazionali e finanziari e che al contempo assicura la sostenibilità ambientale, poiché dà nuova vita ai centri urbani evitando di consumare suolo e consentendo di aumentare il valore degli immobili. L’azienda Simeon di Udine ha una solida esperienza nella costruzione e messa in opera di facciate e strutture complesse, esperienza che utilizza anche nel “recladding”, ovvero il rinnovo dell’involucro di un edificio tramite la sovrapposizione o la sostituzione della facciata.

Tra i lavori che figurano nel portfolio di Simeon, c’è il rinnovamento del complesso per uffici “Cloud” nel cuore di Parigi, vicino all’Opéra, composto da quattro edifici di epoche diverse, di proprietà della Société Foncière Lyonnaise, per una superficie totale di oltre 38.000 m2. Nel progetto di riqualificazione, firmato da PCA-STREAM Philippe Chiambaretta Architecte, Simeon è intervenuta su 10.000 m2 di facciata. Il fronte su strada e quello sulla corte interna sono costituiti da moduli vetrati di dimensioni 3x3 m con una cornice bianca in alluminio, divisi verticalmente in tre parti da montanti intermedi. Questa geometria viene poi declinata in una doppia pelle con vetri curvi e intercapedine ventilata nell’angolo dell’edificio e in una copertura vetrata che sovrasta la corte interna.

Sempre a Parigi, Simeon sta lavorando sul progetto “Biome”, che ha previsto il recladding e ampliamento dell’antica sede della SMABTP (Société Mutuelle d’Assurance sur la Vie du Bâtiment et des Travaux Publics), nel XV arrondissement, firmato da YM Architecture. Qui l’azienda è impegnata con 9.200 m2 di facciate vetrate e serramenti a nastro tra l’edificio storico, che sarà rivestito da un prospetto vetrato a cui le cellule plissettate conferiscono un senso di movimento, e l’estensione, caratterizzata da un esoscheletro in cemento di forma asimmetrica che sporge rispetto alla facciata di una trentina di centimetri, con un andamento conico che si riflette anche sui parapetti vetrati. Completa il progetto una passerella di collegamento fra la parte nuova e quella novecentesca, che presenta una facciata completamente trasparente.

Tra gli interventi realizzati da Simeon in Italia, c’è la facciata del nuovo Eataly Store a Trieste, restauro dell’Ex magazzino vini, sul lungomare. Il progetto di Archea Associati non modifica il volume originario, ma ricava al suo interno un ulteriore edificio indipendente, che si sviluppa su quattro livelli e presenta una facciata composta da un’ossatura in acciaio Corten e tamponamenti con doppio vetrocamera. La struttura metallica è stata inserita all’interno dei vetri stratificati e posta in posizioni diverse del triplo vetro, in modo da conferire all’involucro un effetto tridimensionale. Altri elementi distintivi sono la pensilina in aggetto dalle mura storiche, sempre in Corten, e la vetrata a nastro con una luce di 9 m, che apre la vista del ristorante sul mare.

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