Hotel Pupp
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Hotel Pupp

Christian Schwienbacher | Christian Schwienbacher

Scritto da Francesco Pagliari -

Il nuovo Hotel Pupp, edificio a tre piani fuori terra e un piano interrato, si situa fra centro storico e prime zone periferiche nella città di Bressanone: il progetto elaborato congiuntamente dagli studi Christian Schwienbacher e Bergmeisterwolf (Gerd Bergmeister e Michaela Wolf) individua un meccanismo di aggregazione dei volumi, che da un lato fornisce tratti distintivi e di riconoscibilità alla conformazione dell’edificio e dall’altro determina relazioni differenziate delle stanze con la luce e l’aria. I volumi di ciascun piano slittano infatti l’uno sull’altro, in una configurazione dell’edificio piuttosto chiusa, nelle cui pareti assumono valore prevalente la nettezza delle superfici ed il chiarore dell’intonaco. Delle undici stanze dell’albergo, soltanto quattro (due al primo piano e due al secondo) hanno diretto affaccio verso l’esterno, con ampie logge di forma trapezoidale all’interno del filo di facciata, separate dalla stanza attraverso una parete vetrata a tutt’altezza. Nella visione notturna, con le stanze illuminate dall’interno, le logge appaiono come punti singolari sulla continuità delle superfici cieche. Le pareti opache nascondono così terrazze non visibili dalla via, che permettono estrema riservatezza e definiscono uno spazio connesso ed integrato alla stanza: la parete vetrata di separazione è un sottile diaframma, interposto fra lo spazio interno e lo spazio esterno, entrambi con pavimentazione in legno. La clientela può godere così di un prolungamento efficace verso l’aria, il sole, la luce, un luogo dove trascorrere in riservatezza il tempo di relax. L’interno dell’edificio prende luce da un taglio vetrato zenitale che lambisce lateralmente l’area centrale di distribuzione, uno spazio di sosta e per l’accesso alle stanze del primo e del secondo piano, in cui si attestano l’ascensore e il corpo scale. Il piano interrato si divide in due settori: il garage e la zona per la prima colazione, un lungo spazio pavimentato in legno ed attrezzato con bancone bar e tavolini, affiancati ad una parete in pannelli multicolore; al fondo, una piccola corte è tagliata nel corpo dell’edificio, completamento all’aperto e fonte di luce. La semplicità nei materiali, cemento, legno, ringhiere metalliche, si accompagna alla ricercata definizione degli ambienti interni, un’architettura che propone spazi di luce da scoprire, artisticamente, insieme alla preziosità dei parapetti studiati con l’artista Esther Stocker, raffinate geometrie in ferro posizionate lungo le scale, a definire sezioni e tagli visivi, in un’infinita indeterminatezza delle percezioni.

Francesco Pagliari

Luogo: Bressanone, Bolzano
Committente: Crhistian e Martin Pupp
Anno di Realizzazione: 2011
Superficie Costruita: 1098 m2
Architetti: Christian Schwienbacher, Michaela Wolf, Gerd Bergmeister
Collaboratori: Regine Steinmann, Roland Decarli, Jürgen Prosch
Collaborazione d’Artista: Esther Stocker
Impresa di Costruzione: Impresa Edile Oberegger

Consulenti
Strutture: Luca Bragagna
Sicurezza: Giorgio Bragagna
Impianti Idraulici: Martin Aricochi
Impianti Elettrici: Manfred Thaler

Fornitori
Serramenti in Acciaio e Serramenti in Legno: Metall Ritten
Serramenti in Legno: Wolf-fenster
Illuminazione: Lightsystems
Porte: Rubner
Arredi: Fritz Hansen
Intonaco: Sto Italia
Ascensore: Otis

Arredi su Misura: Barth

Fotografie: 2-3-5-8-11/15 © Günter Richard Wett, 4-6-7-9-10-16/18 © Jürgen Eheim

Christian Schwienbacher Architetto 
Nasce a Silandro (Alto Adige) nel 1968, frequenta la facoltà di architettura alla TU Innsbruck dal 1988 e si laurea nel 1996. Dal 1996 al 1997 collabora con Stefan Hitthaler a Brunico e nel 1998 fonda il proprio studio a Bressanone. Dal 2001 al 2002 è assistente di Rainer Köberl alla facoltà di design della LUB.
Tra le realizzazioni dello studio troviamo: Casa Mair a Valdaora con Stefan Hitthaler; Casa Preindl, Casa Barth, Casa Palfrader, Casa Richter e Casa Plunger a Bressanone; Casa Holzer e Casa Volgger a Campo di Trens; Bar/Bistro „Pitzock“ Funes; Edificio per uffici Barth a Bressanone con Gerd Bergmeister, bergmeisterwolf architekten; Casa Pörnbacher a Valdaora; Casa Pirgstaller Brunner a Elvas; Casa Leitner-Foppa a St. Andrä con Gerd Bergmeister, bergmeisterwolf architekten; Appartamento Daisy a Bolzano con Martin Willeit; Ampliamento e ristrutturazione Hotel Tirolerhof a Rodengo con Regina Steinmann; Hotel Pupp a Bressanone con Gerd Bergmeister e Michaela Wolf, bergmeisterwolf architekten.
Tra i progetti in costruzione si segnalano: Casa Aichner a Bressanone; Museo Civico a Bolzano con Stefan Hitthaler; Progetto per gli interni dell’ampliamento delle Cantine Ferrari a Trento; Area Wellness dell’ Hotel Kabis a Funes.

Bergmeisterwolf Architekten
Gerd Bergmeister 
Nasce a Bressanone nel 1969. Studia architettura allo IUAV di Venezia e alla "Leopold Franzens Universität" di Innsbruck.
Michaela Wolf 
Nasce a Merano nel 1979. Studia architettura alla "Leopold Franzens Universität" di innsbruck, alla "Architectural Association" di Londra e al Politecnico di Milano

Esther Stocker 
Nasce a Silandro (Alto Adige) nel 1974. Nel 1994 si diploma all'Akademie der Bildenden Künste, Vienna, nel 1996 si diploma all'Accademia di Belle Arti di Brera, Milano e nel 1999 si diploma all'Art Center College of Design, Pasadena, California.

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