Green Place - GaS Studio
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Green Place

GaS Studio

Scritto da Francesco Pagliari - 4 giugno 2015

Alla periferia di Milano, nella zona nord-ovest della città, in direzione della Nuova Fiera, si situa il grande complesso edilizio Green Place, per uffici, spazi commerciali, laboratori. Tre corpi di fabbrica, dal grande sviluppo di pareti a superfici vetrata, racchiudono una corte “moderna”, che ripensa quella conformazione tipica dell'edilizia milanese, in chiave contemporanea: l'insediamento si compone di due poderosi elementi alti 5 piani fuori terra, collegati da un corpo più basso, a due piani fuori terra, dedicato principalmente ad ospitare laboratori. Il complesso si presenta introflesso, come se fosse orientato soprattutto verso la “corte”: gli ingressi dei corpi edilizi prospettano sull'area a corte, alla quale dà principale accesso un passaggio-galleria aperta al di sotto del corpo a due piani. La superficie della corte costituisce la copertura del vasto piano interrato, dove si situa il parcheggio, ed è segmentata secondo uno schema geometrico di serrata composizione in settori densi di vegetazione a differente sviluppo, percorsi lastricati in pietra, sistema di sedute in pietra. Sulla corte si accentra il sistema degli accessi del complesso: ogni edificio manifesta un ingresso di rilevante visibilità, in una dimensione pressoché monumentale, sul basamento interamente vetrato che corre a livello del piano terreno. Il nucleo d'ingresso agisce attraverso la coniugazione di un atrio a tutt'altezza, uno spazio vuoto che accompagna e rende percepibile nella sua interezza l'insieme scultoreo delle rampe della scala (una per ciascun edificio) che si intrecciano verso l'alto. Visibilità del corpo scala dall'interno e dall'esterno, attraverso la parete vetrata che si eleva ed accompagna la geometria delle rampe, contrassegnata e rafforzata dal filamento luminoso che corre all'intradosso delle rampe, unendo sensazioni visive alla profondità della massa strutturale.
Gli edifici del complesso, in particolare i corpi a 5 livelli, propongono una pianta dalle caratteristiche di notevole flessibilità, con spazi grandi aperti, facilmente suddivisibili e valutabili nelle più diverse combinazioni, con dotazioni tecnologiche ed impiantistiche adeguate.
Il progetto percorre la strada di una sostenibilità allargata dell'intervento edilizio, prestando attenzione all'uso delle risorse in senso generale e perseguendo l'ottenimento di elevati standard qualitativi, secondo la griglia di indicazioni prescrittive del sistema di valutazione e certificazione Leed Gold. Nella composizione delle facciate, le valutazioni architettoniche si uniscono alle esigenze derivanti dal controllo del soleggiamento e dell'illuminazione naturale. I prospetti si fondano sull'idea di un sistema di pareti vetrate, cui dare dinamica: i ritmi serrati nella geometria regolare di infissi e vetrate si coniugano alle variazioni impresse dal sistema di brise-soleil che corre sulle facciate est, sud ed ovest al di sopra della fascia a livello terra (lasciata trasparente), promuovendo una sequenza di possibili variazioni. Il brise-soleil in bambù, montato su telaio in metallo, si compone infatti di elementi fissi ed orientabili, in relazione all'incidenza dei raggi solari, per ordinare sullo sfondo trasparente delle pareti vetrate una tessitura di linee geometriche, che si ripercuotono secondo ulteriori ritmi negli spazi interni.

Francesco Pagliari