Galeries Lafayette Metz
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Galeries Lafayette Metz

Manuelle Gautrand Architecture

Scritto da Manuelle Gautrand Architecture -

Situate a Place de la République, le Galeries Lafayette sono state al centro di un’operazione di riqualificazione a firma di Manuelle Gautrand, divenendo così l’emblema della metamorfosi urbana del centro di Metz.
Questo complesso è da sempre uno dei simboli della città e, contribuendo tanto al turismo quanto all’economia locale, ne riflette, passo a passo, i diversi momenti.
Costruito durante gli anni Ottanta, richiedeva un cambiamento per rimanere in linea con i nuovi valori del brand e diventare un landmark commerciale e architettonico. Grazie alla sua massa, si pone come elemento unitario e ben visibile nel panorama urbano; una caratteristica su cui si è focalizzata la progettista, decisa a fare leva sull’aspetto iconico delle Galeries, forgiando una nuova immagine e identità.
Per dare un nuovo volto all’edificio, rendendolo visibile anche dall’altro lato della piazza e facendolo diventare un punto di riferimento per i passanti, Manuelle Gautrand ha così deciso di preservare la facciata in pietra dalle interessanti decorazioni classiche per concentrarsi sulla porzione inferiore, dove circolano i passanti.
Guidata dalla volontà di ricollegarsi alla storia delle Galeries, ha scelto di creare una tettoia in ricordo delle eccezionali vetrate realizzate a inizio XX secolo. Il progetto, organizzato attorno a questa facciata con aggetto, presenta quindi una rivisitazione contemporanea di un forte simbolo del marchio.
La tettoia, in vetro pieghettato, corre per 120 metri attorno alla struttura, abbracciando i tre prospetti quasi fosse un origami. Per enfatizzare la pietra, lo studio ha deciso di colorare la tettoia di rosso e impostarla a un’ampiezza e a un’altezza variabili (rispettivamente da 2,30 a 5,30 metri e da 3,50 a 11 metri), con un aggetto di 7,40 metri all’angolo dell’edificio.
Spessa 22 cm, è stata realizzata con due strati di vetro temprato e laminato, tra cui sono stati inseriti quattro livelli di pellicola rossa, necessari per ottenere la tonalità desiderata. Il ritmo sinuoso viene raggiunto grazie a un susseguirsi di increspature, che vanno a creare un unico grande “effetto onda”. L’aggetto in vetro inizia la propria corsa attorno all’edificio partendo dal fronte antistante alla via Winston Churchill, innalzandosi gradualmente sino a raggiungere l’angolo del volume e l’entrata principale alle Galeries, per poi ridiscendere lungo via Clercs e risalire ancora avvicinandosi man mano all’ingresso di via Poncelet.
Fiore all’occhiello della tecnologia, la configurazione della tettoia è opera di TESS Ingégnerie. La struttura viene sorretta da uno scheletro metallico con supporti triangolari che accompagnano accuratamente ogni increspatura. Queste ultime, con la loro ampiezza, lasciano alla porzione inferiore delle facciate maggiore spazio per svilupparsi in altezza, garantendo al contempo una massa architettonica dalle proporzioni più bilanciate. Il nuovo volto dell’edificio mette in mostra la pietra in maniera più equilibrata, anche grazie alla schermatura in vetro che “veste” l’edificio di un abito più contemporaneo.
Chi lo ammira a distanza, dalla piazza, lo coglie nella sua interezza, facendone punto di riferimento nel tessuto urbano. Coloro che passano a ridosso del complesso, invece, possono godere di ottime vedute all’interno, per mezzo degli ampi ingressi. L’intera fascia inferiore delle Galeries, alloggiata sotto la tettoia, è stata rivestita da una pelle in vetro, con estese vetrine che si alternano agli accessi. Le finestre verticali sono state serigrafate seguendo un pattern puntinista che va a inquadrarle creando una sottile cornice. Disposte l’una di seguito all’altra, è come se venissero messe in mostra per i passanti lungo la piazza, quasi fossero dipinti.
L’architetto desiderava che le finestre riverberassero e moltiplicassero il rosso della tettoia, dando così l’impressione che quest’ultima si estendesse all’infinito nella fascia inferiore dell’edificio. La stessa fascia che, sfruttando le caratteristiche del vetro, specchia il calcare di Jaumont, utilizzato nelle più immediate vicinanze, e le cromie dorate degli edifici circostanti. La porzione superiore, invece, è realizzata in pietra opaca.
Con la collaborazione di ON, agenzia di consulenza illuminotecnica, è stato progettato un sistema per illuminare il prospetto. Durante la notte, l’impianto esalta il rosso della tettoia, sottolineandone il ruolo di protagonista urbano che va oltre il semplice allestimento.
Grazie all’illuminazione, l’architettura non smette di affermarsi anche al calare del sole. Il sistema, completamente integrato nella struttura, ne offre nuove interpretazioni: mostra da diverse angolature l’opalescenza del vetro sospeso e sottolinea le increspature riflesse lungo le finestre più basse, enfatizzando l’effetto di un velo fluttuante. Sembra quasi che la tettoia si unisca in un unico e profondo respiro, generando un clima di quiete talvolta disturbato dalle vibrazioni della luce che scardina la struttura originaria, ridisegnandola secondo nuove forme.
La tecnologia utilizzata si ispira al neon, che nel 2010 ha toccato il centenario della propria scoperta e che per molti anni ha illuminato le insegne pubblicitarie nelle grandi città e metropoli. Lungo la tettoia sono stati installati circa 500 metri di tubo elettroluminescente, con una calibrazione cromatica che combina alla perfezione le gradazioni del vetro con quelle del neon. Grazie all’uso di trasformatori e una percentuale di utilizzo del potenziale energetico che si attesta leggermente al di sotto del 30%, il controllo dei consumi è totale.

Manuelle Gautrand Architecture

 

Location: Metz, France
Client:  Citynove for the Galeries Lafayette Group
Completion: 2014
Architects: Manuelle Gautrand Architecture
Contractors: Viry Acml - Fayat Group, Eiffage Energie, Feerick

Consultants
Structural and Glass: Tess
Light Conception Agency: On
Mne: Ote Ingenierie
Coordination: Buro3
Fire and Security: Socotec

Photography:  © Vincent Fillon

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