FELTRINELLI PORTA VOLTA
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FELTRINELLI PORTA VOLTA

UN LEGGERO E RITMATO INVOLUCRO TRASPARENTE

FELTRINELLI PORTA VOLTA
Scritto da Redazione The Plan -

Con le sue 1.224 finestre per un totale di oltre 10.000 mq di vetro, il complesso Feltrinelli Porta Volta a Milano, inaugurato alla fine del 2016, rappresenta un ulteriore tassello delle trasformazioni urbane in atto nel cuore della città, che va a completare un’area situata lungo il tracciato delle quattrocentesche mura spagnole tra Porta Volta e Porta Garibaldi. Il progetto è stato firmato da Herzog & de Meuron, mentre il development management dell’intero intervento, certificato LEED Gold, è stato curato da Coima. I due edifici che compongono il progetto sono destinati ad accogliere rispettivamente la nuova sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e gli uffici di Microsoft Italia e si propongono come spazi di ricerca, confronto e partecipazione aperti alla città e alle sue istituzioni. Sviluppato su sei piani, di cui uno interrato, l’edificio della Fondazione Feltrinelli ne ospita il ricco archivio e gli uffici, una libreria e spazi polifunzionali. Al quinto piano, una sala lettura di 180 mq è dedicata all’attività di studio e ricerca, così come all’organizzazione di seminari o di eventi istituzionali e privati. Il progetto architettonico, nell’adeguarsi alla geometria del sito, si rifà alla semplicità e alla scala imponente che caratterizzano l’architettura milanese, riferendosi al tempo stesso al tratto lungo e lineare delle cascine della campagna lombarda. Facciata e copertura si fondono e confondono in una struttura completamente vetrata, scandita da lesene orizzontali e verticali in calcestruzzo bianco; un reticolo regolare che definisce i prospetti principali degli edifici, mentre sulle testate terminali il vetro è interrotto solamente dalle cornici marcapiano. Questo disegno enfatizza il rapporto tra interno ed esterno così come l’immagine di leggerezza suggerita dall’edificio; le caratteristiche dei vetri installati, forniti da AGC Glass Europe, sono state determinate per rispondere a requisiti di sicurezza, isolamento termico-acustico e controllo solare, tenendo conto dell’ubicazione, della forma e della struttura dell’involucro, ingegnerizzato e realizzato da AZA - Aghito Zambonini. La localizzazione in un’area ad alta densità di traffico, quindi soggetta a un elevato inquinamento acustico, la presenza di un’estesa porzione di vetrate inclinate verso l’interno, che contribuiscono in modo sfavorevole all’isolamento termico, così come di aggetti ombreggianti - fonti di stress termici sulle facciate - hanno portato l’azienda a suggerire un involucro isolante composto all’esterno da un vetro di sicurezza Stopray e da un vetro interno di sicurezza Stratophone. In particolare, il vetro Stopray Vision-72T 10 mm selettivo temprato garantisce l’integrità rispetto a rotture spontanee dovute a shock termico, oltre a offrire un’altissima percentuale di trasmissione luminosa abbinata a una minima percentuale di riflessione interna, il tutto nel rispetto dei più recenti limiti ministeriali in termini di apporti energetici (minori o uguali al 35%). Il vetro interno Stratophone G fasT 44.2, grazie al coating rivolto verso l’interno, associa invece proprietà di isolamento acustico e termico, facendo raggiungere al pacchetto vetrato un valore d’isolamento termico Ug pari a 0.9 W/(m2K), il massimo raggiungibile attualmente senza ricorrere a vetri tripli, che graverebbero sul peso e sullo spessore complessivo della struttura.

 

AGC FLAT Glass italia
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