Edificio residenziale
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Edificio residenziale

Andrea Trebbi

Scritto da Francesco Pagliari -

La demolizione di un fabbricato in disuso, un tempo destinato ad attività artigianali, lascia spazio per il progetto di un edificio residenziale a quattro piani fuori terra, in una zona urbana caratterizzata dalla presenza di palazzine riconducibili a conformazioni tradizionali. Il nuovo edificio si pone obiettivi di qualità sostenibile, proponendo dotazioni impiantistiche di adeguato livello. Vincoli, normativi e di regolamentazione urbana riguardo soprattutto le distanze dagli edifici preesistenti e dai confini di proprietà, e scelte progettuali importanti, come la decisione di rimarcare l'allineamento con le costruzioni adiacenti sul fronte verso strada, definiscono un volume caratteristico, assestando un rilevante basamento (per l'alloggio a piano terreno) su cui si elevano tre piani a corpo semplice. Un edificio che si slancia: la profondità del corpo di fabbrica si riduce nei piani superiori, come è valutabile e visibile nel prospetto verso nord, molto chiuso e compatto.
Il prospetto su strada, orientato ed est, appare complesso nella composizione delle superfici, con un solo stretto balcone e le aperture finestrate di varia dimensione che si inseriscono con regolare e misurata relazione nella tessitura composita delle pareti intonacate: alle fasce orizzontali, che segnano il prospetto e sono marcate da profonde fughe, si accompagnano riquadri compatti, a formare una connessione sensibile per accenti e dissonanze. Analogamente, il prospetto sul retro dell'edificio, orientato ad ovest, appare sostenere un'interconnessione fra le parti per elementi semplici. Arretramento progressivo dai piani inferiori ai superiori; dualità nelle superfici intonacate di parete, fra tessitura a fasce orizzontali a profonde fughe e settori compatti; variabilità nello schema di relazioni che vengono ad introdurre le aperture finestrate, verticali e rettangolari in successione per file, quadrate accoppiate o singola rettangolare in orizzontale. Finitura liscia o rugosa, nella dominante dell'intonaco bianco; bianchi sono i serramenti in alluminio; bianche le strutture metalliche anteposte alla facciata ad ovest. Qui frangisole e pergolati si intelaiano con una presenza discreta a piano terreno, mentre lo sviluppo di una griglia articolata fra primo e secondo piano, sulle rispettive balconate che corrono lungo la facciata, introduce un significativo accento che si sovrappone alla geometria lineare del prospetto. Un volume architettonico che nell'apparente semplicità geometrica evidenzia profondità nel distinguere parti ed elementi, caratterizzando così aspetti architettonici, che riconducono ad una sintesi di livello superiore i vincoli che si presentano.
Tre gli alloggi. L'abitazione al piano terreno, a pianta compatta ed accesso carraio e pedonale sulla testata nord, si dilata verso strada con un volume tagliato in obliquo sulla cui superficie di copertura si assestano grandi lucernari apribili che offrono luminosità alle stanze della zona notte. Gli alloggi ai piani superiori si sviluppano in senso longitudinale. Terzo e quarto piano si uniscono per formare un alloggio in duplex, con zona notte al livello inferiore e zone di soggiorno e cucina al livello superiore. Il corpo scala forma un blocco omogeneo sul lato adiacente all'edificio contiguo: una massa compatta, con una sola apertura a nastro, che si distingue dal resto dell'edificio anche per la minore altezza.

Francesco Pagliari

Luogo: Bologna
Committente: Privato
Anno di Realizzazione: 2014
Architetti: Andrea Trebbi Architetto Direzione
Lavori: Andrea Trebbi
Design Team: Laura Frigerio, Perla Rebecchi, Alessia de Rogatis, Benedetta Casadei
Impresa di Costruzione: Asfalti e Costruzioni

Consulenti
Strutture: Fabio Lambertini
Impianti Meccanici, Classe Energetica A, Sicurezza: Luca Lorenzini
Impianti Elettrici: Giuseppe De Luca

Fotografie: © Andrea Trebbi

Andrea Trebbi Architetto
Lo Studio Andrea Trebbi Architetto apre nel 1980, a Bologna. Si occupa di architettura, di pianificazione, di interni, di design, di illuminotecnica e si rivolge in misura equivalente agli interventi sul repertorio esistente e alle opere di nuova realizzazione. Un’accurata attenzione viene osservata verso la valorizzazione dell’ambiente architettonico, inteso come “abitazione all’esterno” dell’uomo: dal suo grado di salubrità dipende la qualità dell’attecchimento di qualsiasi opera di architettura. In particolare, sono considerati prioritari argomenti di analisi l’incompatibilità con gli insediamenti della sosta veicolare in superficie e la necessità di collocare nel sottosuolo le reti e le infrastrutture urbane.
I riferimenti funzionali dell’attività dello Studio attraversano la versatilità dei temi, anche se quelli prevalentemente esplorati riguardano gli assetti residenziale, alberghiero, assistenziale-sanitario-riabilitativo, gli stadi per il calcio e gli edifici per autoparcheggi. Analogamente, il conferimento degli incarichi proviene da differenti tipologie di committenti che, oltre alle sfere private e pubbliche, interessano gli esiti delle varie formule concorsuali. Ogni progetto eseguito dallo Studio contempla un’elaborazione che coinvolge tutti i livelli di indagine incluso il disegno degli arredi e dei componenti. Conseguentemente lo svolgimento del mestiere comporta una costante occasione di ricerca, finalizzata ad individuare i modelli di selezione della massima espressione qualitativa di volta in volta perseguibile.
 

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