Edificio polivalente per attività ludico-sportive
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Edificio polivalente per attività ludico-sportive

Gsmm architetti

Edificio polivalente per attività ludico-sportive
Scritto da Francesco Pagliari -
Il Comune di Dueville, nel 2006, indice il concorso per il progetto di un edificio polivalente: uno spazio coperto, con funzioni sovrapponibili nel campo delle attività ludico-sportive a carattere non agonistico, a servizio di più fasce di utenti. La collocazione dell’edificio, in una porzione di terreno di proprietà comunale fra una scuola materna e una scuola elementare, indica termini di riferimento immediato, nelle ridotte altezze degli edifici circostanti; le funzioni si allargano ad uno spettro di compatibilità con eventi anche di tipo culturale. Il progetto di Giorgio Santagostino e Monica Margarido (studio GSMM), vincitore del concorso, intraprende una lettura di connessione fra l’edificio polivalente e la situazione adiacente: se la destinazione dell’edificio assume una rilevanza funzionale evidente, non per questa ragione appare necessario che si imponga come una presenza architettonica fuori scala. L’idea progettuale quindi si innesta sulla scelta di render equiparabili le altezze degli edifici: poiché le sale per le attività sportive impegnano rilevanti altezze, il progetto si risolve ad interrare la sala, in modo che il piano di svolgimento delle attività si situi ad una quota inferiore al terreno. Fuori terra rimane la parte superiore della sala polivalente, che assume uno sviluppo a vetrata continua su tre lati del corpo edilizio, in modo che per il volume fuori terra si formi un basamento in gran parte trasparente e smaterializzato, consentendo nello stesso tempo che i frequentatori della sala godano di uno sfondato di cielo durante lo svolgimento delle proprie attività ludico-sportive al coperto, nei campi sovrapponibili per pallacanestro, pallavolo ed altre discipline. Gli elementi architettonici sui quali fa leva l’identificazione dell’edificio polivalente consistono nella struttura della copertura e nella sua disposizione a formare spazi incrociati. La copertura infatti dimostra una consistenza volumetrica e un tracciato geometrico di rilevante rappresentatività: alta, sfaccettata, con parti piane e falde rovesce che si intersecano, esce dal puro perimetro della sala e distingue con i propri aggetti uno spazio accessibile pubblico separato. L’intradosso è rivestito da cartongesso rasato, che accomuna interno ed esterno nella continuità del materiale, e si appoggia in una continuità di coloritura ai setti in calcestruzzo armato a vista che si ergono sul perimetro dell’edificio. Alla copertura, retta da una struttura a travi in acciaio, si sovrappone uno strato di erba artificiale e di sabbia. I dati di maggior forza architettonica sono, per un verso, la formazione di un solido incombente, che grava e si slancia nello stesso tempo in relazione alla geometria dell’intradosso, alla variabilità delle percezioni che i differenti gradi di inclinazione dei settori propongono; per l’altro verso, si articola uno spazio coperto composto di più parti. La grande sala; i volumi in cemento a vista dei servizi accessori ad accesso indipendente che incrementano la polivalenza dell’edificio, fra i quali si segnala la definizione di ambienti per la lettura; infine, uno spazio a carattere pubblico che costituisce una sorta di foyer protetto dagli aggetti della copertura, ma non chiuso, con un perimetro connotato da trasparenza. All’interno della sala, le pareti sono rivestite in legno-cemento nella parte interrata, con la parete opaca in cemento a vista. I grandi portali d’accesso in legno rappresentano inserti materici e di colore a vivacizzare le pareti al basamento dell’edificio. Un progetto composito, quindi, in cui le esigenze di rappresentatività si esplicitano con modalità architettoniche e geometriche, intersecando essenzialità, funzionalità e ricerca d’eleganza.

Francesco Pagliari

Luogo: Dueville, Vicenza
Committente: Comune di Dueville, Rup Valter Bez
Anno di Realizzazione: 2010
Superficie Costruita: 1390 m2
Costo: 1.315.000 Euro
Architetti: Giorgio Santagostino, Monica Margarido
Design Team: Olga Chiaramonte
Imprese di Costruzione: Mec 2000, Cosfara

Consulenti
Strutture: Gap Progetti - Alessandro Gasparini
Impianti: Brescia Progetti

Fornitori
Rivestimenti: Viroc Portugal
Rivestimento Interno Acustico: Eraclit
Pavimento Sportivo: Limonta Sport
Illuminazione: Disano

Illuminazione: Norlight
Serramenti: Metra 

Fotografie: © Michele Gusmeri

gsmm architetti. giorgio santagostino monica margarido architetti 
Giorgio Santagostino nasce a Milano nel 1968. Nel 1991 è borsista Erasmus presso l’UTL di Lisbona. Nel 1993 si laurea in architettura presso il Politecnico di Milano e nel 1994 è borsista Comett. Dal 1995 al 1999 collabora con alcuni studi professionali in Italia e in Portogallo. Dal 2000 al 2002 è collaboratore dello studio di João Luis Carrilho da Graça a Lisbona. Dal 2003 al 2005 è professore presso il Politecnico di Milano e dal 2004 assistente all’Accademia di architettura della Svizzera Italiana a Mendrisio.
Monica Margarido nasce a Lisbona nel 1972. Nel 1998 si laurea in architettura presso l’Università Lusiada di Lisbona. Dal 1998 al 2002 collabora nello studio di João Luis Carrilho da Graça a Lisbona e dal 2002 al 2004 con Rodolfo Dordoni a Milano.
Nel 2000 Giorgio Santagostino e Monica Margarido iniziano a lavorare insieme e nel 2002 aprono a Milano lo studio di progettazione gsmm architetti. Tra i riconoscimenti ricevuti si ricordano il premio Peter-Joseph-Lenné Berlino 2001, la menzione al concorso per il Jeongok Prehistory Museum in Korea nel 2006 e il premio Europan nel 2010.
La pianificazione della flessibilità e della reversibilità spaziale e l’interesse per la sostenibilità ambientale e sociale sono alcune delle tematiche sulle quali si concentra il lavoro dello studio. L'intenzione è quella di provocare reazioni, sollecitare coinvolgimento, esplorare le caratteristiche di un luogo mettendone in luce le potenzialità e rivelandone le qualità.

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