Edificio in Viale Monte Grappa a Milano
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Edificio in Viale Monte Grappa a Milano

Westway Architects

Edificio in Viale Monte Grappa a Milano
Scritto da Francesco Pagliari -

L'edificio in viale Monte Grappa a Milano, nei pressi della storica Porta Garibaldi e della zona di recente rinnovamento architettonico, si compone di una porzione commerciale attestata a piano terra, 25 alloggi a varia tipologia e taglio dimensionale suddivisi in corpi di fabbrica attorno alla corte interna (comprendendo anche alloggi duplex e triplex), due piani interrati per i parcheggi di pertinenza, serviti da un sistema montauto con accesso dal prospetto principale su viale Monte Grappa.
Il progetto si confronta con una complessa situazione proposta da regolamentazione e pianificazione comunali, in cui si esplicita il rilevante vincolo dell'allineamento nell'altezza agli edifici adiacenti tardo ottocenteschi. Il processo di trasformazione si attua attraverso le operazioni di integrale demolizione dell'edificio ottocentesco preesistente, per le condizioni di avanzato degrado, e di ricostruzione, in cui si delineano importanti scelte progettuali di riconfigurazione.
I fondamenti del progetto si incentrano quindi sulla composizione di un prospetto verso strada in grado di “colloquiare” attraverso la propria contemporaneità con gli edifici adiacenti nella cortina edilizia e sulla configurazione di un insieme di caratteristiche qualitative per gli alloggi, nell'articolare lo sviluppo del complesso secondo principi di differenziazione dei corpi prospettanti sulla corte. In un certo senso, il progetto esplicita una ricerca di variazioni, abbinate nel complesso edilizio: un aspetto compositivo tendente ad una certa dimensione aulica, nel prospetto principale su strada; ed una ricerca tendente ad arricchire di distinzioni i prospetti verso corte, facendo interloquire le variazioni nei materiali di rivestimento, ad esempio, con pannelli di legno multistrato trattati nei settori inferiori dei prospetti verso corte e con lastre in pietra grigia di Bedonia nei settori superiori. La molteplicità si enumera nelle variazioni degli elementi che compongono i prospetti interni: i sistemi frangisole a sviluppo verticale con lamine in acciaio verniciato, i parapetti in vetro trasparente, gli scuri in legno a libro, balconi ed aggetti che danno un accento, la piastra di connessione e circolazione pavimentata in legno nella quale si evidenziano due oculi asimmetrici attorniati da arbusti: da questi “vuoti” d'elegante configurazione svettano due alberi che emergono dal piano terreno commerciale sottostante e si accompagnano alla vegetazione che nella corte decora facciate e terrazze. Una visione della diversità urbana, una sintesi urbana che cresce innestandosi nella corte. Elementi architettonici che si dispongono per parti e frammenti, in modo da coniugare differenze che si ricondurranno ad un insieme coerente: intessere una contemporaneità che trasforma il preesistente edificio d'appartamenti a ballatoio in una serie di residenze d'alta qualità, distinte fra loro. 
Per la facciata principale, incrociando il vincolo per l'altezza dell'edificio con considerazioni e parametri compositivi (l'allineamento alla cortina edilizia, la partizione del prospetto in fasce), il progetto segue una strategia di rarefazione, nel riformulare gli elementi che costituiscono l'insieme della facciata. Il prospetto segue una tripartizione formale. Il basamento a bugnato cementizio ripercorre forme della tradizione: si susseguono le luci di vetrine commerciali, il portale pedonale centrale lascia intravedere la corte attraverso l'androne-corridoio, l'accesso carraio si assimila alle aperture delle vetrine. La fascia intermedia ad intonaco persegue una regolarità compositiva, in un processo d'astrazione geometrica che esplicita una visione di modernità. Il coronamento viene reinterpreto completamente: il quinto e sesto livello di piano si arretrano dal filo della facciata, concedendo grande profondità al prospetto, e una rilevante cornice in pietra inquadra la doppia parete vetrata che li caratterizza. Trasformazioni architettoniche: astrazioni e rarefazioni, per identificare tratti d'eleganza.
Francesco Pagliari

Luogo: Milan
Clliente: Monte Grappa
Completamento: 2013
Area Costruita: 5173 m2
Architetti: Westway Architects
Direzione dei Lavori: Progetti & Strutture
Impresa di Costruzione: Italiana Costruzioni

Consulenti
Strutture: Progetti & Strutture
Impianti: Ai Group

Fornitori
Rivestimento in Zinco-Titanio: VMZinc
Rivestimenti in legno: Prodema
Scale interne: Fontanot
Pavimenti in legno: Listone Giordano
Luci: Erco Illuminazione, Simes

Fotografie: © Moreno Maggi


Westway Architects
Fondato da Luca Aureggi e Maurizio Condoluci, lo studio Westway Architects si occupa di progettazione architettonica con interventi a diversa scala, dall’edificio all’interior design. Westway Architects realizza progetti nei settori residenziale, produttivo, commerciale e direzionale: abitazioni private, uffici, sedi aziendali, negozi, sale conferenze e stand espositivi.
Lo studio sviluppa progetti in chiave contemporanea gestendoli in tutte le fasi e gli aspetti: dal concept al dettaglio, dalla pianificazione economica al cantiere.
La cifra distintiva di Westway Architects è tutta nella ricerca della ragione del progetto attraverso un processo fondato sull’integrazione di diverse discipline, la relazione con il contesto, la capacità d’interpretare le richieste della committenza, il rispetto delle testimonianze del passato, l’utilizzo di materiali e tecnologie di valorizzazione, la proposta di soluzioni in cui forma e struttura costituiscono un’entità unica, la formulazione di consuntivi corrispondenti ai preventivi. E’ un’impostazione di matrice anglosassone (da qui deriva il nome dello studio) che è stata acquisita presso importanti realtà professionali in Italia e negli Stati Uniti. L’approccio è di sostanziale integrated design che offre garanzia della gestione della complessità progettuale e della sua riuscita formale e costruttiva.
Tra i progetti e le realizzazioni più rappresentativi: il progetto per l’edificio “Elettronici“ dello stabilimento Ferrari a Maranello, lo studio legale Pedersoli e Associati a Milano, gli uffici della Festa del Cinema a Roma, gli uffici legali della Cementir Holding a Roma, la sala conferenze Caltagirone e il negozio Castroni a Roma, il nuovo complesso residenziale di viale Monte Grappa a Milano, il restyling della sede della Cantina Santa Margherita a Fossalta di Portogruaro (Ve) per la quale realizza anche lo stand al Vinitaly.

 

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