Distinguere l’architettura, per geometrie di volumi e spazi, Villa PM - Architrend
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Distinguere l’architettura, per geometrie di volumi e spazi, Villa PM

Architrend

Scritto da Francesco Pagliari - 1 ottobre 2012

La villa esplicita l’intento di rendere distinguibile la contemporaneità dell’architettura e i suoi elementi compositivi, volumetrico-spaziali, nel contesto di una zona nella periferia di Ragusa, contrassegnata da quel tessuto edilizio tipico di decenni trascorsi, riducibile a puri dati quantitativi. La villa, a due piani fuori terra e un livello interrato per il garage, propone un altro atteggiamento, nell’ambizione di ricomprendere nella sfera della distinzione e della qualità abitativa l’espressione di un ragionamento di contemporaneità, serrato e coerente. Lo studio Architrend (Gaetano Manganello e Carmelo Tumino) progetta una residenza le cui concezioni abitative corrispondono a precise relazioni familiari, nell’intreccio di esigenze: da un lato, ampiezza e continuità degli spazi abitativi di soggiorno in cui risaltano in quanto prioritarie la condivisione di attività e la comunità di presenze, con un accento sulle superfici esterne a giardino che fanno parte integrante, funzionale e visiva, della villa; dall’altro, la riservatezza, che si traduce nella netta separazione della zona notte e anche nella possibile autonomia dei due piani. Il progetto propone una parallela composizione di pianta per i due piani della residenza, in cui vengono a delinearsi ambiti dichiaratamente estesi, luminosi, profondi per le zone di soggiorno, che implicano nello stesso tempo la condensazione e la distinzione degli spazi, attorno a nodi fondamentali: il cavedio vetrato centrale e la correlazione con l’ambiente esterno. Al piano terreno, lo spazio in forma libera cresce ed avvolge il cavedio vetrato, che ospita una palma - la natura in funzione decorativa rinserrata all’interno dell’abitazione -, e forma distinti luoghi, introducendo relazioni e separazioni nello stesso tempo. Il volume del cavedio è fisicamente percepibile ed è sufficiente a differenziare per compresenti possibili attività lo spazio, che slitta fra zona cucina, zona pranzo e soggiorno, mentre la trasparenza delle pareti vetrate consente correlazioni visive fra l’uno e l’altro punto. Verso l’esterno, verso il giardino a superficie erbosa ed elementi arborei, il rapporto è di partecipe integrazione, attraverso le ampie pareti vetrate a tutt’altezza, che al piano terreno smaterializzano l’angolo nord-est della villa. Al piano superiore, il cavedio vetrato si trasforma in una cerniera di luminosità, che insieme ad una parete piena intermedia contribuisce a suddividere l’ambiente principale di soggiorno in due zone, fisicamente separate. La relazione con l’ambiente esterno, al piano superiore, è mediata dalla loggia, che corre a sbalzo sull’angolo nord-est; il soggiorno è integrato dalle pareti a vetrate scorrevoli con la loggia: si forma un luogo abitativo continuo fra interno ed esterno, distinto per le differenti qualità della pavimentazione in legno, rustica per la loggia e nobile per il soggiorno. Pannelli scorrevoli frangisole, a lamelle verticali in alluminio, racchiudono la loggia e contribuiscono a definire il volume della villa, nella contrapposizione fra piano terreno e primo piano nei gradi di trasparenza dei prospetti attorno all’angolo nord-est. L’intera villa si indirizza ad un equilibrio sottile fra contrapposizioni, nelle superfici di parete e nei volumi. I prospetti si articolano per contrasti, che differenziano i due piani fra loro e settori di facciata all’interno della stessa fascia orizzontale a pian terreno. Contrasti nei materiali, nel teso colloquio fra le pareti vetrate, le porzioni intonacate e i settori rivestiti in pietra lavica, che denotano accenti forti nell’edificio, per la ruvida finitura e per la densa coloritura scura. Contrapposizioni nell’articolazione dei volumi, per mezzo degli aggetti che caratterizzano la composizione e danno un’impronta geometrica ed espressiva di grande rilevanza: la loggia a nord-est, la loggia a sud (inquadrata dall’immediata evidenza dei setti che la incorniciano), la pensilina in acciaio e porzioni vetrate a protezione dell’ingresso sul lato ovest lungo il corsello d’accesso in pietra lavica, che a sua volta corre sull’intero perimetro della villa. Distinguere le parti della composizione, per rendere la chiarezza dell’abitare nella contemporaneità: un ragionamento architettonico, che sovrappone forme di luminosità e coniuga, nella geometria, trasparenza, opacità, velature. Francesco Pagliari

Francesco Pagliari