Complesso a uso misto 8 House
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Complesso a uso misto 8 House

BIG - Bjarke Ingels Group

Complesso a uso misto 8 House
Scritto da Francesco Pagliari -
Nella zona di espansione urbana di Ørestad Sud, nei pressi di Copenhagen, il complesso 8 House costituisce un riferimento architettonico di rilevante presenza, in un ambito in cui si sviluppano ampie ipotesi progettuali e realizzazioni che promuovono profonde trasformazioni (per una trattazione dello sviluppo di Copenhagen e delle aree in cui si incardina la sequenza di progetti per il rinnovo urbano, cfr. The Plan 039, dedicato al tema dell’Urban Development).
Collegato al centro urbano per mezzo di strade di scorrimento e di una linea metropolitana, l’insediamento progettato dallo studio BIG (Bjarke Ingels Group) determina una visione radicale: il grande complesso, che presenta un arco di differenti tipologie residenziali e una dotazione vasta di superfici commerciali, si distingue dai quartieri a est, tipici di una periferia urbana ad edilizia estensiva e segmentati da piccole abitazioni dotate di una sia pur minima superficie a giardino privato. Il complesso 8 House si definisce per un concetto di insediamento che tende a ricostruire, nella relativa lontananza dai luoghi centrali della città, una visione urbana complessa ed articolata: il numero di alloggi, le vaste superfici commerciali, la presenza di un centro civico al proprio interno, sono elementi che ambiscono a costituire una vera e propria “parte di città”.
L’addensamento architettonico è rilevante per volumi e nello stesso tempo riesce a configurare un carattere arioso, come se si trattasse di introdurre una parafrasi del vivere urbano tradizionale che si deve evolvere e trasformare nel segno della contemporaneità. L’indirizzo progettuale inquadra intuizioni fondamentali d’architettura per la vivibilità delle abitazioni e del nucleo urbano che si forma, dai caratteri relativamente conchiusi. L’idea di vita urbana si rapporta con elevate esigenze qualitative: presentare condizioni ottimali di aria e luce, ricercare un alto livello prestazionale per l’insieme delle tipologie abitative, introdurre un rapporto di socialità con luoghi e spazi di relazione - fra le zone commerciali, il centro civico e gli spazi verdi di pertinenza nelle corti interne - introdurre percorsi al piano terreno sul perimetro interno dell’insediamento che si riproducono come un coronamento compositivo al livello del piano attico. La conformazione del complesso corrisponde al volume che si incrocia come in una figura chiusa a 8, con un andamento longitudinale nord-sud e uno sviluppo dimensionale di notevoli proporzioni, 230 metri di lunghezza, 110 metri in larghezza, per un’altezza di 11 piani fuori terra. Al centro, nel nodo che si viene a produrre, si posiziona la superficie destinata a centro civico, per 500 mq complessivi.
La struttura dell’edificio è articolata in un andamento che propone obliquità e dislivelli nei volumi: sul lato prospiciente il bacino d’acqua, sulla cui superficie si riflette la sagoma dell’edificio, i blocchi lineari, con copertura rivestita di superficie erbosa, scendono obliqui e rapidamente al livello del primo solaio fuori terra. In maniera meno appariscente, il tema di un andamento obliquo nei volumi si ripresenta per altri blocchi lineari, con una linea di copertura che unifica le progressive variazioni di quota. La stessa geometria dei prospetti ripercorre un accento a “gradienti”: si sottolineano disassamenti, dislivelli, emergenze;
la composizione delle facciate si articola secondo un disegno bidimensionale, incorniciando la vasta dimensione delle pareti vetrate, e secondo accenti volumetrici con bow-window e aggetti, caratterizzati dal rivestimento metallico.
La concezione di un pieno urbanesimo del progetto delinea una stratificazione delle funzioni, come in una concrezione storica della città: le superfici commerciali e terziarie, per 10.000 mq complessivi, si assestano al piano inferiore del complesso, ponendosi al livello della strada secondo un indice di vivibilità urbana; le diverse combinazioni tipologiche di alloggi si situano ai livelli superiori. I 475 alloggi, per una superficie abitabile di 50.000 mq, secondo tagli dimensionali compresi fra 65 e 144 mq, suddividono modalità differenti dell’abitare, che rispecchiano la pluralità nella composizione dei nuclei familiari contemporanei e differenti esigenze, fra proprietà ed affitto. Raggruppati attorno ai collegamenti verticali che modulano la struttura del complesso, gli alloggi si stratificano in orizzontale: i due livelli di piani occupati da alloggi duplex, modulari ed egualitari come in una stecca lineare razionalista; alloggi intermedi di vario taglio dimensionale; al piano attico, alloggi duplex con scala interna d’elegante ed aerea struttura metallica. Per tutti, l’assunto è di assicurare elevate condizioni: di comfort con la luminosità e la raffinatezza degli spazi interni.

Francesco Pagliari
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