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Arcipelago, le luci che vengono dal mare

La nuova collezione per la nautica di Quick, un equilibrio tra design e alta tecnologia

Parisotto+Formenton Architetti

collezione arcipelago luci che vengono dal mare
Scritto da Redazione The Plan -

Reminiscenze classiche e antiche del mondo della nautica, ridotte all’essenza e rilette in chiave contemporanea, sono alla base della nuova capsule collection "Arcipelago" disegnata dallo studio Parisotto+Formenton Architetti per Quick Marine Lighting. Una linea che nasce dal mare, dunque, quella di corpi illuminanti pensati appositamente per il settore degli interni nautici e che dà vita a un nuovo equilibrio tra design, qualità e ingegneria. Le forme, del resto, sono modellate sulle funzionalità stesse delle luci, racchiudendo così caratteristiche tecniche e tecnologiche rispondenti alla permanenza in mare e alla particolare “architettura in movimento” delle navi o delle barche a vela, ma senza fare a meno dei rimandi alle lampade e alle lanterne marittime.

L’obiettivo, come spiegato da Chiara Marzucco, Vice Presidente e Responsabile Marketing di Quick, è proprio quello di portare a bordo delle imbarcazioni una nuova visione e una diversa sensibilità nei confronti della luce: rigorosa, netta come le linee stesse dei corpi, ma pur sempre iconica e identitaria come nel passato.

La collezione Arcipelago è composta da tre famiglie di lampade, luci a parete e faretti per ambienti indoor, tutte accomunate dalle dimensioni ridotte e dall’attenzione alle forme stilizzate. Altrettanta cura è stata dedicata alla personalizzazione degli elementi grazie alla possibilità di scelta tra numerose diverse finiture: questo è permesso dal particolare trattamento superficiale al quale viene sottoposto l’alluminio, altamente customizzabile. Le finiture principali vanno dall’anodizzato spazzolato nero al brunito assoluto, fino al bianco. 

 

Gea

Dalla Madre Terra degli antichi greci prende il nome la prima delle tre famiglie di Arcipelago: è Gea, una serie di faretti a incasso o a semincasso dalla matrice quadrata ma dagli angoli smussati. Le combinazioni possibili sono anche in questo caso diverse, dal momento che le cornici possono ospitare terne modulabili a incasso ma anche elementi singoli sempre a scomparsa totale (detti Gea Frame). Faretti unici sono anche nelle versioni a cassaforma alta o bassa (chiamati Gea Spot).

 

Nausicaa

Nausicaa, figlia del re dei Feaci e protagonista di alcuni degli episodi più conosciuti dell’Odissea di Omero, ricorda al tempo stesso l’origine marinara del suo popolo e dà il nome all’altra linea di lampade a parete della capsule collection. Giocando con il rapporto tra le ombre e tra parti concave e convesse, la sua matrice ellittica e morbida si sviluppa intorno a un piccolo tubo di luce, dando ancora una volta la possibilità di scegliere tra varie opzioni adattabili agli spazi. Oltre alle soluzioni più semplici e tradizionali utili anche come segnapasso, vi sono poi Nausicaa Adjustable con due piccoli tubi di luce direzionabili a piacere e Nausicaa Reading, con una parte finale ripiegata ad angolo arrotondato.

 

Penelope

La moglie di Ulisse, Penelope, dà infine il nome all’ultima famiglia di lampade, orientabili e da lettura. La caratteristica principale è la sua essenzialità nelle linee e nelle forme: uno stelo fine, più rigido o flessibile, sormontato da un cappello paralume. Inoltre è dotata alla base di interruttore touch e presa Usb per la ricarica di smartphone e tablet, ma anche di una doppia luce: bicolor con luce rossa da carteggio.

 

Per maggiori informazioni visita: www.quickitaly.com

Credits:

Photo: Courtesy of Quick SpA

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#Illuminazione  #Quick  #Design  #2021  #Parisotto+Formenton Architetti  #Design 

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