Centro Visite del Giardino Botanico di New York - Weiss-Manfredi
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Centro Visite del Giardino Botanico di New York

Weiss-Manfredi

Scritto da Weiss-Manfredi - 3 dicembre 2012

"Il Brooklyn Botanic Garden è una straordinaria oasi nella città e un museo vivente con una collezione in costante evoluzione. Abbiamo immaginato il nuovo centro come un'interfaccia che accogliesse i visitatori nel passaggio dalla città al giardino, a dimostrazione dell'irresistibile continuità tra architettura e paesaggio. Poiché il Giardino ispira a girovagare alla sua scoperta, abbiamo progettato il centro come uno spazio che non si percepisca statico, ma come luogo in continuo divenire". Queste le parole con cui Marion Weiss e Michael Manfredi hanno presentato il progetto del nuovo Visitor Center del giardino botanico di New York.
L’immenso giardino, con una collezione di piante di livello mondiale, si estende su cinquantadue acri ed è visivamente separato dalla città da alberi ed alti terrapieni. Al suo interno si sviluppa un’ampia varietà di paesaggi organizzati in ambienti separati, fra cui il giardino giapponese, la Cherry Esplanade con oltre 200 alberi di ciliegio, il giardino Osborne, il Belvedere e il roseto Cranford.
L’accesso al Centro, chiaramente visibile dalla strada, è su Washington Avenue, in corrispondenza del terrapieno che divide il parcheggio del Brooklyn Museum dal Giardino Botanico e si propone come ben leggibile punto di accesso e di orientamento. L’edificio, con una superficie di 1.850 metri quadrati, comprende un’area di orientamento, un negozio dedicato al mondo delle piante, un caffè, uno spazio eventi e una galleria espositiva. Una passerella in legno dà accesso al giardino pensile.
L’architettura con la sua copertura a verde si sviluppa come estensione naturale della topografia esistente. Weiss Manfredi hanno progettato una doppia struttura a forma sinuosa avvolta da superfici vetrate che s’incunea all'interno di una collina del parco e inoltrandosi nella natura come un sentiero del giardino permette al visitatore di scoprire man mano che procede i vari ambienti.
Le pareti vetrate curve della galleria contestualizzano l’architettura nel paesaggio. I vetri smaltati filtrano la luce, concedendo ai visitatori velate visuali del giardino. La sovrastruttura in acciaio si adatta all’andamento sinuoso della copertura, assecondando i suoi piani ondulati. L’edificio utilizza massa del terreno e vetri smaltati selettivi per ottenere un involucro ad alte prestazioni che minimizza gli apporti di calore e massimizza l’illuminazione naturale. Un sistema di scambio di calore con pompe geotermiche è utilizzato per riscaldare e raffrescare gli spazi interni. Il tetto verde, una vera e propria copertura “vivente” con 40.000 piante che mutano al variare delle stagioni, favorisce l’isolamento dell’edificio. Un sistema di gestione delle acque di prima pioggia e di raccolta delle acque piovane per l’irrigazione delle terrazze verdi contribuisce alla sostenibilità ambientale dell’edificio e al risparmio energetico.
Quest’opera ha già vinto il premio di Eccellenza nel Design della New York City Public Design Commission ed è in attesa di ottenere la certificazione LEED Gold.


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