Centro di Ingegneria Virtuale - Ben van Berkel UNStudio
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Centro di Ingegneria Virtuale

Ben van Berkel UNStudio

Scritto da Ben van Berkel UNStudio - 1 marzo 2013
Così l'architetto Ben van Berkel, co-fondatore di UNStudio, racconta il progetto del nuovo Centro di Ingegneria Virtuale di Stoccarda che ha già ottenuto la certificazione Gold del DGNB (German Sustainable Building Council): “lo ZVE è stato pensato come prototipo di un'architettura che possa esprimere una nuova concezione del luogo di lavoro e stimolare nuove modalità di sviluppo. La comunicazione è la chiave per far nascere modi di lavorare nuovi e creativi e l'edificio del Fraunhofer-Intitut, risultato di un’attenta ricerca sul comportamento umano sul luogo di lavoro, è stato progettato tenendo conto di questa nuova visione».
La tradizionale suddivisione degli ambienti di lavoro viene di conseguenza abbandonata, sostituita da spazi dalle visuali aperte, adatti ad ospitare riunioni organizzate ma anche spontanee, spazi flessibili segnati da postazioni di lavoro condivise. Tutte le parti dell’edifici partecipano di questa visione, e i laboratori e le funzioni di ricerca si integrano con le aree aperte al pubblico, risolte in un percorso segnato scenograficamente dalla scala che attraversa l’atrio e che trova il momento culminante nell’arrivo all’area della Realtà Virtuale.
Gli elementi costruttivi e di design si integrano in una struttura coerente in cui la geometria delle piante, composta di elementi curvi e retti, si fonde all’andamento “a dente di sega” della facciata, dando l’impressione di una superficie in continua trasformazione. La forma arrotondata dell’edificio permette, a parità di volumetria di un edificio rettangolare, un risparmio di suolo del 7% contribuendo a definire il carattere di sostenibilità dell’edificio, visto fin dall’inizio come elemento centrale della progettazione.
Sono stati preferiti materiali a bassa necessità di manutenzione, separabili, riciclabili. Tutti gli spazi lungo le facciate, segnate da nastri orizzontali vetrati, sono ventilabili in modo diretto grazie alle finestre apribili, ed i soffitti senza architravi consentono alla luce solare di penetrare nella profondità degli spazi interni riducendo la necessità di illuminazione artificiale e massimizzando l’apporto di calore invernale. La struttura portante è in parte costituita da solai realizzati con il sistema bubble deck, maggiormente economico e più leggero, che permette di ottenere uno spazio libero dalle colonne di sostegno.


Location: Stuttgart, Germany
Client:
Fraunhofer-Gesellschaft zur Förderung der angewandten Forschung
Completion:
2012
Gross Floor Area:
5.782 m2
Architects: UNStudio, ASPlan
Design Team:
UNStudio - Ben van Berkel, Harm Wassink with Florian Heinzelmann, Tobias Wallisser, Marc Herschel, Kristoph Nowak and Christiane Reuther, Aleksandra Apolinarska, Marc Hoppermann, Moritz Reichartz, Norman Hack, Marcin Koltunski, Peter Irmscher
ASPlan -Horst Ermel, Leopold Horinek, Lutz Weber, Stefan Hausladen, Jürgen Bär, Gunawan Bestari, Joachim Deis, Bernd Hasse, Marlene Hertzler, Michael Kapouranis, Vladislav Litz, Thomas Thrun
Local Executive Architect, Construction Management:
ASPlan Architekten
Renderings:
IDF Global

Consultants
Structural:
BKSI
Mechanical:
Rentschler und Riedesser
Electric:
Müller & Bleher
Landscape Architect:
Gänssle + Hehr
Building Simulation:
Brüssau Bauphysik
Fire Safety:
Halfkann + Kirchner
Facility Management:
ScholzeConsulting
Topographical Survey:
Vermessung Hils
Geological Survey:
Alexander Szichta

Suppliers
Flooring:
Bolon, Interfacefloor
Lighting:
Trilux, Nimbus, Waldmann
Soft Furnishings:
Haworth, Bene
Bathroom Appliances:
Hansa, Alape

Outdoor Lighting: Bega

Photography:
© Christian Richters


© Maggioli SpA • THE PLAN • Via del Pratello 8 • 40122 Bologna, Italy • T +39 051 227634 • P. IVA 02066400405 • ISSN 2499-6602 • E-ISSN 2385-2054