Centro della Musica - Dap Studio
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Centro della Musica

Dap Studio

Scritto da Francesco Pagliari - 14 gennaio 2019

Il Centro per la Musica a Cassano d’Adda, commissionato dal Comune di Cassano, corrisponde ad un’idea d’architettura che costruisce un luogo di elevate funzioni e significati pubblici: l’edificio si affaccia su uno spazio ampio, fronteggiando una piazza di intenso valore urbano, e si rispecchia simbolicamente nel volume virtuale che i filari d’alberi, racchiudendo la piazza, propongono sul bordo viabilistico a sud. Una “Casa” per la musica, per un bacino d’utenza vasto: Cassano d’Adda è un centro urbano, dotato di qualche emergenza (la grandiosa villa Borromeo ora inglobata all’interno del tessuto urbano, l’affaccio sul fiume Adda, in posizione paesaggisticamente rilevante e nelle vicinanze di luoghi storici che si susseguono lungo il corso del fiume), e costituisce un riferimento nella popolosa zona fra Milano e Treviglio/Bergamo. Il progetto individua con rigore e raffinatezza compositiva un edificio dalle funzioni molteplici, attinenti alle forme dell’espressività artistica e alla didattica della musica, nell’obiettivo di costituire un polo di incontro, a largo spettro: l’Auditorium, gli spazi interni utilizzabili per manifestazioni ed attività espressive, le aule specificamente destinate alla didattica, gli spazi commerciali e di ristoro, aperti alla frequentazione pubblica ed accessibili in maniera indipendente dalle funzioni di spettacolo e didattiche. La piazza urbana, utile anche per eventi all’aperto, supera un leggero dislivello ed introduce all’ingresso principale del Centro per la Musica, sulla facciata a sud: il progetto compone un edificio dal volume regolare, un parallelepipedo a tre piani fuori terra ed un piano interrato. I prospetti si presentano con ampie superfici di parete opache, dalle poche aperture: in tale netta conformazione geometrica del volume, l’architettura opera lievi e raffinate distinzioni, che formano tenui accenti di chiaroscuro nelle pareti opache, attraverso differenti granulometrie degli intonaci. A sud, il prospetto distingue il corpo principale dalla torre scenica per l’Auditorium, separata da una cesura nel volume; una lunga vetrata a piano terreno, segnata da una massiccia pensilina e dai montanti obliqui e perpendicolari in acciaio, connota il prospetto ed indica l’ingresso principale: la corrispondenza con la posizione del foyer, lo spazio cardine dell’edificio, assume la finalità di porre in diretto collegamento (visivo e d’accessibilità) gli articolati spazi interni del Centro per la Musica con lo spazio esterno della piazza, accentuando il valore di interconnessione. Il foyer è il nodo dell’edificio: uno spazio accessibile e fruibile, come una piazza interna all’edificio, alla quale fa da contraltare la piazza esterna; uno spazio che si dilata sulla dimensione verticale e costituisce uno spazio cavo che regola l’interno dell’edificio, a tutt’altezza (11,30 metri) fra i vari livelli, e fa leggere l’articolazione interna, fra passerelle, percorsi di collegamento e massa evidente dell’Auditorium; uno spazio che accoglie, con il lungo banco per le informazioni; uno spazio che separa ed unisce, contemporaneamente: verso est, si colloca il volume aggettante e profilato dell’Auditorium a 300 posti; verso ovest, il volume degli spazi commerciali (con funzioni di caffetteria ed uffici); una zona con sviluppo a gradoni per sedute collega al livello inferiore del foyer: vi si aprono la caffetteria e lo spazio commerciale, formando un’area appartata che può ospitare eventi e saggi musicali. All’interno del Centro, al piano interrato si collocano anche i servizi generali (bagni per i vari tipi di pubblico frequentante, magazzini, locali tecnici). La scuola di musica si posiziona al livello superiore, in una disposizione che prevede cinque patii perimetrali aperti verso l’esterno ed un patio centrale, sui quali affacciano le otto aule, ed uno spazio centrale nella pianta, più ampio, per esercitare funzioni di appoggio alla didattica. Un’architettura che pone come prioritario il concetto di collegamento fra gli spazi e di possibile collaborazione fra le caratteristiche funzionali, che si dilatano: il foyer non è solo uno spazio di rappresentanza come nella tradizione teatrale, ma forma il nucleo dell’edificio; la zona commerciale e di ristoro può integrarsi al programma funzionale dell’edificio; l’Auditorium si presenta come un luogo di articolate fruizioni. La raffinatezza del comporre l’architettura si dichiara anche nell’uso puntuale di accenti di materiali e colori (i gradini delle scale, la gradinata al livello inferiore, i rivestimenti interni, in lamiere traforate e pannelli).


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