Una dimora tra i calanchi abruzzesi firmata da Carlo Gaspari
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Una dimora senza tempo tra i calanchi abruzzesi

La lucentezza della pietra bianca domina un progetto che fa riemergere il fascino di luoghi e tradizioni antiche

Carlo Gaspari

Una dimora tra i calanchi abruzzesi firmata da Carlo Gaspari
Scritto da Redazione The Plan -

Carlo Gaspari Architetto firma una dimora tra i calanchi abruzzesi, affacciata sul villaggio di Serramonacesca, in provincia di Pescara. Negli spazi dell'abitazione, modernità e tradizione dialogano grazie all’essenzialità del design e dei materiali selezionati per il progetto, che nasce dal recupero di un edificio esistente.

A ispirare l’intervento, uno scorcio in particolare, visibile dalla residenza: la Basilica di San Liberatore a Majella, con i suoi volumi scultorei e la facciata in pietra bianca illuminata dal sole, che si staglia in armonia perfetta con il paesaggio circostante, dominato dalle antiche vie della transumanza, uliveti e campi di grano che si susseguono ai bordi di viuzze un tempo attraversate dai pastori e dalle loro greggi. Tutto intorno si manifestano i calanchi: sculture di terra possenti che modellano il paesaggio collinare e conducono direttamente alla dimora posta ai piedi delle alture.

Casa tra i calanchi - Carlo Gaspari Architetto © Iacopo Pasqui, courtesy of Carlo Gaspari Architetto

 

Casa tra i calanchi, la suggestione dell'essenzialità

Un approccio essenziale, libero dal superfluo, ha guidato la mano del progettista, nel rispetto della purezza degli spogli spazi interni e dei volumi in pietra bianca dell’edificio. Un intervento che si è svolto per sottrazione, nell’intento primario di limitare il più possibile aggiunte e modifiche.

La costruzione originale era appesantita da intonaci e strutture in legno che ne nascondevano le parti originarie. La prima fase si è perciò concentrata sulla rimozione degli elementi superflui, per far riemergere la struttura originaria. Ne è seguita un’analisi accurata dei volumi per capire quali fossero gli interventi necessari al completamento dell’esistente e gli elementi più adatti a tale scopo, come la spa e i bagni inseriti nel primo volume o il corpo esterno del camino, immaginato per bilanciare il volume centrale.

Casa tra i calanchi - Carlo Gaspari Architetto © Iacopo Pasqui, courtesy of Carlo Gaspari Architetto
 

Le tante aperture che costellavano l’edificio rendevano poco chiari i confini degli spazi. Da qui la scelta di limitarne il numero chiudendole, con benefici anche sul fronte strutturale. L’intervento sullo spazio interno ha lasciato inalterata l’articolazione dei volumi, limitandosi a modificarne le funzioni, a eccezione della parte centrale, dove è stato demolito il solaio mezzanino dando vita a uno spazio a doppia altezza.

Fulcro del progetto è il corpo centrale dell’edificio, con il piano terra destinato a ingresso principale e spazio nel quale collocare il tavolo della zona pranzo, accanto al camino esistente, riconfigurato e ripristinato. Questa parte comunica, da un lato, con il soggiorno e la camera degli ospiti e, dall’altro, con il volume posto più basso, dove sono collocati la cucina, il locale impianti e una seconda camera. Al primo piano, invece, si accede mediante una scala di metallo. Qui si trovano la camera padronale e una piccola spa.

Casa tra i calanchi - Carlo Gaspari Architetto © Iacopo Pasqui, courtesy of Carlo Gaspari Architetto

 

Paesaggio e artigianalità. Tradizione e innovazione

I materiali utilizzati sono fortemente legati alla tradizione artigianale locale e ai colori del paesaggio. Prima di tutto, il latte di calce, scelto per mettere in risalto le parti originarie dell’edificio, eliminare le superfetazioni esistenti e far respirare al meglio le antiche mura in pietra e mattoni. La finitura scelta per le nuove partizioni murarie ha lo scopo di mettere in dialogo antico e contemporaneo, costruendo un inedito legame tra elementi apparentemente opposti.

La stessa logica è stata applicata all’interno, mettendo in risalto le componenti storiche. Le pavimentazioni scelte, sia per gli interni che per l’esterno, sono realizzate in pietra bianca locale, a eccezione di quelle delle camere, in legno di quercia con inserti in pietra bianca posati tra le fughe. Queste ultime sono orientate verso l’esterno, attraverso linee prospettiche che creano connessioni col paesaggio circostante.

La pietra bianca è l’elemento di collegamento tra interno ed esterno. Il ferro nero, invece, si inserisce grazie a elementi come l’occhio/balcone, la scala e i comignoli dei camini, dando un tocco innovativo ma bilanciato e in armonia con il contesto.

 

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Credits

Location: Serramonacesca, Pescara, Italy
Completion: 2023
Area: 143 m2
Client: Private
Architect: Carlo Gaspari Architetto

Photography by Iacopo Pasqui, Courtesy of Carlo Gaspari Architetto

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