Casa di luce e pietra - Susanna Nobili Architettura
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Casa di luce e pietra

Susanna Nobili Architettura

Scritto da Francesco Pagliari - 12 dicembre 2018

Campagna toscana. Valori fondamentali del paesaggio. Intreccio fra natura, coltivazioni, storia, cultura: l’architettura contemporanea, nel pensiero di Susanna Nobili, può riconoscere - come proprio compito essenziale - questi precipui elementi che costituiscono la radice della cultura, in senso vasto, italiana. Il progetto appare come necessità interpretativa, che consolida la propria qualità innovativa ed estetica nel valutare l’infittirsi di relazioni che un determinato ambiente propone; il progetto, quindi, esercita la capacità selettiva di concretizzare nelle forme e nelle modalità abitative una definizione di civiltà, implicita e progredita, che si estrinseca in spazi, materie, idealità. Abitare, nel concepire la profondità del progetto che allarga l’ampiezza delle sensazioni e delle tensioni ideali, che si inquadra nella consapevolezza di partecipare, in maggior o minor misura, alla complessità delle relazioni e dell’intersezione antropica con ciò che lo attornia, d’ambito materiale ed ideale. Un casolare nella campagna toscana, con spazi di abitazione e stalla, in condizioni di avanzato degrado, fra porzioni conservate che rappresentano una traccia materica dell’edificio isolato nella campagna ed elementi diroccati. Un riferimento storico che trae linfa e spunto dalla persistenza del paesaggio, nelle visioni che le opere d’arte esprimono nel corso del tempo. Trasformare, nel consolidare; trasformare, valutando la consistenza dell’architettura rurale, con i suoi dati di preziosità - in quanto fondazione storica di una relazione con la natura antropizzata -; trasformare, aggiungendo nuclei d’ampliamento che si evidenziano come concrezione che cresce sull’architettura esistente/rinnovata ed irraggiano sulla base di tracciati fisici ed indicazioni prospettiche che si leggono nel progetto e sono materia costruttiva al pari dei materiali concreti. Tracciati geometrici, che determinano l’accostarsi di orientamenti e materiali differenti nella pavimentazione - trasferendo così nella realtà delle cose il grado d’astrazione progettuale che si esprime nella pianta dell’edificio, indice di interpretazione complessa delle relazioni interne e delle relazioni con un paesaggio storicizzato -. La luce, che diviene materiale concreto nell’evidenziare gli spazi e compone selettivi approcci con la modalità dell’abitare, chiarezza rigorosa (di geometrica proporzione) nel definire il principio fondamentale nella ricerca dell’eleganza, attraverso il progetto e nell’uso abitativo. I materiali del costruire; la pietra che rappresenta l’identità tradizionale del casolare ed emerge nella costruzione trasformata come un’àncora, un dato di fatto cui agganciarsi per esprimere, in visione contemporanea, la forma delle pareti che diviene elemento scultoreo interno; la contemporaneità che si inserisce in maniera raffinata nell’edificio preesistente, ideando un sistema strutturale con telaio e pilastri a croce in acciaio, travi in legno. Progetto degli elementi che connotano l’abitazione: la grande libreria che si aggrappa al muro in pietra della zona soggiorno è un valore aggiunto, è un elemento che crea e connota lo spazio dell’abitabilità. Ancorata alla parete con chiodature a testa esagonale, ne occupa pressoché integralmente la superficie elevandosi verso la sommità della sezione a capanna dell’edificio: ai nove sottili montanti si agganciano per mezzo di staffe i ripiani metallici, con piegatura protettiva al contatto verso la parete in pietra e lamelle laterali, disegnati in tre tipologie. Un’architettura di libri, una monumentale “casa” per le pubblicazioni, che definisce lo spazio con i colori dei dorsi allineati sulla struttura modulare, in contrasto con lo sfondo della parete densamente irregolare in pietra; l’ariosa ed elegante scala in acciaio attraversa in parte la libreria, con il piano delle pedate omogeneamente disposto rispetto ai ripiani. Così l’interpretazione di una geometria implicita nel paesaggio coglie elementi di forza ideale e concettuale nel progetto: gli assi visuali intercettano e collegano le sequenze degli spazi interni; gli assi geometrici si trasformano in tracce sulla pavimentazione e definiscono spazi astratti; gli sfondati visivi divengono luoghi di abitabilità, con le grandi aperture vetrate che si innestano nelle pareti dell’edificio trasformato; il blocco vetrato, luogo di connessione fra edificio ed ampliamento a sud per un alloggio separato, che prospetta sul paesaggio, in continuità con l’asse longitudinale. E l’asse visuale trasversale, che scorre fra soggiorno e zona pranzo, forma l’altro braccio ordinatore dell’abitazione, una crociera di tracciati e di sguardi.

 

Francesco Pagliari

 

 

Luogo: Scansano – Petreto (Grosseto)
Anno di Realizzazione: 2015
Superficie Costruita: 800 m2
Architetti: Susanna Nobili Architettura
Impresa di Costruzione: Bicocchi e Fedi

Consulenti
Strutture:
Nicola Chimenti
Impianti: Carlo Beruatto

Fornitori
Luci: iGuzzini, Effetto Luce, Flos, Artemide
Sanitari: Globo
Rubinetteria: Signorini,  
Strutture in Acciaio: Officine Ragnini

Fotografie: © Susanna Nobili Architettura

 

Susanna Nobili Architettura
Susanna Nobili studia architettura a Roma, laureandosi nel 1976 e si specializza a Parigi e Vienna. Inizia l’attività nello studio Nervi, Roma. Dal 1983 al 1992 è consigliere presso la Triennale di Milano. Dal 2008 è docente al Master in Interior Design presso lo IED di Roma. Nel 2016 vince il Premio Nazionale per  l’ Architettura Italiana a Selinunte. Nel 2017 è stata nominata Professore dell’ Accademia Internazionale di Architettura di Sofia.  Dal 2018 è membro del Consiglio Scientifico della Fondazione Primoli di Roma. I suoi progetti – urbanistica, design, architettura pubblica (nuova Cancelleria Italiana a Città del Guatemala; nuova Cancelleria Italiana a Washington DC, con Piero Sartogo, che ottiene l’Award of Excellence for Extraordinary Achievement in Architecture 2000 ed il Marble Architectural Awards 2003; allestimento della Galleria Centrale del Palazzo Italia per l’Expo ’92, Siviglia) e privata  (sede centrale della Banca di Roma, New York), restauro di edifici storici (Palazzo Poli, complesso San Michele a Ripa, Palazzo Baldassini,Roma), allestimenti espositivi (Puvis de Chavannes, Il Secolo dell’Avvocato, I libri che hanno fatto l’Europa) e numerose abitazioni private - sono segnati da una forte sensibilità ambientale e dall’interesse verso la luce come materiale e contenuto progettuale.

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