Casa B di Alfredo Vanotti in Valtellina, Sondrio
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I giochi geometrici di Casa B

In Valtellina, una residenza che sposa le funzioni dell’abitare e la ricerca del benessere, dando forma contemporanea alla ruralità

EV + A lab | Alfredo Vanotti Architetto

Casa B di Alfredo Vanotti in Valtellina, Sondrio
Scritto da Redazione The Plan -

La residenza Casa B, a firma di Alfredo Vanotti, è un gioco di geometrie che domina i vigneti del Sassella e del Maroggia in Valtellina, nei pressi di Sondrio. La volumetria dell'edificio nasce infatti dall’incontro tra un quadrato, corrispondente al corpo abitativo vero e proprio, e un rettangolo tagliato a sbieco, che corrisponde invece alla parte dell’ingresso e al garage sottostante.

L’edificio presenta un orientamento est-ovest e si sviluppa intorno a una corte aperta, sulla quale si affacciano le camere da letto. Il solarium-piscina, rivolto a sud, è invece un vero e proprio affaccio panoramico sul fondovalle e la testata delle Alpi Orobie. Guardano a sud anche la sauna e l’ampia area living.

Il progetto rifugge da una classificazione tipologica precisa unendo in sé le comuni funzioni dell’abitare e quelle più sofisticate legate alla dimensione del benessere.

 

Intimità e paesaggio

Casa B ©Marcello Mariana, courtesy of Alfredo Vanotti


I vigneti sottostanti nascondono l’edificio alla vista di chi proviene dal borgo di Castione, preservando così l’intimità della dimora, al pari della distribuzione degli spazi interni. Il progetto è impostato in modo da soddisfare l’esigenza della committenza di tutelare in maniera rigorosa la propria privacy senza rinunciare alla vista sul paesaggio. Il contesto naturale e dell’abitato di Castione diventano così parte integrante della residenza.

L’esterno di Casa B è rivestito con doghe in pino lariccio ed è attraversato dalle finestre a nastro che illuminano la zona notte e i collegamenti interni. Il corridoio che unisce zona giorno e zona notte è un’infilata prospettica di diaframmi attraversata da una piega in cemento armato. La corte aperta, invece, è concepita secondo la tipologia pliniana dell’impluvium con le falde del tetto spiovente a tutto perimetro.

 

Tradizione e contemporaneità

Casa B ©Marcello Mariana, courtesy of Alfredo Vanotti


La mancata rispondenza tra gli alzati e la planimetria, l’apparente contraddizione tra la vista d’insieme e lo schema di fondazione dell’edificio, i volumi trattati in maniere distinte sembrano riprendere il profilo tipico dei nuclei rurali della costa alpina.

Inoltre, tutti gli elementi compositivi di Casa B rievocano quelli del borgo di montagna. La corte aperta rievoca la piazza o e il sagrato aperto sulla campagna; il muro perimetrale trae ispirazione dalle cinte murarie medievali; il rivestimento a doghe continue richiama i ripari, le legnaie e le baracche ai margini dei poderi di montagna. Le testate cieche in calcestruzzo a vista sono una rivisitazione dei contrafforti d’avvistamento.

Questi elementi tratti da un mondo rurale millenario vengono combinati con altri di forte contemporaneità. La linea di gronda scanalata di colore nero paco, attraversata da venature di lamina di zinco, che marca il limite della copertura, è per esempio un tributo a Mies Van der Rohe. 

 

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Credits

Location: Sondrio, Italy
Client: Private
Built-up Area: 250 sq. m
Architect: EV + A lab | Alfredo Vanotti Architetto

Photography by Marcello Mariana, courtesy of Alfredo Vanotti

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