Campus Humanitas University - Filippo Taidelli Architetto
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Campus Humanitas University

Filippo Taidelli Architetto

Scritto da Caterina Testa - 15 ottobre 2019

L’istituto ospedaliero e di ricerca Humanitas ha scelto come luogo di insediamento e di sviluppo dei propri spazi operativi e didattici l’area metropolitana a sud della città meneghina, una porzione di territorio che vede l’alternanza di piastre urbanizzate dalla differente consistenza: ampie aree produttive con piccoli capannoni, lottizzazioni residenziali di villette a schiera e palazzine, campi da golf, vecchie borgate, qualche cascina. Frammenti urbani che si alternano ai campi coltivati del Parco Agricolo Sud Milano che li circondano. Il campus progettato da Filippo Taidelli dello studio milanese FTA si aggiunge all’istituto clinico Humanitas e al centro congressi poco distanti, integrando così da un punto di vista programmatico e architettonico uno dei poli sanitari e didattici più innovativi del nord Italia. Connesso ai padiglioni del polo sanitario attraverso un sistema di percorsi pedonali, l’Humanitas University Campus ricerca l’unità formale con l’esistente pur combinandosi con il carattere autonomo dei sui nuovi volumi che rispecchiano le funzioni ospitate. Si definisce così un borgo isolato che evoca le vecchie cascine di questo tratto di Pianura Padana. Il campus è progettato per ospitare 1.200 tra studenti, docenti e ricercatori, laboratori, aule tecnologiche, una biblioteca digitale e una residenza collettiva, articolato in tre nuovi edifici per 25.000 m2 complessivi. I nuovi volumi si dispongono evocando la tipologia a corte della cascina e il carattere introverso delle sue parti raccolte intorno all’aia. Il concetto della giustapposizione di diverse parti attorno a uno spazio aperto condiviso viene rafforzato nel progetto dalla sovrapposizione di volumi: la nuova corte è la piazza dove si concentra la vita degli studenti e da cui si accede ai diversi edifici. I volumi policromi che compongono i padiglioni sono caratterizzati da tre rivestimenti dai toni caldi e materici che esaltano l’articolazione dinamica e vibrante del complesso. Le facciate opache sono interrotte da ampie superfici vetrate. All’interno, lo stesso gioco di volumi e di masse policrome viene riproposto con un rivestimento fonoassorbente colorato che si interrompe solo in corrispondenza degli ingressi alle aule. All’interno del padiglione HUB, dove si concentrano le attività di supporto alla didattica e alla ricerca (mensa, bar, biblioteca, aula studio), un grande patio coperto da una struttura frangisole che permette di ricevere luce e aria naturale rappresenta il cuore sociale dell’intero edificio: la corte amplifica come un caleidoscopio la dinamicità delle attività che vi si affacciano e le collega visivamente attraverso ampie vetrate che consentono anche un collegamento immediato col verde circostante. Il polo Humanitas con l’ospedale e il nuovo campus costituisce un nuovo bordo della città verso il parco agricolo, definendo una rinnovata relazione con lo spazio aperto e una nuova centralità.

Luogo: Pieve Emanuele, Milano
Completamento: 2017
Superficie lorda: 20.300 m2
Costo: 42.000.000 €
Architetto: FTA - Filippo Taidelli Architetto
Direzione dei lavori: Intertecno
Appaltatori: Colombo Costruzioni, Landi
Cliente: Pieve

Consulenti
Impianti: S.& C.
Illuminazione: Rossi Bianchi lighting design
Strutture: Sajni e Zambetti

Fornitori
Rivestimenti e pavimentazioni: Casalgrande Padana, Forbo Flooring System
Partizioni interne: Universal Selecta
Sistemi di ancoraggio: AdermaLocatelli

Serramenti: Schüco
Sistemi fonoassorbenti: Fantoni


Fotografie: © Andrea Martiradonna, courtesy FTA – Filippo Taidelli Architetto


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