Blu Moon, un jazz architettonico tra i tetti di Milano
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Blu Moon, un jazz architettonico tra i tetti di Milano

ITCH Società d’architettura S.r.l.

Blu Moon, un jazz architettonico tra i tetti di Milano
Scritto da Redazione The Plan -

Blu Moon, dal titolo della canzone di Billie Holiday, è un progetto di architettura che nasconde una doppia personalità. ITCH Società d’architettura S.r.l. realizza con attenzione e creatività il recupero di un sottotetto in un edifico storico in Corso di Porta Romana a Milano.

Il fronte su Corso di Porta Romana/Via Orti è stato conservato attraverso un attento e scrupoloso approccio filologico, mantenendo inalterati i caratteri tipici della casa a ballatoio dei primi anni del ‘900 con aperture a rapporti fissi, pochi elementi decorativi come le cornici, il tetto con sporto di gronda e gli scuretti in legno.

Il lato interno invece nasconde un nuovo livello oltre il ballatoio che riprende e reinterpreta in chiave contemporanea tutti gli elementi tipici a partire dalla pavimentazione in lastre di granito proveniente dalle stesse cave che rifornivano gli edifici di inizio secolo scorso. Un altro espediente curioso è stato quello di trasformare gli elementi separatori in metallo, che una volta servivano per appendere le tende sui tetti, in elementi decorativi e strutturali, in quanto sorreggono il ballatoio stesso.

Anche la scala che collega il secondo piano con l’ultimo rappresenta un tratto del linguaggio ambivalente dei progettisti, da una parte la rete microforata costituisce una discontinuità netta con la tradizione, dall’altra l’utilizzo del metallo lavorato diventa un tratto distintivo di tutto l’intervento.

Il nuovo piano è caratterizzato da una facciata completamente vetrata che si affaccia verso la corte interna, senza sporto di gronda e con una scansione che riprende quella degli elementi in metallo esterni.

Anche la scelta di utilizzare il colore blu come cromia caratterizzante le parti metalliche è in contrasto con il Giallo Maria Teresa della tradizione che riveste l’edificio, ma diventa un’occasione per dialogare con la storia in maniera rispettosa senza perdere la propria indipendenza creativa.

Internamente la disposizione spaziale degli ambienti segue un andamento irregolare e dinamico che induce al movimento. Il progetto prevedeva inizialmente la ristrutturazione di due appartamenti esistenti al piano secondo, ma grazie ad un attento recupero del sottotetto gli architetti hanno potuto aggiungere un intero livello al piano terzo in cui sono stati ricavati ulteriori due appartamenti. I tagli e le dimensioni di questi sono differenti, a partire dal trilocale con terrazza e affaccio sulla corte interna al terzo piano per passare dal bilocale fino ai quadrilocali in duplex che si affacciano sia su via Orti-Corso di Porta Romana che sulla corte interna.

Quello di ITCH Società d’architettura S.r.l. è un intervento capace di conciliare, attraverso un approccio "dialogante", l’anima storica della tradizione edilizia locale e quella moderna caratterizzata dalla volontà di sperimentare e innovare. Ne emerge un’architettura bivalente che sa valorizzare l’architettura sia conservando gli elementi storici che ricercando nuove soluzioni personali e distintive.

Location: Milan , Italy
Year: 2021 
Client: Mast srl 
Architect: ITCH Società d’architettura S.r.l.
Design team: Giulia Castelli, Marco Corazza, Alessandro Mingolo, Vincenzo di Salvia, Daniele Torresin, Gabriella D’Aprile

Consultants
DL: Antonella D’Ambrosio
RCVS: AB Project
Strutture: Ing. Raffaele Bettoni
Acustica: Arch. Morandi

Model: ITCH Società d’architettura S.r.l.
Renderings: ITCH Società d’architettura S.r.l.
Photo: Omar Sartor
Construction Company: SAIE Spa

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#Omar Sartor  #Milano  #Italia  #Acciaio  #Abitazione privata  #2021  #ITCH Società d’architettura S.r.l.  #Architettura Italiana 

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