ATAC Headquarter di Studio Transit | THE PLAN
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ATAC Headquarter

Studio Transit

ATAC Headquarter di Studio Transit | THE PLAN
Scritto da Francesco Pagliari -

La direttrice che da Roma conduce verso il mare, già immaginata come asse della futura espansione della città, conferma ancora oggi la sua vocazione terziario – direzionale: poco più a sud dell’impianto originario dell’Eur e a est di via Cristoforo Colombo, si sviluppa il nuovo Europarco, sede di importanti istituzioni pubbliche e private. La nuova sede dell’azienda per la mobilità di Roma, l’ATAC, segna con la sua longitudinalità il bordo orientale della recente espansione, delimitando con la sua lunghezza il nuovo tracciato di via Ribotta. Ultimata nel 2014, la nuova sede ATAC occupa una superficie di circa 5.000 mq e si articola su 20.300 mq distribuiti su 10 livelli fuori terra e uno per gli impianti. Gli architetti di Studio Transit hanno affrontato la tematica del terziario direzionale attraverso una gestione integrata di ogni aspetto del progetto: dall’intero edificio al singolo posto di lavoro con una definizione dei dettagli più minuti. Nell’esperienza maturata nella progettazione di edifici direzionali, Studio Transit approfondisce l’indagine sulla percezione del progetto, ancorandolo al segno del luogo e ampliandone la portanza, la riconoscibilità e la coerenza con il territorio direttamente interessato. Nell’edificio della nuova sede Atac, relazione con il contesto urbano, articolazione dei volumi e distribuzione interna sono elementi intrinsecamente legati tra loro. La posizione al bordo del nuovo insediamento direzionale e commerciale ha indotto a immaginare una stecca facilmente riconoscibile da diversi punti di vista in grado di sottolineare l’ingresso pedonale alla piastra commerciale retrostante. La composizione della facciata risponde sia a una necessità di visibilità e riconoscibilità all’interno del paesaggio metropolitano, sia a una relazione intrinseca con le funzioni interne che trovano all’esterno un’interfaccia pubblica. L’aspetto esterno è caratterizzato da un’articolazione dei volumi tali da identificare tre elementi principali fortemente riconoscibili grazie all’impiego di materiali differenti. Il volume principale corrispondente ai piani degli uffici, è concepito come un elemento prevalentemente materico composto da fasce orizzontali opache alternate a fasce vetrate che, arretrate rispetto al filo di facciata, vengono percepite come asole scure. Il blocco che racchiude la sala mensa al piano terra e le sale riunioni ai piani superiori è pensato come un parallelepipedo puro, a sviluppo verticale, realizzato come una facciata a cellule in vetro schermata da una lamiera stirata. Il blocco che comprende gli ultimi due livelli dell’edificio, adibiti a uffici e a locali tecnici, è un volume vetrato aggettante sui volumi sottostanti e scandito da un sistema di brise-soleil verticali ad andamento irregolare. Il collegamento pedonale e visuale tra la piazza interna e la viabilità esterna è evidenziato da un grande portale aggettante rispetto alle facciate, a evocare forme e tipi architettonici ricorrenti nella città eterna.

Luogo: Roma
Committente: BNP Paribas
Anno di Realizzazione: 2014
Superficie Costruita: 20.300 m2
Costo: 32.000.000 Euro
Architetti: Studio Transit
Impresa di Costruzione: Parsitalia

Consulenti
Strutture:
Pagnoni Vita Ingegneri Associati

Fornitori
Facciata Continua:
Focchi

Vetro: AGC Your Glass

Fotografie: © Francesco Pinto courtesy studio Transit

 

Studio Transit
Lo Studio opera a Roma dal 1972 ed è composto dai soci Gianni Ascarelli (fondatore), Alessandro Pistolesi, Sergio Vinci e Manuela De Micheli, e dai numerosi collaboratori. L'attività di progettazione di Studio Transit è stata indirizzata, fin dall'inizio, ai settori più espansivi e maggiormente diversificati dell’architettura. Tipici esempi sono il sistema dei trasporti e della circolazione, quello della distribuzione e del commercio, tematiche approfondite nel corso degli anni con la ideazione di  manufatti caratterizzati da soluzioni di contenuto innovativo. Accanto a questi settori ha operato nel campo della residenza e del rinnovo urbano, introducendo criteri di qualità, sostanziati soprattutto nella realizzazione di complessi integrati, anche di interesse pubblico. Studio Transit ha affrontato la tematica del terziario direzionale attraverso la gestione controllata del progetto, dall’intero edificio al singolo posto di lavoro, dove il design trova espressione fin negli elementi più minuti.
Nelle numerose realizzazioni approfondisce l’indagine sulla percezione del progetto, ancorandolo alla memoria storica e al segno del luogo, così da ampliarne la portanza, aumentarne la riconoscibilità e la coerenza con il territorio direttamente investito. Affrontando la tematica del trasporto metropolitano ha concepito un linguaggio architettonico di spazi “connettivi”, ideato come sommatoria di aree specializzate, attraverso la capacità di recupero dei tessuti urbani limitrofi compromessi e privi di sostegno.
Pur mantenendosi coerente ai principi di modernità e di razionalità che hanno caratterizzato la sua storia, nel corso degli anni Transit ha impresso al proprio stile progettuale una costante evoluzione di linguaggio. In questo a soluzioni morfologiche innovative si accompagnano tecnologie avanzate e una scelta dei materiali libera da condizionamenti.

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Tag
#Francesco Pinto  #Roma  #Italia  #Europa  #Studio Transit  #Architettura Italiana 

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