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Antares Tower, dal mare alla costellazione dello Scorpione

Nel quartiere di Diagonal Mar, un edificio residenziale di lusso dalle linee sinuose

Studio Odile Decq

Antares Tower, dal mare alla costellazione
Scritto da Redazione The Plan -

Altitudine con attitudine: è questo il motto di Odile Decq per il suo progetto di Antares Tower, un grattacielo residenziale di lusso di 30 piani nel quartiere di Diagonal Mar a Barcellona. Linee sinuose, trasparenza e costante connessione con il mare sono i suoi caratteri peculiari, con un rosso a sottolineare l’identità della città.

 

Ispirata alla stella Antares

Antares Tower, Studio Odile Decq ©Fernando Guerra, courtesy of Studio Odile Decq

Antares è una delle stelle più belle e visibili a occhio nudo, di colore rossastro e la più luminosa della costellazione dello Scorpione: è il centro, tanto da meritarsi la definizione di suo “cuore”. È da questa suggestione, dal suo colore che deriva il nome del grattacielo del quartiere di Diagonal Mar di Barcellona, Antares Tower per l’appunto, un edificio residenziale di lusso di 30 piani all’inizio dell’iconica Avinguda Diagonal, quasi a segnare una tappa lungo la via di rottura dell’ortogonalità circostante. L’edificio stesso, in alcuni dei suoi caratteri, si fa portatore di quel tratto di non convenzionalità proprio della personalità di Odile Decq, firma del progetto, ma allo stesso tempo anche dello stile della città spagnola: il rosso è un simbolo di Barcellona, è un simbolo di passione e di vita. Come pennellate di un pittore, i tocchi di rosso accendono gli anelli più alti della torre in un dialogo costante con il bianco di quelli inferiori e mediani, trasformandosi in un elemento di personalità e di identità.

 

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Riferimenti incrociati, leggerezza e trasparenza

Antares Tower, Studio Odile Decq ©Fernando Guerra, courtesy of Studio Odile Decq

Con il suo spirito di rottura e con la sua propensione alla scoperta di tradizioni differenti, Odile Decq si è aggiudicata il bando di concorso per la trasformazione di un edificio abbandonato anche grazie alla sua capacità di cogliere lo spirito del territorio, di trasmettere un senso di gioia attraverso riferimenti incrociati: da Joan Mirò a Antoni Gaudì fino alle tecniche dell’antica Grecia, senza rinunciare ai rimandi contemporanei. Giocando e interpretando fino all’estremo i vincoli edilizi e urbanistici (come il limite di altezza massima di 100 m), si è innalzata di dieci piani la struttura preesistente, per poi renderla leggera e dall’aspetto fluttuante attraverso un lavoro di ammorbidimento degli spigoli. Ogni piano, infatti, è esteso attraverso la realizzazione di ampi balconi dalle linee sinuose, le quali conferiscono all’intera architettura un’immagine slanciata e meno massiccia. È dunque in primis un’operazione atta a modificare la percezione visiva, la quale cambia così a ogni angolo prospettico: un’immagine mai uguale a sé stessa. In questo le curve interrotte dei balconi hanno un ruolo determinante e, allo stesso tempo, assorbono quell’effetto di maggior slancio rispetto all’altezza reale e fisica già ricercato 400 anni prima di Cristo. In questo senso, nell’operazione con cui si è forgiato l’esterno di Antares Tower si può ravvisare una reinterpretazione dell’effetto entasi, già noto e utilizzato nella costruzione del Partenone di Atene: l’ingrossamento della parte centrale delle colonne restituisce un senso di maggiore elevazione.

Antares Tower, Studio Odile Decq ©Odile Decq, courtesy of Studio Odile Decq

Il punto più alto del grattacielo è il terrazzo in copertura, chiamato Sky Terrace, con una lunga piscina ad angolo affacciata sulla città. Tale connessione con il paesaggio e il mare è ciò che ha poi modellato le scelte di interior design degli 88 appartamenti, con varie tipologie dai 100 ai 400 m2 pensate per essere vissute con lo sguardo verso l’esterno: finestre e parapetti rimuovono l’opacità a favore della trasparenza. Questa stessa filosofia, inoltre, ha portato a scelte illuminotecniche e di finiture rispondenti a un senso di equilibrio e armonia con il circostante. Lo stesso vale per gli spazi wellness, piscina interna, sauna, palestra o hammam, tra linee fluide e spazi dalle tonalità calde.

«Dal mare al cielo, dal cielo al mare, una morbida ondulazione con distorsione visiva. Bianco e rosso, rosso e bianco, con alcuni schizzi di nero»: è l’Antares Tower con le parole di Odile Decq, che risuonano quasi in versi.

 

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Credits

Location: Barcellona, Spain
Architects and concept: Odile Decq
Client: Shaftesbury Asset Management
Complection: 2021
Area: 18.715 m2
Local executif Architect on site: Fitarq
Lighting: Studio Odile Decq
Photography by Fernando Guerra and Odile Decq, courtesy of Studio Odile Decq

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