Al Bahr Towers
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Al Bahr Towers

Aedas

Scritto da Aedas -
Per le Al Bahr Towers le richiesta dell’Abu Dhabi Investment Council prevedevano un edificio di 25 piani che creasse un eccezionale landmark nel territorio e proponesse un design contemporaneo e tecnologie moderne, pur facendo tesoro delle tradizioni architettoniche locali, oltre che tenendo in considerazione lo status e le caratteristiche del cliente. Gli obiettivi proposti erano coerenti con una serie di iniziative in corso di realizzazione ad Abu Dhabi, come l’Abu Dhabi Plan 2030 di recente pubblicazione, la promozione dell’iniziativa Masdar sulle tecnologie da fonti rinnovabili e gli standard Estidama.
Per creare la forma delle torri, Aedas ha applicato i principi della composizione geometrica tipici dell’ architettura tradizionale islamica. L’utilizzo di combinazioni geometriche è stata infatti un aspetto caratterizzante dell’architettura islamica per secoli, con la forma circolare ed il principio di rotazione a rappresentare il concetto di unità ed unificazione evidenti nella natura - un importante concetto sia nell’Islam che nell’emergente scienza della biomimetica.
Dopo un intenso periodo di analisi, influenzato sia dalle indicazioni del cliente che dall’orientamento del sito, Aedas ha iniziato a sviluppare l’idea della peculiare forma delle torri, usando le tecniche del design parametrico per generarne la geometria. Il punto di partenza sono state due forme cilindriche, cerchi che danno vita a forme efficienti nel realizzare grandi volumi con la minore area di superficie possibile.
La forma circolare della pianta è stata articolata per ridurre l’impatto del sole sulle porzioni di prospetto più fortemente esposte, cominciando così a determinare un orientamento per l’edificio. La sagoma delle torri è stata modellata attorno al nucleo centrale, più stretta alla base e alla sommità e più larga attorno ai piani intermedi. La parte più alta dei due edifici è stata tagliata secondo un angolo in grado di massimizzare l’efficienza dei pannelli fotovoltaici montati in copertura. Sono stati poi previsti giardini pensili per ridurre ulteriormente l’esposizione al sole di alcune porzioni, fornendo allo stesso tempo un piacevole spazio di sosta agli utenti.
Nella ricerca delle migliori tecniche per la protezione dell’edificio dalle elevatissime quantità di calore che avrebbe dovuto affrontare, il team di progetto è stato affascinato dall’uso della “mashrabiya”, un tipo di grata in legno diffusa nell’architettura islamica che serve a preservare privacy e riduce allo stesso tempo l’impatto visivo e termico dei raggi solari. Aedas nelle torri Al Bahr ha reinterpretato il concetto di mashrabiya sviluppando una serie di elementi dalla forma ad ombrello che si aprono e si chiudono in risposta ai movimenti del sole. Ogni dispositivo ombreggiante oltre a ridurre significativamente gli apporti solari riduce anche il bisogno di inserire vetri fortemente oscurati, diminuendo così la necessità di luce artificiale e permettendo agli occupanti dell’edificio migliori visuali sul paesaggio circostante. Si tratta del primo esempio di una facciata dinamica di questo tipo realizzata su ampia scala, che permette una riduzione degli apporti solari di più del 50%. Sarà controllata dal Building Management System, realizzando così un sistema di facciata intelligente.
Aedas

Location: Abu Dhabi City, United Arab Emirates
Client: Abu Dhabi Investment Council
Completion: 2013
Architects: Aedas UK
Project Manager: Mace
Architect of Record: Diar Consult
Main Contractors: Al-Futtaim Carillion, NSCC, William Hare, PT Gulf, Yuanda

Consultants
Structural & MEP: Arup
Cost: Davis Langdon

Photography: © Christian Richters

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