Agrotopia, la più grande serra sul tetto d’Europa
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Agrotopia, la più grande serra sul tetto d’Europa

Nelle Fiandre, un polo di ricerca sostenibile e di educazione per un’orticoltura urbana

van Bergen Kolpa Architects | META architectuurbureau

Agrotopia, la più grande serra sul tetto d’Europa
Scritto da Redazione The Plan -

Costruita al di sopra del pre-esistente quartier generale di REO Veiling, la serra per l’orticoltura del futuro più grande d’Europa è stata da poco inaugurata nel cuore delle Fiandre occidentali, nella città belga di Roeselare, sul cui skyline si apre grazie alle sue ampie vetrate sfaccettate. Il suo nome è Agrotopia e, voluta da Inagro e appunto da REO Veiling, è stata progettata dagli studi di architettura van Bergen Kolpa Architects e META architectuurbureau: sostenibilità ed economia circolare sono solo alcuni dei suoi pilastri principali. Si tratta di un centro di ricerca e innovazione per l’orticoltura urbana professionale in serra, tanto da essere definito dai vertici dei due enti il motore trainante per gli scenari del domani. Infatti, al suo interno, i compartimenti di ricerca sono appositamente suddivisi per sviluppare e testare nuovi strumenti di coltivazione, ad esempio, di ortaggi da frutto o di colture a foglia in idroponica, dunque fuori suolo e con la possibilità di produzione con un basso impatto ambientale: attività e organizzazione interne sono dunque in linea con gli investimenti dei due committenti, da tempo sono proiettati verso ricerche e innovazioni in campo agronomico.

Già prima della sua inaugurazione ufficiale, Agrotopia ha ottenuto il riconoscimento ufficiale Living lab da parte della Rete europea dedicata al settore (Enoll). Quest’ultima, nello specifico, ha approvato la definizione di laboratori viventi come quegli «ambienti di innovazione orientati all’utente e di vita reale in cui nuove soluzioni emergono attraverso la co-creazione nella ricerca e nell’innovazione, con il coinvolgimento di diversi stakeholder». 

Lo stesso approccio sostenibile e all’avanguardia si rispecchia poi nella sua architettura, pensata e realizzata proprio per inserirsi nell’economia circolare della città.

 

Agrotopia, una scultura trasparente

La serra, che si erge al di sopra della pre-esistente struttura, può essere dunque paragonata a una terrazza aperta sulla città grazie alle sue ampie vetrate su tutti i lati. Caratteristica peculiare è proprio la sua struttura in vetro e acciaio, con due fronti facilmente riconoscibili per la presenza di bay window. Gli altri sono invece lineari. Se questi ultimi hanno il vantaggio di una buona incidenza dei raggi solari, i precedenti sono dotati di schermature solari. Ai servizi centrali per i visitatori, inoltre, si accede dall’alta scala esterna sul fronte principale.

«Agrotopia è stato come banco di prova: costruire una serra in cima a un edificio esistente non è mai stato fatto prima su questa scala e ha presentato molte opportunità e sfide – ha sottolineato Niklaas Deboutte di META architectuurbureau –. L’integrazione della serra in acciaio con la sottostruttura in calcestruzzo e le complesse installazioni ha portato a un vero e proprio edificio pubblico di eccezionale qualità architettonica per la città di Roeselare».

 

Come si inserisce Agrotopia nell’economia circolare della città

Nella progettazione e realizzazione di Agrotopia si è voluta tenere in primo piano l’importanza di un suo inserimento nell’economia circolare della città. Per questo motivo, dunque, l’edificio è stato dotato di un innovativo sistema di recupero delle acque e del calore generato dalla combustione dei rifiuti urbani, nello specifico dal calore in surplus proveniente dall’inceneritore di Mirom. Per quanto riguarda il primo dei due punti, si può dire che nemmeno una goccia d’acqua venga sprecata: le colture vengono infatti irrigate grazie a un impianto di recupero delle acque piovane, mentre quella di irrigazione, dopo essere defluita, viene riciclata e riutilizzata.

 

Cosa trovare all’interno della serra sul tetto

Con i suoi 9.500 m2, l’interno di Agrotopia è organizzato nel rispetto di quattro diverse zone climatiche, così da garantire le condizioni ambientali migliori per la crescita delle piante. E nella stessa direzione va la scelta di una serra a doppia altezza, per agevolare cioè lo sviluppo di coltivazioni verticali nel più adatto ambiente possibile. Già questo è un importante e indicativo elemento dell’elevato grado di tecnologia presente, così da indirizzare la ricerca verso tecniche sempre più sostenibili e a basso impatto ambientale. Un esempio su tutti è quello relativo alla regolazione del calore, dell’umidità e della quantità di luce necessaria alla crescita degli ortaggi, la quale avviene mediante l’installazione e il funzionamento di un apposito computer. «Un uso economico e sostenibile allo stesso tempo di un unico spazio», ha precisato Jago van Bergen di van Bergen Kolpa Architects.

Tuttavia la serra vuole essere anche un luogo di incontro e di confronto tra i vari attori che si muovono nel mondo dell’agroalimentare, a partire dagli studenti per instillare in loro una maggior sensibilità da conservare anche nel futuro. Questo è reso possibile dall’integrazione di elementi strutturali rispondenti alle necessità di ricerca e di sviluppo con quelle di accoglienza.

La filosofia che ha portato alla nasciata di Agrotopia è strettamente legata a un ragionamento sul futuro delle città del XXI secolo, a un bivio che impone loro un ripensamento: a quali grandi cambiamenti si assisterà a fronte delle emergenze ambientali, post-pandemiche, sociali, migratorie, economiche e politiche che hanno condotto a un punto critico le città più estese e più intense?

A queste e ad altre domande ha provato a dare risposte nel suo editoriale pubblicato su The Plan 132 l'architetto Carmen Andriani. Puoi leggere qui, in versione digitale, la sua riflessione su Mutazioni. Città al bivio per il nuovo secolo.

 

Visitare Agrotopia

La serra di Agrotopia, posizionata in un punto strategico del polo logistico del settore agroalimentare del Paese e dalla forte presenza di aziende, può essere visitata da parte di associazioni, imprese o gruppi di studenti di agraria con l’accompagnamento di una guida. Sarà così possibile conoscere il sito, approfondire le ricerche e gli sviluppi scientifici dell’orticoltura del futuro: per prendere parte a una delle visite, le quali si tengono il lunedì e il mercoledì pomeriggio o il martedì e il giovedì mattina, è sufficiente registrarsi sul sito per poi ricevere una proposta di programma.

Per le istituzioni di formazione le visite sono gratuite e, in preparazione a queste, è anche possibile scaricare il materiale didattico messo a disposizione sul sito della struttura. Il materiale è in realtà pensato più in generale per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo dell’orticoltura in serra e della nutrizione in classe o in azienda: video, frammenti audio e materiali cartacei sono parimenti disponibili online.

 

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Credits

Location: Roeselare, Belgium
Architects: van Bergen Kolpa Architects and META architectuurbureau
Client: Inagro and REO veiling
Total area: 9.500 m2  
Completion: 2021
Photography by Filip Dujardin and Filippo Rossi, courtesy of van Bergen Kolpa Architects and Meta architectuurbureau 

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