aAhouse - LFSN - Livio Ficarra Silvia Nardi Architetti
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LFSN - Livio Ficarra Silvia Nardi Architetti

Scritto da Francesco Pagliari - 19 ottobre 2018

Una residenza a carattere prevalentemente estivo: il progetto trasforma un ordinario edificio pluripiano, realizzato nella seconda metà del XX secolo - una forma di edilizia cui non si può che attribuire un modesto valore -, in una costruzione ricca di interessanti spunti. Innanzitutto, la decisione progettuale cardine riguarda il ribaltamento della volumetria: la residenza si adagia al suolo di riferimento, una campagna che alterna vegetazione e coltivi attorno all’edificio, e si scompone in due nuclei ortogonali e separati l’uno dall’altro. Il valore preminente è quello di definire un procedimento che si appella ad una fondamentale delicatezza dell’intervento, nel considerare incongrua l’altezza del precedente edificio, nell’adombrare una commistione fra riferimenti vernacolari (copertura a due falde, con sezione a capanna) e trattamento architettonico di una contemporaneità sommessa, nel conformare la nuova residenza a principi di abitabilità che comportano una relazione con gli spazi esterni, con gli spazi protetti di un porticato nel quale prevale una connotazione geometrica lineare. La residenza, quindi, si forma sullo slittamento del volume nei due corpi separati ed ortogonali: rimane per normativa ancorato in parte al sedime dell’edificio precedente, ma costituisce un aggregato di due corpi che instaura delimitazioni ben precise. Elemento fondamentale nel progetto è l’idea che l’unità della residenza non debba essere negata, anzi venga resa evidente attraverso una conformità di fondo nell’uso dei materiali, il trattamento delle superfici parietali in parte rivestite in laste di una elegante e screziata pietra proveniente dagli strati superficiali delle cave di Custonaci (TP) e in porzioni semplicemente intonacate, rinvigorite da una efficace cornice lapidea, a differenti dimensioni che variano in rapporto alle superfici intonacate. Sottolineare l’unità della residenza implica la necessità di esplicitare un ulteriore elemento di forza nel progetto: i due corpi ortogonali devono essere posti in comunicazione l’uno con l’altro, per la loro complementarietà. Il nucleo che si situa a nord, orientato verso un accentuato dislivello del terreno da cui si separa attraverso un’intercapedine per il passaggio, un camminamento stretto fra la parete cieca intonacata e il muro a secco di contenimento del terreno, ospita una stanza da letto e la grande sala soggiorno, ambiente di rilevante presenza nella residenza, segnato dall’orditura strutturale a vista con travi in acciaio e travetti in legno lamellare, e l’intradosso in listelli lignei. L’altro volume che compone la residenza si suddivide nell’ampio ambiente per la cucina, nella stanza da letto principale e nel portico che offe uno spazio protetto, geometricamente rigoroso, con pavimentazione in lastre di pietra. Uno spazio di mediazione con lo spazio aperto sul lato est: una forma di integrazione e completamento dell’abitare che si proietta verso lo spazio aperto, una scelta rilevante di progetto. A completamento del volume, lo spazio per il garage, il cui accesso si apre sul lato ovest, mentre il lato a sud è completamente chiuso e intonacato, una pura delimitazione geometrica che incornicia - concretamente - la sezione trasversale di questo nucleo. I due corpi si connettono attraverso una sorta di cerniera dell’edificio, un passaggio coperto integrato nell’edificio, una nota di variazione e di definizione non solo formale della residenza: la connessione si rende evidente nella formazione di un accento materico e di colore; le lastre metalliche presentano una coloritura grigia verso l’esterno e un vivace color arancio all’interno, la variazione cromatica assume rilevanza per l’intera residenza, nelle posizioni “aperta” (color arancio) e “chiusa” del “corridoio”, variando in modo significativo la percezione e la prospettiva, che si dilata verso il paesaggio retrostante alla residenza. Accenti, coerenze e incremento dei valori abitativi: la residenza si arricchisce della compenetrazione e della connessione fra gli spazi - che si relazionano fra interno ed esterno, definendo diverse possibili concentrazioni del vivere negli ambienti interni e al loro esterno, individuando variabili nuclei focali -, fra colore, materia e percorsi. Lo spazio interno è regolato anche dalla bipartizione intrecciata della pavimentazione: alle lastre di pietra, si accompagnano tracciati in ceramica tradizionale che si accostano alle pareti negli ambienti principali e si dilatano nel “corridoio” di comunicazione fra i due corpi, a segnare un itinerario concettuale che marca, anch’esso, una continuità.

Francesco Pagliari

Luogo: Mazzarino (CL)
Committente: Privato
Anno di Realizzazione: 2017
Superficie Costruita: 197 m2
Architetti: LFSN
Design Team: Livio Ficarra, Silvia Nardi, Giuseppe Cataldo, Andrea Sigona
Impresa di Costruzione: Edil Orion

Consulenti
Strutture:
Giuseppe Cristaldi

Fornitori
Struttura in Muratura Portante: Legnobloc
Pavimenti e Rivestimenti Esterni: Ducale Marmi
Rivestimento in Copertura: Floor Gres (Gruppo Florim)

Intonaci: Fassa Bortolo
Pavimenti e Rivestimenti Interni: Ragno (Marazzi Group)


Fotografie: © Santo Eduardo Di Miceli courtesy LFSN



LFSN | Livio Ficarra Silvia Nardi architetti
Lo studio LFSN nasce nel 2009, mettendo a frutto le esperienze professionali maturate dai suoi due fondatori. Lo studio si occupa di progettazione architettonica e di interior design per edifici pubblici e crocieristica navale. L’approccio al progetto di LFSN è specialistico e sartoriale, con particolare attenzione nell’uso della luce e dei materiali, nel loro accostamento funzionale e cromatico. Nel 2010 LFSN è stato selezionato, nell’ambito del concorso YIA bandito da PresS/Tfactory e Professione Architetto, tra i 20 più interessanti studi di architettura under 35 in campo nazionale. Nel 2011 il gruppo è stato premiato con la menzione d’onore al concorso internazionale di idee “I Portici”; nel 2012 ha vinto il premio nazionale Selinunte 2012 sezione Young Italian Architects, ha superato la prima selezione nella rassegna “linguaggio contemporaneo” a cura del CNAPPC ed è stato inserito nella ricognizione dei migliori 30 architetti siciliani under 40 effettuata dall’ AIAC (associazione italiana di architettura critica). Dal 2010 ad oggi i lavori del gruppo sono stati esposti alla casa dell’architettura di Roma, a Bergamo, Ferrara, Cagliari, Catania, Ragusa e Selinunte e sono stati pubblicati sui volumi “YIA-Young Itaian Architects” e “30<40” e sull’e-book “Sicily beyond crisis” Dal 2012 LFSN è impegnato in ambito internazionale lavorando al progetto di uno spazio espositivo e di vendita a ChangZhou, in Cina, per una società appartenente al gruppo Poltrona Frau e, per conto della newyorkese Tihany Design, alla realizzazione di spazi pubblici all’interno di numerose navi da crociera. Tra i principali clienti di LFSN anche Edf energies nouvelles, Dedalus S.p.a., Al&Al Marine.

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