Villa Molli a Sala Comacina, un’abitazione tra lago e cielo
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Villa Molli a Sala Comacina, un’abitazione tra lago e cielo

La residenza è pervasa da un profondo senso di appartenenza al luogo

Lorenzo Guzzini Architetto

Villa Molli a Sala Comacina, un’abitazione tra lago e cielo
Scritto da Diana Carta -

Immersa nello scenario naturale del comune di Sala Comacina, borgo e storico porto di collegamento all’unica isola del Lago di Como, Villa Molli si confronta con il paesaggio locale circostante. Il suo profondo senso di appartenenza a questo luogo, tra lago e bosco, è evidente non solo per la scelta della pietra morena locale come rivestimento dell’edificio ma anche per la tensione generata dall’articolarsi degli spazi interni ed esterni. Gli elementi che delimitano lo spazio – come muri, vetrate e coperture – definiscono un ritmo continuo e discontinuo in armonia con la vista del lago, del cielo e dell’Isola Comacina.

 

Villa Molli e il legame con il posto

Villa Molli - Lorenzo Guzzini Architecture © Giorgio Marafioti, courtesy of Lorenzo Guzzini Architecture

La villa segue la doppia inclinazione del terreno – da ovest a est, da sud a nord – e la scelta di dividere l’edificio in due corpi verticali, collegati al piano terra, permette di avere ampie aperture sia frontali verso il lago e sia laterali verso l’isola. Sempre nel rispetto dell’acclività del terreno e per ridurre al minimo gli scavi, lo spazio centrale del sistema si articola su tre livelli differenti che, partendo dalla quota più alta, ospitano ciascuno un diverso ambiente: cucina, sala da pranzo e soggiorno. Quest’unico ampio spazio è fortemente caratterizzato dall’andamento inclinato del soffitto che, poggiandosi nel punto più basso su una parete vetrata, permette di avere dall’interno una percezione sempre mutevole del paesaggio. Dal livello più alto della cucina, infatti, la bucatura inquadra solo l’acqua ma, scendendo gradualmente verso l’area living, si giunge alla scoperta del cielo. Nella terrazza sovrastante, la stessa pendenza del soffitto genera dei gradoni che amplificano ulteriormente la vista del lago anche dagli spazi esterni.

 

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Materia e percezione

Villa Molli - Lorenzo Guzzini Architecture © Giorgio Marafioti, courtesy of Lorenzo Guzzini Architecture

Materia e percezione sono due parole chiave per la comprensione del progetto ed evocano un’atmosfera dell’abitare in completa sintonia con il luogo che lo accoglie. Christian Norberg-Schulz, nel noto testo Genius Loci, evidenzia che «l’uomo abita quando riesce ad orientarsi in un ambiente e ad indentificarsi con esso, o più semplicemente, quando esperisce il significato di un ambiente». Creare un luogo significativo vuol dire, quindi, riuscire a visualizzare il genius loci, comprendere le sue proprietà e i suoi caratteri distintivi. Non è casuale che proprio nel progetto di Villa Molli si trovino altri elementi che richiamano l’architettura vernacolare: la tradizione costruttiva cerca di fondersi con l’innovazione tecnologica e con l’invenzione di linguaggio. Il dettaglio del rivestimento in pietra si ispira alle costruzioni tradizionali locali, tetto e facciata di confondono e il solo gesto di inclinazione delle falde genera una variazione sul tema che trasforma gli spaccati di facciata in lastre.

 

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La fusione di paesaggio esterno e interno

Villa Molli - Lorenzo Guzzini Architecture © Giorgio Marafioti, courtesy of Lorenzo Guzzini Architecture

L’architetto Lorenzo Guzzini ha descritto la funzione architettonica e simbolica della piscina esterna della villa, elemento in cui l’acqua «addomesticata» si riunisce visivamente alla «selvaggia» acqua del lago e ne fa da parapetto, così che non ci siano confini tra il paesaggio interno e quello esterno. Il progetto ha la chiara ambizione di essere solidale al suolo ma innalzarsi verso il cielo ed estendersi verso il lago; compressioni e dilatazioni si alternano tra la zona notte e la zona giorno, tra l’interno e l’esterno nel gioco di ombre e luci zenitali. Lo spazio sembra essere delimitato da pavimenti, pareti e soffitti che non arrestano lo spazio ma sono il punto dal quale inizia la sua presenza, come scrive Martin Heidegger in Saggi e discorsi.

 

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Credits

Location: Sala Comacina (Como)
Completion: 2019
Gross Floor Area: 320 m2
Architect: Lorenzo Guzzini Architecture
Structures: Claudio Sosio De Rosa
Main Contractor: Curti

Photography by Giorgio Marafioti, courtesy of Lorenzo Guzzini Architecture

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