18 giugno, dalle 9:30 alle 19:00
Baluardo della Cittadella, Modena
Un'occasione per rileggere, in presenza di celebri progettisti e studiosi, alcune delle vicende che hanno caratterizzato la produzione italiana degli ultimi anni, per aggiornare il confronto su un tema tornato di attualità e per riflettere sul suo possibile futuro.
Negli ultimi anni l’interesse nazionale per il tema dei lavori pubblici è tornato di attualità. Il convegno, promosso e organizzato dall'Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Modena, a cura di Lucio Fontana, intende offrire l'occasione per rileggere alcune delle vicende che hanno caratterizzato la produzione architettonica italiana degli ultimi anni, dando luogo a una riflessione sull'attualità e sul futuro del tema dei lavori pubblici.
E d’altra parte i cittadini oggi antepongono la qualità della sicurezza urbana su qualunque altra. Non richiedono -insieme ad una città sicura, che pure è assolutamente legittimo- istruzione, cultura, servizi. Una parte dell'architettura contemporanea cerca di riaffermare il ruolo civile del progetto, ma la percezione dell'importanza del tema da parte dei cittadini risulta essere poco evidente. È per questo che l’incontro modenese punta, fra l’altro, a “riflettere sul rapporto diritti – istituzioni – opere pubbliche, vale a dire sull’architettura come luogo in cui i cittadini possono esercitare attività diventate diritto – afferma Lucio Fontana, curatore dell’iniziativa-. Quindi, ad esempio, scuole come diritto all’istruzione, biblioteche come luoghi di acculturazione permanente. Solamente l’architettura può realizzare questi luoghi, perché, come scriveva Giulio Carlo Argan, c’è un impegno etico e morale nell’architettura.”
Il convegno chiamerà a riflettere sul tema delle opere pubbliche –quindi anche sugli aspetti legislativi, storici, economici– una serie di interlocutori, fra i quali 5+1AA, Stefano Boeri, Mario Bellini, che attraverso i loro progetti e le loro esperienze, testimonieranno l’evoluzione del tema dei lavori pubblici e la relazione fra architettura e opera pubblica.“Sicuramente il tema dei lavori pubblici è cambiato in questi ultimi anni -racconta Fabrizio Lugli,dirigente responsabile del settore dei Lavori Pubblici del Comune di Modena- sono mutate non soltanto le normative di riferimento, ma anche le modalità di progettazione.”
La tavola rotonda del pomeriggio, poi, metterà a confronto la situazione italiana -“nella quale gli architetti, più volte, devono disconoscere il proprio progetto perché realizzato in maniera difforme dall’impresa (la legge lo permette e i cittadini rimangono con un servizio, ma senza architettura”, spiega Lucio Fontana, curatore dell’iniziativa- e quella francese “nella quale a nessuna impresa verrebbe in mente di modificare un progetto. Opera intellettuale e materiale si identificano e i cittadini possono parlare di architettura di città”, continua.








