By A Web Design


Home

| UllmayerSylvester Architects |

Summerhouse

| Londra | UK |
| Zoom |


032-10 Una casa per vacanze che si può raggiungere a piedi, percorrendo una minima distanza dalla residenza abituale, nella zona settentrionale di Londra. Si tratta di un piccolo edificio di 35 mq dove una famiglia di quattro persone può trascorrere i fine settimana, situato all’estremità del giardino vittoriano attinente alla casa principale. Lo spazio del giardino funge da elemento separatore rispetto a due mondi distinti, indipendentemente dalla realtà fisica delle distanze: nella casa abituale, le necessità e i lavori quotidiani; nell’edificio di “vacanze”, riposo, divertimento e distrazione. Le esigenze della committenza identificano il programma di un edificio versatile e a costo contenuto, in cui si possa disporre di uno spazio protetto ed ampio per il gioco dei bambini. Il nuovo edificio è dedicato anche all’espressione delle attività e delle preferenze degli adulti, prevedendo uno studio d’artista e incorporando un ambiente per riporre gli attrezzi per il giardinaggio. Un luogo dove si possano soddisfare i desideri ed esprimere le passioni, artistiche o ludiche, sostenendo anche un moderato senso di libertà per i bambini, con uno spazio in cui sia loro agevole trascorrere qualche notte estiva, di tanto in tanto. Un progetto di questo genere è un ibrido, si pone fra il padiglione nel parco, d’aspetto aulico, tradizionale o modernizzato, ed una struttura definibile come una “mobil home”, ambiente che ripropone in dimensioni ridotte le dotazioni standard dell’abitazione. L’idea si caratterizza per chiarezza ed essenzialità nel disegno, una struttura progettata per fornire un’efficiente abitabilità, come una vera residenza di nuova formulazione: non si tratta dell’adattamento o dell’estensione concettuale di un capanno collocato nel giardino. L’edificio si presenta a forma di parallelepipedo allungato, che corrisponde allo sviluppo in profondità del giardino vittoriano dell’abitazione: per inserirsi nel contesto il parallelepipedo viene rimodellato, valorizzando il rapporto con le essenze vegetali ed organizzando il ritmo delle aperture in relazione alla presenza rilevante degli alberi. Una terrazza apre a ventaglio il volume sul fronte anteriore, spazio di transizione protetto dal forte aggetto della copertura unitaria, la cui superficie piana semitrasparente a fogli di policarbonato poggia sulle lunghe travi in legno e forma uno strato protettivo sottile. Dall’alto provengono variazioni filtrate di luminosità, le ombre, consentendo di apprezzare il procedere delle stagioni. Il fronte consiste in una vetrata che lascia osservare la continuità fra “terrazzo” ed ambiente interno, mostrando le pareti in legno compensato di conifere e di betulla, una struttura leggera completamente a vista, e il pavimento in legno. L’edificio dà la sensazione di galleggiare sul terreno e si appoggia su un’esile intelaiatura d’acciaio, posata su sottili fondazioni in cemento armato, evitando interferenze con le radici degli alberi secolari.

 
abbonamenti-4

Archivio The Plan