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Home Arretrati 2010 The Plan 45 Polygreen House

| Bellemo & Cat |

Polygreen House

| Melbourne | Australia |
| Zoom |


032-9 Una casa-studio per architetti, progettata da Michael Bellemo & Cat Macleod, indaga il tema dell’edificio a basso costo, in cui non debbano essere sacrificate né la qualità abitativa né la capacità immaginativa, riproponendo un tema ricorrente nelle teorie e nelle costruzioni della modernità architettonica. L’edificio, che i progettisti hanno denominato Polygreen, è realizzato in Australia, nello Stato di Victoria, in una zona suburbana di Melbourne, caratterizzata da magazzini e depositi in uno sfruttamento intensivo e seriale dei lotti edificabili. La casa-studio si introduce con cautela nel contesto ordinato di edifici in laterizio che richiama ancora una periferia industriale, mostrando una concezione apparentemente minimalista dell’intervento architettonico. Il volume edilizio consiste in un semplice parallelepipedo allungato che comprende due livelli di piano, simile nella geometria ad un puro contenitore. Il rivestimento applicato a tre prospetti è costituito da un involucro traslucido e stampato, che immette nel severo paesaggio urbano di edifici “industriali” un intreccio di strisce di colore nei toni del verde, un disegno che trasforma il generico contenitore in un’abitazione e ne mostra il carattere innovativo. L’esperimento riprende e traduce in forma grafica le prove che lo studio Bellemo & Cat compie nell’intersezione fra scultura ed architettura, con interventi urbani formati da leggeri e quasi flessibili elementi strutturali che determinano profili scultorei, in assonanza con le ricerche strutturali, cinetiche e programmate ai confini fra arte ed architettura. Il fronte su strada, il lato minore del perimetro dell’edificio, è opaco, con la porta d’accesso allo studio che si armonizza al fondo di parete, e uno stretto nastro di finestre. Al lato sud affacciato su una strada di servizio, la parete interna si interrompe con grandi aperture: il rivestimento traslucido funge da filtro della luce per gli ambienti. Sulla facciata verso nord si aprono lunghe vetrate ad entrambi i livelli dell’edificio che danno accesso al balcone-terrazza del primo piano e ad uno spazio protetto per il gioco dei bimbi a piano terra. L’allestimento degli spazi interni contraddice l’apparente semplicità dell’impianto volumetrico: gli ambienti sviluppano una scenografia su più livelli, il legno della pavimentazione scorre negli ambienti senza interruzioni, la superficie di pavimento sale a gradoni e prosegue trasformandosi nella scala in legno, aperta e protetta da una “ringhiera” trasparente costituita da fili metallici tesi fra soffitto e pavimento. Lo spazio interno conquista qualità luminosità, allestendo una configurazione simile agli ambienti a doppia altezza. Al piano terra si situano lo studio, verso strada il garage, la stanza dei bambini; la stanza da letto dei genitori e lo spazio integrato per cucina, zona pranzo e soggiorno si collocano al piano superiore.

Francesco Pagliari

 
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