Il progetto della biosfera di Postdam con il suo Naturerlebniswelt (Mondo di esplorazione della natura) offre un’occasione unica di sperimentazione ponendo le piante al centro dell’attenzione.
Le piante dominano in vari modi la nostra vita quotidiana. Senza di loro non sarebbe possibile la vita sulla terra.
Non passa giorno senza che si faccia uso di piante che crescono in lontani continenti. Seguendo l’idea ispiratrice di un’arca di Noè delle piante, gli architetti della biosfera raccontano l’affascinante storia delle piante e il loro significato per noi esseri umani. Il visitatore viene coinvolto attivamente in una serie di scenari che gli permettono di partecipare a diversi livelli all’evoluzione del mondo vegetale come lo conosciamo oggi, vivendo con le piante un’esperienza emotiva.
Una visita alla biosfera si trasforma in un viaggio spazio-temporale alla scoperta dell’evoluzione del mondo vegetale, con una panoramica che va dai più profondi strati della crosta terrestre, al mondo sommerso degli oceani fino al manto verdeggiante delle nostre foreste pluviali tropicali.
La biosfera realizza un luogo di informazione, educativo e d’intrattenimento dove le piante del nostro pianeta possono essere conosciute attraverso una esperienza diretta. In tal modo questo mondo di esplorazione educativa ci aiuta a risvegliare la consapevolezza di quanto sia importante e necessario per l’umanità proteggere la vita delle piante e contribuisce ad accrescere la nostra coscienza ecologica.
Il concorso è stato bandito per la realizzazione di un padiglione espositivo floreale, che doveva in seguito essere utilizzato come biosfera. Il sito si trova a Postdam vicino al palazzo di Sanssouci di Federico il Grande. Storicamente Postdam è stata sede di una serie di giardini e di architetture esotiche, come il quartiere olandese, la colonia russa delle case in tronchi di legno, le ville italiane di Schinkel, la casa del tè cinese e i giardini pittoreschi e barocchi di Lennè.
Postdam è stata sede del potere militare prussiano. I campi di Bornstedte dove si trova il lotto, venivano utilizzati per le parate militari prussiane prima e in seguito dai nazisti per le esercitazioni militari. Nel dopoguerra i sovietici occuparono l’area e realizzarono un intreccio di terrapieni per delimitare e proteggere le baracche del loro insediamento.
Questo paesaggio grezzo e difensivo ha fornito la base formale e concettuale per gli obiettivi del concorso. Ora è in corso la sua conversione in parco per una fiera di orticultura.
Piuttosto che realizzare una serra di vetro, come il palazzo di cristallo di Paxton (una articolata struttura in vetro e acciaio appoggiata su un terreno pianeggiante), l’intenzione progettuale è stata quella di estendere l’infrastruttura delle formazioni collinari esistenti in modo da formare una valle artificiale che corre da est a ovest, che soddisfa le richieste progettuali del bando dal punto di vista urbanistico in quanto materializza la forma del nuovo padiglione.
Questo approccio ha consentito di contenere l’altezza complessiva dell’edificio scavando nel piano di campagna e riutilizzando il terreno di riporto per realizzare nuovi terrapieni. Il lavoro di scavo ha prodotto un edificio proporzionato ai rilievi esistenti nel terreno che evita di competere con i monumenti storici: il Pfingstberg e il Ruinenberg.
L’asse generato dalle pareti a terrapieno della biosfera genera un allineamento visivo con il monumento del Pfingstberg. Il Naturerlebniswelt è presentato come un segmento di valle in una foresta tropicale. La valle é attraversata nella sua lunghezza da un ruscello che corre attraverso un invaso geometricamente definito. Il visitatore va alla scoperta delle diverse specie di vegetazione tipiche della foresta tropicale, attraversando zone dal fitto fogliame e sbucando in radure dalle più varie conformazioni.
Un percorso a tappe ben modulate guida il visitatore con continuità verso l’alto in direzione della luce. Il sentiero si snoda lungo il pendio verdeggiante rendendo accessibile alla sperimentazione personale un’estesa area piantumata a vegetazione tropicale. Il selciato è prevalentemente in pietra o cemento. In alcune sezioni si trasforma invece in una passerella lignea che corre sopra specchi d’acqua e scavalca il ruscello.
Punti di vista particolari al di fuori del percorso guidato offrono degli scorci all’interno dei cosiddetti “scenari“, alcuni dei quali possono essere attraversati seguendo il sentiero principale. Inoltre un sentiero secondario si snoda attraverso la fitta vegetazione del Naturerlebniswelt e consente un’esplorazione autonoma rispetto a quella del gruppo dei visitatori.
All’estremità occidentale del Naturerlebniswelt, attraverso una fenditura del terreno, si raggiunge un laboratorio mediatico. Il laboratorio è collocato al di sotto di uno stagno tropicale, che il visitatore scoprirà solo in seguito. Da qui in poi si prosegue il cammino su passerelle che attraversano la più luminosa e variegata foresta tropicale.
Lo spazio allungato ed esteso tra i terrapieni, così come il notevole sviluppo in altezza, determinano l’esperienza spaziale del visitatore. Verso nord il parco del Naturerlebniswelt è caratterizzato da una fitta foresta tropicale in molteplici strati sovrapposti. La vegetazione si estende formando corridoi verdi che intrecciano i sentieri verso sud. Qui la vegetazione è meno fitta, palme isolate e piante rampicanti enfatizzano la natura della piantumazione principale nelle radure e sulle sponde verdi.
Il ruscello costituisce la spina centrale di riferimento. Scorre dallo stagno tropicale lungo tutto il percorso fino a immettersi nella palude di mangrovie. Lungo il suo percorso il ruscello scorre in un letto arginato e supera dislivelli del terreno con piccole cascate. Al di sotto il ruscello si ramifica in una zona piana acquitrinosa prima d’immettersi definitivamente nella palude delle mangrovie.
La formazione di una radura in seguito alla caduta di piante emergenti, fornisce la struttura di base per diverse speci di flora tropicale. Proprio come in natura bromeliadi epifite, orchidee, rampicanti, piante perenni, cespugli e alberelli dominano l’ambiente.
Sono degni di nota la rappresentazione in “piani“ della stratificazione orizzontale delle piante, per esempio per la crescita delle cime delle piante epifite di sedimentazione, così come l’equilibrio tra germogliazione e caducità (sistema ecologico protettivo), e di conseguenza l’ampia varietà di piante che ne risultano. Ogni specie presente nei diversi stadi della sua crescita.
Stratificazione:
1° Piano:
Piante emergenti si innalzano oltre il tetto verde della foresta, piante rampicanti pendenti, Mogano.
2° Piano:
Tetto verde della foresta tropicale, vecchi alberi con epifite, piante rampicanti pendenti, Pouteria campechiana, Syagrus romanzoffiana, Passiflora.
3° Piano:
Alberi bassi con chiome slanciate, felci, epifite sui tronchi, rampicanti avvolti ai tronchi, Filodendro bipennifoglio, Cycadacea.
4° Piano:
Piante a cespuglio, felci, nuovi alberi in crescita, Dichorysandra thyrsiflora, Nephrolepis.
5° Piano:
Piante erbacee, piantumazione di alberi della foresta pluviale, Maranthacea; Diffenbachia
Nel sottobosco:
Residui di piante marcescenti, batteri, funghi, licheni, Niddulatium scheremetiewii.
Tappe
Dove il sentiero curva, costeggia le cosiddette stazioni che forniscono ulteriori informazioni.
Lo svolgimento del percorso rende possibile la creazione di aree progettate con maggiore respiro. Queste accolgono i sopra menzionati “scenari“. La descrizione che segue dà un’idea delle situazioni inscenate.
Partenza: sulla strada per le cascate
Entrando nel Naturerlebniswelt i visitatori si trovano in un terreno terrazzato con terrapieni piantumati. Il sentiero li guida intorno a una vasca d’acqua, che qui raggiunge la sua quota più bassa. L’acqua sgorga fuori dalla roccia. Sotto uno sperone di roccia, il visitatore può proseguire il suo cammino riuscendo a malapena a non bagnarsi i piedi.
Stazione 1: Nella palude delle mangrovie – bagnato e buio.
Le mangrovie crescono nell’acqua paludosa. Qui è bagnato, buio e umido. Le piante, crescendo su piccole sporgenze della roccia, offrono protezione contro gli schizzi della cascata, è possibile arrivare veramente vicino alla palude di mangrovie.
Scena A: Temporale nella palude delle mangrovie.
Sulla terrazza rocciosa il visitatore raggiunge una stazione dove strumenti di misura e schermi interattivi forniscono informazioni sul clima e il tempo. Al di sopra della palude delle mangrovie ora sta diventando ancora più buio: si sta preparando un temporale con brevi e intensi rovesci piovosi.
Nella palude di mangrovie: Vista dalla passerella.
La passerella che attraversa la palude di mangrovie consente ai visitatori di arrivare proprio sopra alle piante con le loro bizzarre radici a trampolo. Lunghe radici verdi a forma di lancia, le nuove piante che germogliano sull’albero, possono essere osservate da vicino.
Stazione 2: La lotta per la luce: strategie e adattamento.
I visitatori hanno ora lasciato la zona paludosa. Ora sono sulla terra ferma. Ma la luce è scarsa, si trovano proprio nel punto più basso, sotto vari strati di piante tropicali, che hanno catturato ogni possibile raggio di sole. Nella seconda stazione i visitatori scoprono quali trucchi usano le piante quando gareggiano per ottenere il loro posto al sole, o come sono abili nell’adattarsi alle condizioni sfavorevoli.
Sulla strada attraverso il Naturerlebniswelt: il corso d’acqua.
Al di sotto del tetto verde, il sentiero si snoda serpeggiando attraverso il pendio. I visitatori raggiungono un ruscello che immette nella palude delle mangrovie. Grandi macigni dalle forme bizzarre, rocce, modellate dall’erosione dell’era glaciale in forme tondeggianti, fiancheggiano e interrompono il corso d’acqua.
Il letto del fiume
Delle passerelle conducono attraverso il ruscello. A causa dei macigni si trovano sia anse tranquille sia tratti turbolenti nel corso d’acqua. L’acqua precipita luccicando, superando con cascatelle i piccoli salti di quota. La vegetazione è rigogliosa.
Un salto di scala.
Le piante prendono proporzioni enormi. Un bambù proietta verso l’alto i suoi poderosi germogli, alcune felci poco lontano crescono aderendo al terreno, come è loro tipico, ma formano un tronco al di sotto delle loro estese fronde. Anche qui sotto gli occhi dello spettatore tante strane piante tropicali hanno messo radici.
Stazione 3: Sessualità ed espansione.
Al di sotto di una sezione del sentiero che corre longitudinalmente come un argine, si è formato un banco di sabbia. Il corso d’acqua si dirama in più rigagnoli. Per il visitatore più curioso il legname alla deriva rende più facile il salto nella piana acquitrinosa.
Questo è un habitat dinamico e in continuo cambiamento che viene ripetutamente sopraffatto da una grande varietà di piante. Le strategie della propagazione vegetativa e generativa sono i temi di questa stazione: i rizomi di una pianta erbacea o i fiori enormi e le cime dei semi di una Gunnera mannicata confermano palesemente la volontà di propagazione di una pianta.
Scena C: Sentiero e corso d’acqua. Dettaglio.
A causa del sentiero che, proseguendo il suo percorso, funge da argine, l’acqua del ruscello si raccoglie a formare uno specchio d’acqua su cui galleggiano alcune piante tropicali. Parte dell’acqua scorre all’interno di stretti canali sulla superficie del sentiero, e sguscia al di là degli argini, dove poi, insieme all’acqua deviata sotto il sentiero, scorre attraverso il banco di sabbia.
Stazione 4: Bionica. Contrafforte in tronchi lignei e la costruzione delle termiti.
In un’area del terrapieno verde i visitatori si imbattono in un termitaio. I principi costruttivi della natura costituiscono dunque uno degli argomenti trattati in questa sezione con un contrafforte in tronchi lignei. Vengono presentati dei progetti che dimostrano come la conoscenza derivata dalle “invenzioni“ della natura in materia di ingegneria strutturale ed elettrica e in altri campi sia stata messa a buon frutto.
Cristiana Ruspa








