Il progetto di questa passerella pedonale che scavalca l’autostrada Padova-Bologna in corrispondenza dell’arrivo a Bologna, si inserisce in un contesto ambientale molto particolare e si identifica come una immaginaria porta d’ingresso alla città. La scelta progettuale adottata e’ stata quella di realizzare una struttura di estrema leggerezza ed eleganza in grado di creare un segno architettonico ed urbanistico forte ma con un basso impatto ambientale.
Il sistema portante principale è costituito da due cavalletti ad “A”, inclinati , contrastati in mezzeria, in modo da superare, tra le imposte, circa 90 m di luce libera con 20 m di freccia. I cavalletti sono divaricati, in corrispondenza delle imposte di circa 10 m e la spinta, generata dal meccanismo portante molto simile ad un’arco a tre cerniere, viene equilibrata da un sistema di funi spiroidali di acciaio ad alta resistenza. Le aste dei cavalletti sono realizzate in acciaio a sezione scatolare variabile.
Il sistema portante secondario é costituito da un sistema di stralli ed un sistema di “catene” in piatti. I primi, convergenti in chiave ed aperti a ventaglio sostengono l’impalcato in collaborazione con le “catene” in piatti. Le funi di strallo sono di tipo spiroidale, con fili elementari ad alta resistenza, di diametro nominale f = 40 mm e f = 28 mm. Gli stralli si ancorano nella confluenza delle funi stabilizzanti e dei traversi trasversali orditi ad interassi costanti di 5 m.
In corrispondenza del perimetro esterno dell’impalcato viene disposto un sistema di stabilizzazione trasversale a tensostruttura a doppio effetto con quattro funi per parte a curvature contrapposte, di diametro 42 mm dotate di uno sforzo coattivo di pretensione iniziale. Le funi stabilizzanti sono dotate di componenti di curvatura nei piani verticale ed orizzontale in modo da ottenere una risposta efficace contro le azioni dei carichi gravitazionali e le azioni di lift (sollevamento) e drag (trascinamento) indotte dal vento. Nel piano verticale le funi stabilizzanti sono collegate agli stralli intermedi tramite travi-puntoni trasversali ed agiscono quale catena di eliminazione della spinta generata dal meccanismo principale ad arco.
Il sistema strutturale genera alle imposte sforzi con prevalenti componenti verticali. Le reazioni di tipo orizzontale dipendono essenzialmente dalle componenti di drag longitudinale e trasversale indotti dall’azione del vento e dal pseudosisma (intensità sismica s = 6) considerato come carico dinamico di riferimento minimo per il dimensionamento dei sistemi controventanti e vincoli cardinali. Le reazioni esterne del sistema strutturale in elevazione sono equilibrate da due spalle aperte in c.a., coperte da rilevato in terra armata in modo da minimizzare l’impatto visivo. La fondazione è di tipo profondo su pali trivellati.
Oltre ai quattro vincoli verticali posizionati ai piedi del cavalletto che garantiscono l’equilibrio alla traslazione verticale ed alla rotazione attorno ad assi orizzontali, sono disposti sulla sommitá delle spalle di fondazione due vincoli alla traslazione orizzontale trasversale, posizionati sull’asse longitudinale della passerella e quattro vincoli alla traslazione orizzontale longitudinale: due di tipo fisso, due sotto Il progetto di questa passerella pedonale che scavalca l’autostrada Padova-Bologna in corrispondenza dell’arrivo a Bologna, si inserisce in un contesto ambientale molto particolare e si identifica come una immaginaria porta d’ingresso alla città. La scelta progettuale adottata e’ stata quella di realizzare una struttura di estrema leggerezza ed eleganza in grado di creare un segno architettonico ed urbanistico forte ma con un basso impatto ambientale.
Il sistema portante principale è costituito da due cavalletti ad “A”, inclinati , contrastati in mezzeria, in modo da superare, tra le imposte, circa 90 m di luce libera con 20 m di freccia. I cavalletti sono divaricati, in corrispondenza delle imposte di circa 10 m e la spinta, generata dal meccanismo portante molto simile ad un’arco a tre cerniere, viene equilibrata da un sistema di funi spiroidali di acciaio ad alta resistenza. Le aste dei cavalletti sono realizzate in acciaio a sezione scatolare variabile.
Il sistema portante secondario é costituito da un sistema di stralli ed un sistema di “catene” in piatti. I primi, convergenti in chiave ed aperti a ventaglio sostengono l’impalcato in collaborazione con le “catene” in piatti. Le funi di strallo sono di tipo spiroidale, con fili elementari ad alta resistenza, di diametro nominale f = 40 mm e f = 28 mm. Gli stralli si ancorano nella confluenza delle funi stabilizzanti e dei traversi trasversali orditi ad interassi costanti di 5 m.
In corrispondenza del perimetro esterno dell’impalcato viene disposto un sistema di stabilizzazione trasversale a tensostruttura a doppio effetto con quattro funi per parte a curvature contrapposte, di diametro 42 mm dotate di uno sforzo coattivo di pretensione iniziale. Le funi stabilizzanti sono dotate di componenti di curvatura nei piani verticale ed orizzontale in modo da ottenere una risposta efficace contro le azioni dei carichi gravitazionali e le azioni di lift (sollevamento) e drag (trascinamento) indotte dal vento. Nel piano verticale le funi stabilizzanti sono collegate agli stralli intermedi tramite travi-puntoni trasversali ed agiscono quale catena di eliminazione della spinta generata dal meccanismo principale ad arco.
Il sistema strutturale genera alle imposte sforzi con prevalenti componenti verticali. Le reazioni di tipo orizzontale dipendono essenzialmente dalle componenti di drag longitudinale e trasversale indotti dall’azione del vento e dal pseudosisma (intensità sismica s = 6) considerato come carico dinamico di riferimento minimo per il dimensionamento dei sistemi controventanti e vincoli cardinali. Le reazioni esterne del sistema strutturale in elevazione sono equilibrate da due spalle aperte in c.a., coperte da rilevato in terra armata in modo da minimizzare l’impatto visivo. La fondazione è di tipo profondo su pali trivellati.
Oltre ai quattro vincoli verticali posizionati ai piedi del cavalletto che garantiscono l’equilibrio alla traslazione verticale ed alla rotazione attorno ad assi orizzontali, sono disposti sulla sommitá delle spalle di fondazione due vincoli alla traslazione orizzontale trasversale, posizionati sull’asse longitudinale della passerella e quattro vincoli alla traslazione orizzontale longitudinale: due di tipo fisso, due sotto forma di smorzatori viscoelastici del tipo Domain-Jarret. Quest’ultimi permettono i movimenti orizzontali dei piedi del cavalletto indotti dalla variazione di lunghezza della catena principale per effetto di azioni “lente” quali carichi da folla, neve, e variazioni termiche, mentre impediscono, bloccandosi dopo pochi mm di escursione, i movimenti indotti da azioni “rapide” come l’azione del vento e quella “sismica”.
Dalla letteratura tecnica viene consigliato di evitare i range di frequenze compresi tra 1.6 ´ 2.4 Hz. e tra 3.5 ´ 4.5 Hz: nel caso di necessità avvertita in sede di collaudo, e’ stata prevista la predisposizione per il collegamento di un sistema TMD (tunned mass dampers) in modo da potere modificare, in corso d’opera, le caratteristiche meccaniche della struttura e, conseguentemente, evitare il tipico fenomeno di vibrazioni, in risonanza, generate dalla attività antropica.








