By A Web Design


| SNCF - AREP |

Stazione Tgv

| Avignone | Francia |
| Architettura |


001-3
Le forma torica allungata della nuova stazione per il TGV di Avignone ha un orientamento conforme allo sviluppo naturale del sito: grande dimensione prevalentemente est-ovest, facciata trasparente a nord, facciata opaca a sud.
Le due superfici che definiscono il volume costruito della stazione sono formate essenzialmente da tori ad assi verticali con caratteristiche geometriche differenti tra loro: un toro è una superficie di rivoluzione generata da un cerchio che gira attorno ad una linea retta situata nel suo piano e che non passa dal suo centro. L’intersezione dei due tori, ognuno dei quali forma una facciata, definisce la curva di colmo della stazione.
Le due facciate sono rivestite con pannelli disegnati specificamente in base alle famiglie di curve inscritte nelle superfici toriche. La natura di questi tracciati ha avuto una grande importanza per poter sviluppare e ripetere gli elementi da essi identificati.
I paralleli sono definiti dall’intersezione tra le superfici toriche e i piani perpendicolari all’asse del toro. I paralleli sono dei cerchi corrispondenti alla faccia interna del rivestimento opaco. Le sfaccettature definite dai paralleli, sono coniche e sviluppabili.
I meridiani sono definiti dall’intersezione tra le superfici toriche e i piani che contengono l’asse del toro. I meridiani definiscono sulla superficie del toro delle sfaccettature cilindriche a base ellittica, anche esse sviluppabili.
Le sfaccettature definite dall’intersezione di meridiani e paralleli sono piane.
La facciata trasparente nord  presenta nel dettaglio una geometria a Z sulla sua sezione verticale, in cui i punti esterni sono posizionati su un toro di 17m di raggio e i punti interni si situano su un toro di 16,8m di raggio. La vetrata è quindi contenuta nello spazio definito da queste due superfici toroidali. I vetri sono sostenuti da una struttura con montanti ad arco correnti lineari e tramite attacchi puntuali che fungono anche da distanziatori nei punti in cui i pannelli vetrati si sovrappongono l’uno all’altro. Pertanto il toro, definito dagli archi, rappresenta il piano di riferimento per la costruzione geometrica e pratica della facciata.
La facciata opaca sud è rivestita esternamente con pannelli di alluminio, sostenuti da una struttura analoga alla facciata nord, completata internamente dalla struttura di sostegno al rivestimento interno. Dalla curva di colmo passano solo due tori: la definizione della superficie interna del rivestimento opaco non è quindi potuta essere di tipo torico.
Le linee "parallele al colmo" sono per definizione parallele alla stessa superficie toroidale, questo significa che il lato interno dei vetri non è parallelo al lato superiore dei vetri, ma  la mancanza di allineamento è inferiore alle tolleranze di costruzione autorizzate e quindi trascurabile.  Dato che i pannelli sono rettangoli, i loro lati tagliano il piano dell’arco con angoli variabili a seconda delle posizioni. La superficie definita dalla parallela interna e dalla parallela esterna non è piana e quindi il pannello di vetro rettangolare, di lunghezza massima di 3 m, è stato leggermente fresato per adattarlo alla geometria complessiva.
Le sezioni delle traverse, per allinearsi al concetto di "parallele al colmo", all’interno e all’esterno del rivestimento della facciata, devono avere un angolo costante con la perpendicolare dell’arco nel piano. Questo significa che le traverse sono curvate nelle due direzioni per seguire la geometria del toro e fresate per ottenere un angolo costante.

 
abbonamenti-4

Archivio The Plan