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Home Ottobre 2011 Fondazione Pulitzer per l’arte

| Tadao Ando Architect & Associates |

Fondazione Pulitzer per l’arte

| St. Louis | USA |
| Architettura |


001-1
Questo museo accoglie una collezione d‘arte della famiglia fondatrice del premio Pulitzer. Il sito si trova nel centro di St. Louis nella parte centrale degli Stati Uniti. Nel corso degli anni passati l’area è stata oggetto di un forte degrado dovuto allo sviluppo suburbano. Il museo occuperà parte di un‘area culturale che i Pulitzer hanno contribuito in maniera consistente a riqualificare, anticipando quella che potrebbe diventare la base culturale per la rinascita del quartiere. Dopo aver esaminato le condizioni ambientali del luogo e il programma richiesto, abbiamo deciso di concepire il progetto come una galleria di arte contemporanea dotata della scala dimensionale e delle caratteristiche di una residenza. L’accento è stato posto sulle aperture che sono state disegnate con attenzione e posizionate con appropriate proporzioni all’interno di una struttura la più semplice possibile. Il risultato enfatizza la sublimazione dello spazio basato sulla costruzione geometrica, limitando al contrario gli elementi architettonici. L’edificio è costituito dall’insieme di due parallelepipedi della larghezza identica di 7.3 metri e della lunghezza rispettivamente di 65,7 e 62 metri, disposti parallelamente tra loro e intervallati da un patio con uno specchio d’acqua della stessa larghezza. I due volumi hanno altezze diverse: il piu‘ alto (misura 7.3 metri) contiene la galleria espositiva principale a doppia altezza e il piu‘ basso, inferiore di un piano al precedente, accoglie  l’atrio, la biblioteca, alcuni ambienti per l’amministrazione e la ricerca e un giardino pensile. Lo spazio vuoto prodotto dalla differenza di lunghezza tra i due corpi di fabbrica è coperto da spesse pensiline e funge da entrata al museo e da atrio di collegamento tra  due volumi. Gli spazi esterni quali il patio con lo specchio d‘acqua, il giardino pensile e le terrazze prospicienti realizzano una continuità con lo spazio interno della galleria. Entrambi gli spazi sono considerati luoghi di esposizione dell’arte contemporanea. Lo spazio interno della sala espositiva adotta un’illuminazione naturale per intensificare la continuità con lo spazio esterno. E‘ stato realizzato come un luogo che respira nella Natura, rispecchiandone le sfumature mutevoli con il passare del tempo e delle stagioni. Artisti come Ellsworth Kelly e Richard Serra, le cui opere verranno incluse nella collezione del museo, hanno preso parte a questo progetto fin da principio. La progettazione ha comportato uno scambio di idee e proposte tra architetti e artisti riguardo al museo. Le opinioni spesso contrastanti hanno imposto delle pause alla progettazione, ma la collaborazione con questi artisti si è dimostrata estremamente importante per affrontare i requisiti essenziali del museo. E‘ mio desiderio che questo luogo susciti costantemente un dialogo attivo tra il museo, le opere d’arte, gli artisti e i visitatori.

Tadao Ando