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Home Architecture and Stone Cultural Centre Canadaplein

| Mecanoo Architecten |

Cultural Centre Canadaplein

| Alkmaar | Paesi Bassi |
| Architettura |


002-2
Il nuovo Centro Culturale di Alkmaar situato nella Piazza Canadaplein, punto strategico ai margini del centro storico della città, ospita il Museo di Storia Municipale, la Libreria Centrale e la Scuola di Musica Artiance. Da un punto di vista architettonico, la sfida è stata quella di combinare tre differenti funzioni in un unico edificio su un’area ristretta, inglobando una struttura preesistente: l’edificio Interkruis costruito negli anni ’70. Per quanto si tratti di un unico volume con una parte di uso comune, l’auditorium, il progetto salvaguarda l’individualità delle tre istituzioni che sono posizionate una di fianco all’altra con allineamento est-ovest in modo da permettere ad ognuna di affacciarsi sulla piazza principale.
La libreria, a sud, è comodamente sistemata nel precedente edificio Interkruis.  Un materiale caldo come il pino dell’Oregon e un linoleum color sabbia  creano una atmosfera riposante e confortevole. Una successione di patii e di spazi vuoti abilmente disposti permettono alla luce del giorno di entrare a fondo dentro l’edificio.
La scuola di  musica, a nord, ha un ingresso in tripla altezza sulla piazza. Porte di acciaio e betulla e un linoleum nero conferiscono all’ambiente un’immagine elegante. La luce del giorno entra dalle vetrate in fondo ai corridoi.
Il museo municipale, che richiede meno luce, occupa la parte centrale dell’edificio. Il soffitto a vetri dà la sensazione di una piazza cittadina coperta che conduce all’atrio centrale e conferisce a una struttura compatta una straordinaria trasparenza e luminosità.
L’intero complesso è rivestito con doghe di legno, diversamente spaziate, che coprono la facciata di vetro della nuova struttura e la struttura della facciata preesistente: questo fa risaltare il contrasto vecchio-nuovo, permettendo alla nuova pelle di sovrapporsi alla vecchia struttura senza nasconderla completamente. L’effetto globale è morbido e trasparente, e si armonizza con gli edifici vicini: una chiesa imponente e  piccole costruzioni del vecchio centro cittadino.
A livello tecnico, i solai di cemento prefabbricato della precedente costruzione sono stati mantenuti, in quanto la capacità di portata di 6kN/mq era sufficiente per le funzioni richieste.
La soletta del piano terreno non era in regola con la normativa ed è stata sostituita con una nuova gettata composita di 230 mm appoggiata sulla precedente struttura. Dove necessario sono state poste travi di acciaio come sostegno supplementare.
Durante lo scavo per le fondamenta, l’alto livello della falda è stato un problema. La fossa doveva continuamente essere drenata, finché si è raggiunto un peso sufficiente per opporsi alla pressione dell’acqua.
Poiché tra i primi requisiti di un museo vi è che pareti e solai delle fondamenta siano a tenuta d’acqua per un controllo preciso dell’umidità, è stata realizzata una struttura orizzontale di rinforzo in calcestruzzo  con una proporzione acqua/cemento < 0,45.
Parte dell’intelaiatura di supporto dell’edificio funziona in modo tridimensionale. Le pareti non sono posizionate una sopra l’altra, ma sono sospese tra altre pareti poste di traverso. In effetti è anche poco evidente in che modo trasferiscano il loro carico. L’effetto è spesso sorprendente ed accentuato dal frequente uso di ampi spazi vuoti.
Alcune scale hanno una struttura particolare in cui i gradini di calcestruzzo prefabbricato di 120 mm di spessore sono sospesi per 180 cm dalla parete ed agganciati al setto di calcestruzzo armato.

 
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