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Home Arretrati 2007 The Plan 18 Padiglione Informativo e-Bo

| MCA Mario Cucinella |

Padiglione Informativo e-Bo

| Bologna | Italia |
| Architettura |


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L’idea di e-Bo quale padiglione espositivo sulle trasformazioni che avverranno nella città di Bologna nei prossimi anni nasce dall’esigenza di poter raccogliere, esporre e comunicare ai cittadini  l’immagine unitaria di come stia cambiando la città. L’info-box è dunque concepito come un luogo aperto a tutti, localizzato nel centro città e particolarmente visibile, una sorta di laboratorio in continuo divenire. Il padiglione espositivo  è stato concepito come sovrapposizione  di due parti: una emersa, di dimensioni contenute, quale elemento visibile al livello della strada e di richiamo, ed una seconda parte “sommersa”, di maggiori dimensioni, rappresentata da una porzione dei locali in stato di abbandono del sottopasso all’incrocio tra via Rizzoli e via Indipendenza, dove è collocata la mostra espositiva.
Le “gocce” rappresentano la parte emersa, circa 200 mq, elementi d’ingresso al percorso espositivo, segni di richiamo e di riconoscibilità dell’intervento. Così come Piazza del Nettuno è definita dalla presenza della fontana e Piazza Maggiore dalla scalinata e dal basamento  rialzato, l’inserimento dell’info-box, da concepire come un prezioso e rispettoso elemento d’arredo, può diventare l’occasione per dare un nuovo ruolo a Piazza Re Enzo, integrandola in un sistema di spazi aperti.
Da un punto di vista ‘geometrico’ ciascun padiglione consiste in un cilindro retto a base ellittica la cui altezza è di circa 4,50 m dal piano della piazza; le dimensioni dei due assi dell’ellisse sono 16 e 9 metri.
Lo studio statico e geometrico ha permesso di individuare per la pianta della struttura, sia a pavimento che in copertura, uno schema a forma di foglia, le cui diramazioni principali sono gli assi dell’ellisse: ogni singolo “ramo” costituisce il punto di connessione fra la struttura metallica e i vetri. La struttura garantisce stabilità al manufatto, lasciando spazio al vetro, materiale che caratterizza per eccellenza quest’opera.
In vetro sono la pavimentazione su cui si cammina, l’anello perimetrale della copertura e le pareti curve che sono formate da una doppia pelle: quella esterna di vetro laminato, curvato seguendo la geometria dell’edificio; la seconda, interna, è invece costituita da una serie di tubi verticali trasparenti in plexiglas di 12 cm di diametro. Ogni singolo vetro perimetrale è costituito da due lastre curve di vetro extrachiaro antisfondamento dello spessore di 12mm ognuna, accoppiate con il PVB. L’accostamento dei vetri in cantiere è avvenuto lasciando tra le lastre una fuga di 4mm, riempita successivamente con un filo di silicone strutturale, che consente la sigillatura ed impedisce all’acqua ed alla polvere di entrare. Il pavimento è realizzato con doghe di vetro semplicemente appoggiate alla sottostruttura metallica ed accostate per dare continuità alla superficie. Un particolare trattamento serigrafico di satinatura consente sia di eliminare la trasparenza del vetro, sia di introdurre una sufficiente rugosità superficiale che impedisce di scivolare. Ciascuna doga è composta da due lastre temperate dello spessore di 10mm ciascuna, con interposto il PVB che ne consente l'unione e garantisce la loro efficienza statica. La copertura è realizzata con travature metalliche ricoperte con membrana di alluminio per realizzare un soffitto opaco alla luce diurna.

 
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