Il Deichtor Centre, che letteralmente significa “torre dell’argine”, sorge nel punto di collegamento tra il centro di Amburgo e la futura Hafen-City, uno degli ampliamenti urbanistici più importanti d’Europa.
All’incrocio di strade, ferrovie e vie d’acqua, rappresenta lo snodo tra città storica e città futura, là dove l’ultimo sviluppo urbano che corre lungo le arterie di comunicazione si unisce ai nuovi lotti da urbanizzare. Per chi si avvicina al centro, in treno o in macchina, il prisma di vetro appuntito di dieci piani è il segnale che si sta arrivando nell’Amburgo moderna.
Questo edificio direzionale dalla sagoma triangolare mostra al suo interno una notevole complicatezza di piani e volumi in cui il vecchio e rigido motivo del cortile di luce viene rielaborato per coinvolgere l’intera struttura assumendo valenze energetiche, climatiche e acustiche.
Luce diurna e spazi urbani, penetrano all’interno dell’atrio e dei giardini pensili che si intrecciano con lo sviluppo degli uffici, dando luogo ad un tessuto di spazi apparentemente labirintico. Anche per effetto della forte permeabilità delle superfici vetrate dell’involucro e della quantità di prospettive interne e passanti, diventa difficile percepire i confini tra interno ed esterno.
Due corti interne, alte come l’edificio e illuminate attraverso la copertura, sono posizionate nel centro dei due semitriangoli che compongono la pianta, e si incrociano con gli atrii d’ingresso, alti quattro piani, posizionati rispettivamente sul fronte nord e sul fronte est. Ciascuna corte interseca due giardini pensili, ognuno di tre piani, che si identificano come “finestre urbane”, attraverso cui materiali e colori della città esterna entrano con forza all’interno con effetti differenti tra il giorno e la notte, facendo scomparire i contorni dell'edificio.
Il Deichtor rivela così la sua valenza di torre, non nelle forme, ma nella funzionalità di permettere un piacevole sguardo sulla città della quale diventa simbolico custode dei confini.
La sovrapposizione dei tempi di lavoro con quelli dedicati al relax, cosi come la necessitá di comunicare sempre più attraverso i media hanno modificato il ciclo prestabilito delle fasi lavorative, fino ad oggi identificate con la quotidianità dell’ufficio. Nasce perciò l’esigenza in misura sempre crescente di integrare negli ambiti di lavoro i concetti di “wellness” e “fitness”.
Agli architetti, si è presentata l’occasione di sviluppare una completa progettazione dell’edificio anche nei particolari del design interno. Alcuni elementi di arredo sono particolarmente innovativi. Il mobile da ufficio che alloggia un’intera postazione di lavoro può essere aperto e chiuso e riposto in ogni spazio utile, senza limitare il comfort e lo spazio di lavoro. Lampade a stelo, appositamente disegnate, proiettano la luce sul soffitto negli ambienti di lavoro, creando una illuminazione diffusa ed indiretta. Sul pavimento si alternano, a seconda degli spazi, un rivestimento sintetico intrecciato a fili metallici ed uno trasparente, pluristrato e serigrafato che funge da finitura superficiale del pavimento in cemento permettendo l’inserimento di scritte ed indicazioni.
L’edificio è oggi la sede di numerosi uffici tra cui lo studio degli stessi architetti progettisti, BRT Architekten.








