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Home Arretrati 2005 The Plan 08 Università di Bolzano

| Kohlmayer & Oberst |

Università di Bolzano

| Bressanone | Italia |
| Architettura |


008-6
Bressanone è una città di 14.000 abitanti, caratterizzata dalla sua posizione topografica nel cuore delle Alpi, che le permette di essere punto di raccordo tra nord e sud Europa e dalla sua tradizione di antica città vescovile. Profondi, ombrosi portici sboccano inaspettatamente in piazze aperte, quasi sproporzionatamente grandi. Alla struttura della città vecchia, fatta di piccoli borghi adiacenti, fanno contrasto le possenti costruzioni solitarie del Duomo e dell'Hofburg. Al di fuori di quest'area cittadina precisamente definita si trova un complesso insediativo molto eterogeneo, riconducibile nella sua diversità strutturale e funzionale a diversi periodi storici.
La forma compatta e massiva scelta per la nuova sede dell’Università, costituisce l'elemento di congiunzione tra il fitto intreccio di case del centro storico e l’eterogenea struttura dell'area circostante, proponendosi come nuovo monumento cittadino. All'interno, alta densità, corridoi di luce e d'aria, cortili e passaggi. All’esterno, il circostante quadro urbano formato da edifici isolati, viene riflesso attraverso la forza dei volumi.  
L’idea progettuale e architettonica dell'università nel contesto cittadino  traduce l’intenzione di creare una struttura ben visibile, autonoma ed in un certo senso solitaria. E’ un edificio progettato per 1.700 persone e contiene, oltre alle aule per l’insegnamento e i seminari, anche spazi destinati ad uso pubblico. Nel novembre del 1998, la commissione giudicatrice del concorso ha ritenuto di non assegnare il primo premio. Il 2° premio è stato attribuito agli architetti Kohlmayer & Oberst di Stoccarda, ai quali è stato conferito l'incarico di elaborare il progetto per la nuova sede della Libera Università di Bolzano a Bressanone, con la seguente motivazione: “la concezione lascia spazio intorno a sé, utilizzandolo in modo invitante. Tipologicamente si riferisce alla forma del cortile con chiostro, invertendo l'antico principio di viabilità. Il piano terra è circondato da "portici", in quanto costruito su colonne, con libero accesso a tutti gli spazi pubblici come biblioteca, aule e mensa, inseriti nel cortile interno. Nella zona superiore, la tranquillità per lo studio e per l'insegnamento. I corridoi intorno al cortile consentono, grazie al riferimento con i relativi edifici, un chiaro orientamento. Spazi aerei vetrati, spazi parziali del cortile offrono un'atmosfera varia... Il principio scelto è idoneo per un'università e consente numerose variabili d’uso all'interno del progetto”.
Se si considera la grande cubatura della nuova sede per la Libera Università, i criteri di luminosità e ariosità assumono una funzione chiave nel nuovo edificio. Nonostante la forte densità e complessità del volume è possibile, per mezzo dei 4 cortili vetrati, illuminare e dare aria in modo naturale a tutti gli spazi. La nuova costruzione possiede un'elevata trasparenza: il modellamento delle facciate è un elemento fondamentale. Il gioco delle vetrate in facciata è accentuato da infissi quasi invisibili, che aprono paratie verso l’interno per l’aerazione naturale.
Le superfici trasparenti in vetro fuso che modellano lo spazio contrastano con le strutture opache della pietra, creando un gioco di luci e ombre. Ampie porte vetrate nelle zone di passaggio nascondono gli infissi all’interno dello spessore di doppi vetri mostrando superfici continue trasparenti. La progettazione dell'illuminazione artificiale e l'effetto spaziale che ne consegue contribuiscono in modo determinante all'immagine dell'università.

 
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