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Premio Internazionale “Architettura Sostenibile” 2006

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017-8 In collaborazione con la Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara, Fassa Bortolo ha istituito nel 2003 il Premio Internazionale dell’Architettura Sostenibile, a cadenza annuale, per incentivare la ricerca sullo sviluppo sostenibile nel settore edilizio. Nel 2006, la terza edizione proclama vincitore il progetto per lo stabilimento enologico Collemassari, di Edoardo Milesi. Il volume del complesso si inserisce nella trama dei vigneti: il fabbricato è una “scatola di legno”; magazzini, locali tecnici, ricovero dei mezzi sono disposti lungo la collina. Unico elemento emergente è un cubo di parete bianco che ordina gli spazi esterni. Il progetto elabora soluzioni bioclimatiche per il controllo di temperatura e ventilazione. L’ossatura in calcestruzzo contrasta la spinta del terreno collinare; pareti ventilate in legno sono disposte dove serve controllare l’inerzia termica; il legno naturale a doghe filtra la luce diretta; lastre di zinco-titanio proteggono dall’acqua; vetrate acidate a bassa emissività bilanciano la luce naturale. La climatizzazione opera sulle energie passive naturali; ogni movimentazione del prodotto avviene per gravità, senza ausilio di macchinari. L’acqua è interamente recuperata, riusata e convogliata nell’impianto di fitodepurazione, confluendo poi in un bacino da cui attinge l’irrigazione. Un’altra menzione, per la qualità del progetto che coniuga forma contemporanea e sostenibilità, è assegnata all’asilo pubblico dello studio NBAA. Si fa uso della ventilazione naturale, sI riutilizza l’acqua nei servizi tecnologici interni e per l’irrigazione dei giardini. L’orientamento privilegia le aule a sud, in relazione con giardino e parco. Il corridoio centrale divide le zone funzionali (aule e spazi ausiliari). L’edificio è in cemento armato bianco, gettato in opera, rivestito a sud con pannelli di agglomerato cementizio e segatura, pigmentato in nero. I volumi aggettanti permettono areazione e controllo solare, offrendo uno spazio per attività scolastiche. Il rivestimento interno ha isolamento termico, protetto da un altro involucro in mattone ed intonaco per garantire l’inerzia termica sufficiente. Pannelli solari e caldaia a gas forniscono acqua calda per uso sanitario e all’impianto a pavimento radiante. La ventilazione dell’edificio è indotta per differenza di pressione dall’estrazione forzata dell’aria, nei moduli dei bagni, circolando attraverso griglie negli infissi termici in alluminio. Una menzione speciale è attribuita al progetto Casa Baccichetto, di Giovanni Antonio Brunello, per l’approccio complessivo: il progetto si orienta a materiali naturali (limitando il cls alle fondazioni), ricircolo d’aria, riscaldamento a biomassa e non fossile, isolamento a mezzo di materie vegetali, con tetto piano con copertura a manto vegetale, serramenti con caratteristiche basso-emissive, riciclabilità di elementi e sistemi costruttivi, pavimenti e rivestimenti in legno e pietra. I costi finali dell’intervento sono pari o minori di quelli d’un edificio tradizionale. Tre altri progetti segnalati: la Cantina Vignaioli Contrà Soarda (VI) di Henry Zilio, il centro Searching for (De)light (PZ) di Adriana Labella e il risanamento del cimitero di Busachi (OR) dello Studio Progetti Integrati.

 
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