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| Palù & Bianchi Architetti |

Edificio residenziale e commerciale

| Cremona | Italia |
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018-7 Un’architettura per residenze, con tagli differenziati tra monolocali, bilocali, alloggi di vaste proporzioni e spazi commerciali, nella città di Cremona, col fronte su un viale alberato: il nuovo edificio sostituisce un insediamento artigianale, appena al di là del centro storico, lungo l’antico tracciato delle mura demolite un secolo fa. L’edificio, progettato dagli architetti Giorgio Palù e Michele Bianchi, presenta elementi caratterizzanti nella regolarità geometrica del corpo di fabbrica assimilabile alla sagoma di un parallelepipedo e viceversa nella scomposizione degli spazi interni. Alla semplicità apparente della sagoma, corrisponde una articolazione degli esterni attraverso misurati segni e moduli espressivi, tecnicamente ben risolti. Negli interni, il volume regolare sostenuto dalla modularità strutturale si compone e ricompone inserendo compenetrazioni degli spazi, costruendo visioni scorciate nel ristretto ambito delle stanze, con sorprendenti accenti di colore e di superfici vetrate, per ampliare la visione e la fruizione degli interni, attraverso una luminosità filtrata. Il fronte sul viale si sviluppa su una partizione per fasce orizzontali, suddividendosi in tre elementi. La scansione in linea orizzontale è composta da un piano terra aperto sulle luci dei negozi, con ampie vetrate; una seconda fascia di grande rilevanza e percepibilità corrisponde al primo piano di residenze, con il rivestimento in lamiera di ottone brunito, in cui il ritmo delle finestre ha un andamento orizzontale. L’ultimo piano, infine, con la massima luminosità assicurata dalla linea di finestre a tutta altezza, si contrassegna per la composizione a elementi modulari che accentuano la percezione in verticale e forniscono così slancio e smaterializzazione nello stesso tempo. Grande importanza nel progetto e nella realizzazione è stata attribuita all’idea del rivestimento in lamiera di ottone brunito, che dà un’immagine mutevole all’edificio. La solidità del materiale accentua una connotazione di “chiusura”. Si trasmette una sensazione di trasformazione nelle variazioni di tonalità ottenute attraverso la distribuzione della brunitura delle lamiere in maniera disomogenea per zone: al variare delle condizioni di illuminazione naturale durante il giorno appaiono luminescenze di notevole ed inatteso effetto, che rendono più vivo il materiale di rivestimento. Il sistema di elementi oscuranti a doppia anta orizzontale, con movimento continuo a regolazione elettrica, incernierato sull’asse orizzontale, contribuisce alla creazione di effetti volumetrici e di percezione differenziata: le posizioni limite degli scuri si situano fra la perpendicolarità e la complanarità rispetto al filo di facciata, proponendo variazioni plastiche nel prospetto con le casuali combinazioni di apertura o chiusura. La lamiera microforata consente la trasparenza alla luce interna notturna, creando nella disposizione del prospetto, insieme alla percezione della diffusione luminosa proveniente dagli altri piani, un quadro suggestivo. Negli interni, i colori primari per gli elementi vetrati, le scale leggerissime che conducono ai soppalchi, con lastre vetrate a sostituire le ringhiere, il compenetrarsi di spazi fra distribuzione e stanze contribuiscono a creare ambienti luminosi e leggeri, che offrono visuali inedite sul paesaggio urbano storico.

Francesco Pagliari

 

Numeri 2014

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