La forma trapezoidale del lotto, con un lato prospiciente lo svincolo della strada provinciale, ha vincolato il fabbricato a seguire la linea di confine nord sull’antico tracciato della ferrovia della Val Seriana ed a relazionarsi all’imponente presenza dell’edificio Italcementi. L’idea di “velocità” ha orientato la volumetria del complesso. Due i criteri compositivi: orizzontalità e smaterializzazione. L’unità orizzontale è ottenuta connettendo in una medesima geometria la facciata del reparto corse con la copertura delle sezioni uffici e corse: il volume si richiama a un cilindro orizzontale, tagliato e interrotto sulla circonferenza esterna, rivestita in alucobond, con pannelli di grande dimensione che differenziano il tipo di ancoraggio fra copertura e facciata. Un settore del cilindro si antepone al volume del reparto corse e forma lo spazio a doppia altezza dell’atrio. La facciata degli uffici è un elemento in vetro indipendente dalla struttura edilizia, una “schermatura solare”, che nella visione notturna diffonde luminosità. I serramenti a tenuta sono installati dietro la facciata esterna, sul tamponamento del fabbricato. Per l’illuminazione esterna, si utilizza la luce proveniente dall’interno dell’edificio, con una serie di lampade al neon applicate alla parete interna della controfacciata vetrata e verso i tagli longitudinali del rivestimento in alucobond. I camini diventano una torre di illuminazione: i pannelli retroilluminati in policarbonato blu sono inseriti nella struttura metallica di contenimento. Gli uffici ed il reparto corse, i cui volumi sono differenziati, presentano strutture in c.a. separate dall’atrio, un varco come giunto di dilatazione: uno spazio che interrompe il continuum della struttura edilizia ed accoglie scale e ascensore. Per la realizzazione del cemento armato a vista, nello studio dei casseri si sono predisposti i moduli per il getto, assemblando i pannelli in modo da evidenziare la maglia degli elementi distanziatori con bicchierini metallici a perdere, lasciati in gettata a decorare le strutture insieme alla colorazione scura del materiale. La definizione interna degli uffici unisce flessibilità e fruibilità mediante partizioni in vetro. Livelli differenziati di concentrazione e isolamento sono garantiti dai vetri serigrafati, che si graduano dalla opacità del basamento verso la trasparenza all’altezza di un metro e sessanta circa: in posizione seduta prevale la sensazione di isolamento, mentre la posizione in piedi permette il contatto visivo con l’ambiente circostante. Nei corridoi, il controsoffitto accoglie l’illuminazione e le bocchette di mandata dell’aria in un’unica linea attrezzata, disposta lungo la parete per diffondere ed ammorbidire la luce; nelle aree aperte di lavoro non si è predisposta la controsoffittatura per ottenere una percezione più ariosa dello spazio. Le singole postazioni di lavoro sono dotate di corpi illuminanti ad appoggio, che indirizzano una parte di luce direttamente sul piano di lavoro e la rimanente verso il soffitto, ricavando ulteriore illuminazione indiretta. Negli spazi di produzione, la struttura prefabbricata a microshed consente elevati livelli di illuminazione indiretta al piano superiore. La pannellatura esterna in pasta di cemento scuro, a spessore maggiorato, dà alla volumetria esterna un aspetto tecnologico, pur utilizzando elementi tradizionali.











