Il complesso si inserisce in un ambiente verde, nella campagna tedesca, ai bordi del paese di Burgrieden, non lontano da Ulm. L’obiettivo del progetto è stato di riunire le differenti funzioni di residenza ed ufficio, oltre a dare spazio alla collezione di auto d’epoca dei proprietari.
Nell’intorno si trova un insediamento ordinario di case coloniche dall’architettura tradizionale: in questo contesto il complesso, con il suo carattere geometrico e scultoreo diviene uno spazio a sé nel paesaggio, segno forte e riconoscibile.
Il terreno ha un lieve declivio verso nord. L’intervento si suddivide in due parti, poste a differenti livelli di quota: una di natura pubblica, con gli uffici e il corpo edilizio per l’esposizione, al livello che affaccia verso strada, l’altra, sul livello superiore e protetta verso l’interno, residenziale. L’intero complesso si dispone su un basamento di calcestruzzo a vista con dimensioni 40x27 m.
Al livello inferiore si allunga il parallelepipedo ad un piano completamente vetrato sul fronte, dove sono alloggiate le vetture d’epoca e trovano sistemazione sul retro la cantina ed i locali tecnici. Una gradinata in calcestruzzo separa sul medesimo basamento verso nord l’edificio per uffici: il “parallelepipedo di vetro”, una struttura completamente vetrata, inframmezza lastre bicolori opache a parti trasparenti. Al livello superiore si trova la parte più riservata della casa, dove una corte lastricata fra i due edifici abitativi li separa dal retro del corpo uffici. Le abitazioni sono volumi dalla geometria compatta.
La struttura massiccia in calcestruzzo intonacato è segmentata da strette finestre a nastro verso nord. Nelle zone di soggiorno rivolte a sud, che affacciano sui declivi della campagna circostante, si aprono invece pareti vetrate a tutta altezza.
L’intervento è completato da una piscina dalla semplice forma geometrica rettangolare allungata intorno alla quale è stata realizzata una pavimentazione in listelli di legno ed una zona docce in calcestruzzo a vista a forma di padiglione.
Il complesso sottolinea la ricerca di una qualità formale: l’interrelazione tra volumi e spazi interni, compenetrazioni, giochi di luce, simbiosi tra paesaggio e artefatto. Si è ricorsi all’uso di pochi materiali, calcestruzzo a vista, intonaco chiaro, alluminio anodizzato di colore scuro e vetro: una scelta che consente di risolvere con semplicità i nodi compositivi e tecnologici, costruendo un gioco di trasparenze, opacità, luci e ombre.











