L’antica chiesa parrocchiale di Kärsämäki, situata sulle rive d’un corso d’acqua, fu demolita nel 1841. Nel 1998 nasce l’idea di “ricostruire” il monumento: da un lato la richiesta di una nuova chiesa, le cui forme e geometrie rispondano ad una moderna organizzazione dei volumi; dall’altro l’idea di ricostruirla in legno utilizzando le tecniche costruttive del secolo XVIII. Una ricerca approfondita ha condotto ad un edificio con struttura portante in pino e rivestimenti assemblati secondo tecniche ad incastro, usando nei nodi chiodi e caviglie in legno.
La cura “filologica” del dettaglio si spinge a riproporre l’uso di cavalli per il trasporto di assi semilavorate, riprodurre gli antichi strumenti di lavoro, impermeabilizzare con catrame le scandole di pioppo,
lavorare i materiali lignei direttamente sul sito, con asce, seghe a mano e scalpelli. Si utilizza uno strato in corteccia di betulla fra scandole e tavolato per coibentare la copertura. Se l’ambizione di riproporre antiche tecniche è il dato saliente del programma, la soluzione architettonica è contemporanea e comporta l’impostazione di un volume cubico, le cui pareti e la copertura raggiungono con falde a forte pendenza la lanterna centrale, che illumina l’interno della chiesa, caratterizzata da chiare pareti in abete. Fra le pareti esterne e il nucleo presbiteriale si situano gli spazi di accesso, transizione e servizio.
Lo sviluppo della struttura di sostegno in legno è a vista.
Francesco Pagliari










