La “casa contemporanea”, progettata dallo studio Allmann Sattler Wappner per il concorso bandito nel 2003 dal gruppo editoriale Süddeutsche Zeitung, dimostra risultati sperimentali attraverso un’architettura pensata senza localizzazione specifica o abitanti definiti. L’abitazione si sviluppa su 200 m2 di superficie abitabile per 4 persone, inserita in uno spazio esterno di 500 m2 in stretto rapporto con gli interni.Il progetto ribalta la consuetudine distributiva: al pianterreno si accede alla zona notte, bagni e porzione di giardino. Lo spazio comune per soggiorno, pranzo e comunicazione si sopraeleva al centro della costruzione, collegato con una scala interna agli spazi privati. L’edificio è un prototipo: la composizione degli spazi e la dotazione quantitativa di superfici interne ed esterne hanno carattere esemplificativo,
in ordine alle risorse ed esigenze del cliente. Il progetto ammette varianti scelte dai singoli futuri abitanti, soprattutto per le finiture: intonaco o legno, moquette o pavimenti in conglomerato di pietra, bagni in piastrelle o superfici continue, serramenti in alluminio o legno. Un’alta e impenetrabile siepe di carpini, per una lunghezza totale di 130 metri, serve da recinzione esterna e suddivide in comparti la superficie interna quadrata del lotto. Al centro dell’edificio, al piano terra, un’ampia zona coperta a corte funge da ingresso e garage.
Nei tre corpi circondati dalla siepe si dispongono le aree funzionali (bagni, lavanderia, attrezzature) e gli ambienti privati separati da pannelli scorrevoli in vetro dai rispettivi giardini adiacenti. Lo spazio viene percepito come continuo, pur in presenza di dislivelli tra interno ed esterno; l’uso modulare nei vani privati è possibile con l’inserimento di pareti divisorie. La zona comune al piano superiore è il punto focale dell’abitazione, con una superficie di circa 100 m2; le scale di accesso provenienti dai vani privati la suddividono funzionalmente in angolo cottura, pranzo e soggiorno. Le ampie vetrate scorrevoli verso nord, est e sud forniscono diverse qualità di luce, e nello stesso tempo danno accesso alle terrazze recintate, formate dai solai dei moduli a piano terreno. Verso ovest, in corrispondenza del blocco cucina, la vetrata a tutt’altezza prospetta sul viale d’accesso. Sul telaio strutturale in legno e acciaio si dispongono le pareti di tamponamento costituite da elementi-sandwich prefabbricati, rivestiti esternamente in legno Douglas al piano terra e in lamiera di acciaio zincato al primo piano. Per gli interni, si usano pannelli in cartongesso ad accumulo termico, con effetti positivi sul bilancio energetico. L’impianto di riscaldamento è a pannelli radianti; l’assenza di radiatori e altri corpi rende unitario e gradevole il maggior spazio utile ottenuto.
Al piano superiore, lo spazio interno si presenta del tutto uniforme: pareti, soffitti e pavimenti sono rivestiti con lo stesso materiale, un aggregato di cemento e pietra che si ripete nel piano terra come finitura del solaio. L’idea progettuale, basata su organizzazioni spaziali con molteplici soluzioni, interpreta i diversi modi di abitare conciliando esigenze di flessibilità fra spazi a funzioni comuni e spazi riservati per fornire agli utenti un’alta qualità architettonica e vivibilità superiore.
Francesco Pagliari








