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| Sadar Vuga Arhitekti |

Apartment House Gradaška

| Ljubljana | Slovenia |
| Architettura |


021-5 L’edificio per appartamenti “Gradaška”, realizzato a Lubiana su progetto dello studio di architettura Sadar Vuga, si situa ai margini di una zona residenziale della capitale slovena, dal tessuto edilizio caratterizzato prevalentemente da abitazioni basse che si presentano in una tradizionale conformazione unifamiliare. L’architettura del complesso “Gradaška” si distacca nettamente dal contesto circostante, attraverso la ricerca di nuovi parametri per la struttura, la tipologia delle unità abitative e la composizione dei prospetti. L’edificio si organizza su tre piani, serviti da due gruppi scale ed ascensori. Il volume architettonico è definito secondo una geometria di marcata ortogonalità, impostando il massimo ingombro planimetrico sulla figura direttrice del rettangolo. Lo sviluppo dell’edificio scompone la geometria dei volumi, posizionando negli ultimi due piani alcune terrazze, che costituiscono un completamento degli appartamenti più pregiati, in modo da disarticolare immagini di regolarità volumetrica e simmetria. La stessa formulazione dei prospetti sembra suggerire un procedimento per variazioni e leggere dissonanze, e corrisponde in qualche misura alla complessa configurazione degli schemi planimetrici nelle unità abitative, che prestano grande attenzione all’individualità delle soluzioni, per alloggi in genere organizzati su due piani e talvolta con spazi a doppia altezza. L’edificio nel suo complesso appare progettato soprattutto a partire dalla conformazione delle sezioni. Nelle facciate sono utilizzati tre tipi di materiali. Un rivestimento in blocchi di granito trattato costituisce un’orditura a strette fasce orizzontali, quasi a marcapiano, o verticali, che, interferendo con le aperture delle ampie vetrate, proiettano la sezione degli appartamenti sulla facciata. Il basamento dell’edificio è realizzato con una fascia decorativa in filigrana metallica. La maggior parte della superficie dei prospetti combina pannelli vetrati trasparenti e riflettenti, le cui differenti dimensioni ed andamenti compongono intersezioni che animano la geometria di facciata, insieme alle file di finestre. I pannelli vetrati riflettenti in disposizione verticale determinano superfici d’ambigua percezione, che simulano una materia opaca ed un virtuale rapporto fra vuoti e pieni, nell’alternanza con le vetrate trasparenti. Le finestre sono marcate da profili metallici verticali, che ricompongono una moderna cornice insieme all’elemento cilindrico esterno che contiene l’oscurante avvolgibile in alluminio microforato. L’oscurante abbassato crea ulteriore ambiguità percettiva nei materiali di rivestimento, un carattere distintivo per i prospetti. Francesco Pagliari

 
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