All’interno del complesso di residenze “ochoalcubo”, il progetto di Sebastián Irarrázaval si configura espressamente come una casa di vacanze, una residenza per il fine settimana. Il patio centrale ordina tutta la costruzione e costituisce l’elemento caratterizzante. Inquadrato da pareti vetrate, amplia la percezione degli spazi interni e li collega in un insieme unitario. Attorno al patio ruota la disposizione planimetrica della villa. Due stanze da letto sono direttamente contigue al patio; un corridoio corre per i tre lati restanti e separa così la stanza da letto principale, le zone soggiorno pranzo e conversazione, la zona cucina da questo luogo centrale della casa. Il patio si può considerare una specie di impluvium, in parte coperto con la struttura a pergolato con grandi travi in calcestruzzo, sorrette da un sistema misto di pilastri obliqui a V in cemento a vista, coadiuvati da pilastri in acciaio. L’accentuata presenza del patio consente di alimentare un uso flessibile degli spazi interni alla residenza, che trovano naturale ampliamento nell’area centrale, aperta alle variazioni chiaroscurali tra luce ed ombra durante il giorno e nello stesso tempo protetta e riservata. La villa riesce così a coniugare una doppia identità, mediando fra interno ed esterno. Il fronte verso il campo di golf, corrisponde alla zona adibita a soggiorno. La vetrata a tutt’altezza caratterizza il prospetto e viene inquadrata e protetta dall’aggetto che prolunga il tetto piano, con la funzione di brise-soleil: pergola e cornice architettonica. Sporgenze laterali proseguono le pareti esterne intonacate e contribuiscono al riquadro geometrico di facciata. L’edificio assume un deciso orientamento dal prospetto della zona soggiorno verso il prato e lo specchio d’acqua della piscina scoperta. Gli altri fronti della villa sono ciechi o con piccole aperture. La villa si organizza su un andamento orizzontale a un piano e si colloca in modo naturale nel paesaggio, sfruttando l’addossamento al declivio del terreno. Sul lato della zona cucina, una lunga e semplice scala esterna contrassegna l’accesso al volume che funge da terrazza coperta e belvedere dall’ampia finestratura. Gli interni si contraddistinguono per le pareti in cemento a vista, inserendo una spartana eleganza in cui la struttura di parete diviene arredo: lo scavo nella parete accanto al letto forma un lungo piano d’appoggio aperto, modernizzando la tradizione europea antica, e la zona bagno si attrezza direttamente sulle pareti a vista. Di contro, le vetrate che perimetrano il patio ed intersecano gli ambienti forniscono trasparenze, ambigue visuali ed eleganti opacità agli spazi abitativi, unendo luminosità ed ombre. Francesco Pagliari








