By A Web Design


Home Arretrati 2007 The Plan 22 The Centre for Film and Visual Media Res...

| Surface Architects |

The Centre for Film and Visual Media Research

| Londra | UK |
| Architettura |


022-8 Il Centro di ricerca, parte integrante della School of History of Art, Film and Visual Media, è una struttura unitaria che opera nei settori dell’espressione cinematografica e delle comunicazioni visuali. L’obiettivo principale del progetto consisteva nel definire spazi ed ambienti funzionali alle attività del Centro, in modo da incrementare campi d’indagine e risultati di ricerca, consolidarne il ruolo nel tempo e razionalizzare la dotazione di spazi in relazione all’incremento del personale scientifico. Il Centro è collocato all’interno di un edificio a schiera, tutelato quale monumento architettonico, che un tempo ospitò Virginia Woolf e il Circolo di Bloomsbury. Il progetto ridefinisce con accortezza il piano interrato e il piano terra dei numeri civici 39-41 di Gordon Square, e trasforma completamente lo spazio interno dell’ampliamento a due piani costruito negli anni Settanta, ancora poco sfruttato. Requisito fondamentale per le attività del Centro era la presenza di un auditorium cinematografico d’avanguardia, attrezzato per proiezioni con tecniche avanzate e in digitale, per 80 posti. Il programma funzionale richiedeva una sala per seminari, nuovi uffici per il personale di ricerca, la sala proiezioni ed uno spazio idoneo ad incontri informali e attività ricreative. Il Birkbeck College riteneva utile che il progetto proponesse una forte identità visiva del Centro, per suggerire un’atmosfera di condivisione all’interno della comunità scientifica. Intensità formale ed espressività visiva si esprimono nella vivacità di spazi ed ambienti. Il progetto mostra una profonda radice concettuale, uno sviluppo logico che correla dettagli, materiali, tecniche di costruzione, per sfociare in un’architettura d’interni di notevole impatto emozionale e visivo. Attraverso una vibrazione degli ambienti per colori e materiali, determina un luogo visionario di supporto all’esperienza conoscitiva. L’auditorium costituisce il nucleo del progetto, un volume nero ed affusolato. Attorno all’auditorium si sviluppa uno spazio eclettico, per complessità di forme, colori, luci e strutture fra spazi ad altezza variabile, logge e aperture, da cui si intravedono scorci del contesto urbano di Bloomsbury. La casa a schiera originale è adibita ad aule e uffici, un intervento in leggerezza e semplicità. La gamma di colori si riduce qui ai toni del grigio, in contrasto con la vivacità dell’ampliamento. L’idea di fondo del progetto d’interni opera in contrapposizione alla preesistente struttura a parallelepipedo. Nuove forme e nuovi elementi tridimensionali “tagliano” in obliquo il volume, in una continua trasformazione che abbina caratteri di design grafico e qualità architettonica, suggerendo percorsi visuali che scorrono e si bloccano come fotogrammi d’una pellicola. I materiali cambiano al mutare delle forme, generando varietà di colori e riflessi. All’interno della struttura preesistente, in calcestruzzo e mattoni, è organizzato un volume su due piani. La struttura di sostegno ai nuovi piani e per l’involucro esistente è in acciaio. L’inserimento di grandi lucernari sul tetto provvede in gran parte alla luce naturale. Un’ampia finestra laterale a vetrata unica si innesta nel prospetto in modo non ortogonale e fornisce col bordo interno una “seduta” supplementare. Fra i materiali di finitura, sono stati usati tessuto velour, resina lucida, pellami pregiati, moquette, pareti in cartongesso colorato e trattato in superficie.

Richard Scott, Surface Architects

 
abbonamenti-4

Archivio The Plan