A San Diego, città californiana di forte sviluppo urbano ed edilizio, la realizzazione di un edificio residenziale sperimenta soluzioni operative di “architettura sostenibile”, anche alla scala della casa singola. L’idea direttrice si appoggia alla razionalità costruttiva e all’adeguata applicazione delle tecnologie, insieme alla massima efficacia della composizione architettonica. Si tratta di orientare strumenti e tecnologie per ottenere un’abitazione con elevati standard di vivibilità e di comfort, un’unità accogliente che rappresenti anche elementi di un’estetica moderna dell’abitare. Il progetto di Kevin deFreitas considera un uso attento delle risorse, evitando il più possibile, in una valutazione allargata dei costi energetici ed ambientali, il ricorso a sistemi che necessitino il consumo attivo di energia, come ad esempio il condizionamento artificiale. Nello stesso tempo, la razionalizzazione degli impianti consente efficace contenimento degli sprechi. In questo modo, nel paese con il più alto indice di consumi in energie e risorse, l’idea di “architettura sostenibile” implica un ragionamento sugli strumenti che rendono possibile un determinato stile di vita, con l’obiettivo di non rinunciare a standard elevati né alla qualità ormai imprescindibile dell’abitare. In parallelo, la “normalità” di una casa d’abitazione costruita con criteri di sostenibilità, dimostra come questo non significhi aderire a concezioni radicali, politiche o sociali.
Casa Futura è ideata per un nucleo di sei persone: l’alto grado di efficienza consente consumi d’energia elettrica inferiori del 60% e consumi d’acqua inferiori del 65% rispetto alle norme californiane e nel confronto con alloggi analoghi. Nella Casa Futura è evidente l’idea di essenzialità, nel disegno architettonico e nella planimetria, applicando tecnologie “passive” di basso costo e strategie per un intervento “attivo”, con tecnologie innovative per il risparmio energetico e l’utilizzo delle risorse naturali.
La casa si compone di due corpi uniti da un ponte di collegamento al primo piano. La geometria è a semplici figure regolari. Il corpo abitativo principale è costituito da un volume su due piani con pianta a rettangolo allungato, 5,5 metri di profondità e 26,5 di lunghezza, uno spazio unitario in cui si ricavano gli ambienti distribuiti da un corridoio laterale, con le scale al centro. A piano terra si trova la zona giorno: cucina, grande soggiorno, bagno, uno spazio per attività comuni e un’appartata camera per ospiti con bagno. Il primo piano accoglie tre stanze da letto e relativi bagni. Il corpo accessorio, anch’esso a due piani con pianta a trapezio, ospita a piano terra il garage e la zona studio, al primo piano un’estensione del corpo principale.
La caratterizzazione architettonica introduce articolati volumi con elementi aggettanti a movimentare le facciate, trattate con intonaci e rivestimenti in pietra, e doppio involucro nei prospetti sud e ovest. Le strategie “passive” per la sostenibilità valorizzano considerazioni e tecniche del sapere costruttivo tradizionale, in una visione che Kevin deFreitas definisce “rinnovato uso dell’antico”, in modo da minimizzare la necessità di apporti energetici esterni. L’orientamento della casa, in senso est-ovest, diviene elemento fondamentale. Finestre sulle pareti opposte consentono la ventilazione naturale; la scarsa profondità del corpo edilizio lascia penetrare la luce naturale; la corretta ripartizione delle finestre fra pareti più o meno esposte determina il controllo dell’irraggiamento solare e delle variazioni termiche. Marcati aggetti di gronda proteggono finestre e pareti. Le tecnologie innovative e le componenti “attive” per il risparmio energetico intervengono con ampi effetti: elettrodomestici e illuminazione ad elevate prestazioni e bassi consumi; sistemi automatici di controllo per l’efficienza energetica e introduzione di elementi di domotica; tecnologie avanzate dell’impianto idrico per minimizzare gli sprechi; pannelli solari per la produzione di energia elettrica posizionati sul tetto. All’esterno, vegetazione a bassa richiesta di acqua e un sistema evoluto d’irrigazione evitano sprechi; la superficie a ciottoli e frammenti di granito permette alta permeabilità, mentre un prato sintetico induce effetti decorativi, senza impiego di fertilizzanti e pesticidi. In una concreta sostenibilità, il progetto utilizza materiali riciclati o ad elevato grado di riciclabilità, dai rivestimenti interni ai serramenti in alluminio, al legno e al metallo per le coperture.
Francesco Pagliari








