By A Web Design


Home Arretrati 2005 The Plan 08 Casalunga Golf Resort

| Iascone Ingegneri Architetti |

Casalunga Golf Resort

| Bologna | Italia |
| Architettura |


023-5 Il progetto per il Casalunga Golf Resort nasce da un incarico diretto allo studio Iascone da parte del proprietario Gianluca Vacchi, per ampliare spazi e funzioni del Golf Club esistente, nella campagna di Castenaso alle porte di Bologna. L’intervento integra e sostituisce i servizi della preesistente Club House, una casa colonica, proponendo 5 nuovi edifici: reception, la nuova Club House, lo spogliatoio con deposito sacche, centro fitness con piscina e solarium esterni, bar estivo all’aperto, otto camere d’albergo. Il sito è segnato dal paesaggio agrario e da sinuosità tipiche delle cave prossime all’alveo fluviale. Il campo da golf si trova all’interno di una cava di ghiaia dismessa, con un lago artificiale, parte integrante del percorso. Gli elementi del paesaggio (fossi, filari, materiali), la memoria e la storia del luogo influenzano il progetto. Un segno a terra costituito dal percorso pedonale Nord-Sud e da un filare di alberi diventa matrice ed asse portante del progetto. I volumi si rapportano al contesto agricolo, reinterpretano relazioni e spazi comuni, privilegiano, nelle distinte funzioni, le visuali sul campo da golf con ampi affacci, che nella Club House divengono pareti vetrate. Nuovo intervento e preesistenze si integrano. Oltre alla casa colonica, si conservano i due antichi silos cilindrici, icona del Golf Club: l’ampliamento dei silos con un corpo vetrato è la reception. L’altezza degli edifici si adegua alla casa colonica, abbassandosi gradualmente verso sud. L’idea architettonica di fondo è l’uso del sasso come materia prevalente per le pareti perimetrali, una sintesi tra storia ed elementi naturali del luogo. Opacità e pesantezza del sasso si contrappongono a trasparenza e leggerezza del vetro, I ciottoli di fiume per i rivestimenti di facciata sono posti in opera in gabbie d’acciaio inox. La tessitura dei sassi, con diverse tonalità cromatiche secondo luce naturale e condizioni atmosferiche, e la brillantezza dell’acciaio, formano giochi percettivi ed effetti chiaroscurali. Il linguaggio unifica gli edifici con differenti funzioni, con semplici linee e uniformità di materiali e colori. Anche il progetto e la realizzazione degli interni, in particolare nella Club House e nelle camere, contribuiscono all’unità complessiva. I pavimenti interni nelle zone comuni sono in legno di rovere, che si accompagna al grigio chiaro delle ceramiche nelle zone di servizio e per lo sport. Arredi fortemente caratterizzati e confortevoli, attrezzature innovative per l’attività sportiva, un’illuminazione interna, efficace e discreta, con luci dirette e indirette incassate a parete, esemplificano la ricerca. L’analisi delle prestazioni energetiche degli edifici, effettuata con software Ecotect, conferma risparmi anche del 30% rispetto a soluzioni tradizionali. I paramenti esterni in sasso proteggono dall’irraggiamento ed insieme a vetrate con basso fattore solare evitano il surriscaldamento; le parti opache hanno rivestimento a cappotto. Per le facciate vetrate della Club House sono state previste tende esterne a rullo. Nell’hotel, patii interni e pergolati mitigano il soleggiamento diretto. Il progetto impiantistico opera per contenere dispendi energetici, ottimizzare gestione e manutenzione con telecontrollo centrale, assicurare un elevato comfort. Le soluzioni si differenziano in relazione agli ambienti: pannelli radianti per spazi frequentati; nella Club House si aggiunge un impianto ad aria, per riscaldamento e raffrescamento; per palestra e spogliatoi, impianti ad aria primaria con recupero di calore. Sensori speciali rilevano la concentrazione di CO2, adeguando l’immissione d’aria secondo l’affollamento.

Francesco Pagliari

 
abbonamenti-4

Archivio The Plan